Differenza tra refrigerazione, congelamento e surgelazione

Qual è la differenza tra un alimento congelato, surgelato e refrigerato? In questo articolo voglio chiarire questo concetto perché è molto importante capire quali sono i modi principali di conservazione dei cibi che poi consumiamo.

Conoscere queste cose non è importante solo per gli addetti al settore ma anche per il consumatore finale, il quale infatti deve sapere poi come continuare a conservare bene ciò che acquista fino al suo consumo.

La conservazione domestica dei prodotti è importantissima perché è lei che che rallenta o impedisce la riproduzione dei batteri, i quali possono provocare intossicazioni di varia entità.

Refrigerazione

Partiamo dalla refrigerazione. La temperatura in questo caso è tra gli 0 e i -10°C. Blocca la crescita dei microrganismi, perciò il cibo dura un po’ di più. In questo caso come in tutti gli altri è molto importante il corretto trasporto del prodotto. In questo caso si parla di trasporto refrigerato -20°C.

Congelamento

Nel congelamento sappiamo che la temperatura è molto più bassa. I prodotti infatti vengono conservati tra i -15°C e i -18°C. In questo caso il blocco dello sviluppo batterico avviene totalmente. Tuttavia però con il congelamento si formano dei cristalli di ghiaccio che compromettono le proprietà dell’alimento. Oltre a essere compromesso anche il gusto del prodotto.

Surgelazione

La surgelazione resta sempre la scelta migliore perché la più sicura, purché comunque sia venga rispettata la temperatura per tutto il tempo e la catena del freddo non sia mai interrotta. I cibi infatti vengono portati a una temperatura pari o inferiore ai -18°C come soglia sopra la quale non si deve salire. La soglia minima di un surgelato è invece -40°C. Anche in questo caso l’arresto dello sviluppo dei microrganismi è totale ma non solo, il vantaggio rispetto al congelamento è che le proprietà alimentari restano invariate. I cristalli di ghiaccio si formano nel cibo e sono molto piccoli, ciò permette di non causare effetti di alcun tipo.

Lo svantaggio è che richiede maggiori consumi, tempo ed energia. Basta un piccolo sbalzo termico infatti per compromettere la qualità del prodotto. Tutte le procedure sono importanti e regolamentate da una legge, la 283/62.