L'area Camper 2004 è una struttura attrezzata, a pagamento e custodita, adibita ad ospitare esclusivamente camper, l'area di sosta si trova di fronte alla spiaggia, lungo la riviera adriatica, nelle Marche, sul lungomare di Marina Palmense (località di Fermo - AP) centro confortevole, ben attrezzato per la ristorazione e dove è possibile fare qualunque tipo di shopping. L'Area Camper quindi, si trova a ridosso della spiaggia, si raggiunge quindi direttamente il mare senza dover attraversare strade trafficate. L' area Camper 2004 non è minimamente ombreggiata ed e' dotata di 100 piazzole molto ampie di cui 48 fornite da energia elettrica, Illuminazione, una attrezzata zona servizi igienici con quattro docce di cui due con acqua calda a gettoni, due lavelli per stoviglie, acqua potabile, camper service a pozzetto, semplice ma efficente. Subito nelle vicinanze si trovano i negozi (supermercato, panificio, frutta e verdura, macelleria, farmacia, gelateria, pizzeria, ristorante, pt) nel contiguo abitato, peraltro di tipo residenziale e particolarmente tranquillo. Una curiosità che non mancherà di vere persone interessate al buon cibo: dinanzi la spiaggia dell'Area ci sono dei box pescatori per la vendita diretta del pescato fresco. La spiaggia dove e' situata l'area e' stata insignita della Bandiera Blu nel 2008 e riconfermata nel 2009 Apertura stagionale, tutti i giorni da giugno a settembre. Per altri periodi dell'anno è consigliabile chiamare i gestori. Tariffe: Vedi sito web, è consigliabile telefonare preventivamente
Area Camper 2004 Lungomare Marina Palmense - 63023 FERMO info: +39 338.5651561 / +39 338.2360696 www.areacamper.it Coordinate GPS: 43.15073,13.813655
Come raggiungere l'area sosta: Area Camper 2004 è facilmente raggiungibile dalla strada statale Adriatica uscendo al casello autostradale di Fermo/Porto S. Giorgio (2 Km direzione sud) o da quello di Pedaso (4 km direzione nord). Segnalata in loco. |
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Fermo
(LA) « Firmana Civitas, antiquitate, nobilitate ac literarum armorum rerumque gestarum gloria, celebris atque insignis, a qua et universam Piceni regionem, Marchiam Firmanam denominatam fuisse legitur » (IT) « La Città di Fermo, celebre ed insigne per antichità, per nobiltà, per gloria delle lettere, delle armi, dei fatti, delle gesta, dalla quale anche l'intera Regione Picena si scelse che fosse denominata Marca Fermana..» (Formula del diploma di laurea rilasciato dall'Università di Fermo dal 1585 al 1826)
Fermo (Firmum Picenum in latino) è un comune capoluogo della provincia omonima nelle Marche centro-meridionali. È sede arcivescovile. Dista circa 6 km dal mare Adriatico, in una zona ad alta concentrazione demografica che include anche i centri litoranei di Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio e la cosiddetta area calzaturiera (Montegranaro, Monte Urano, Sant'Elpidio a Mare).
Storia di Fermo: Scavi archeologici condotti a Fermo, in tre distinte aree, hanno restituito materiale funerario risalente sino ai secoli IX-VIII avanti Cristo, appartenente alla tipologia proto-etrusca, tanto che gli studiosi hanno definito l'area di Fermo un'isola culturale villanoviana.
Colonia romana nel 264 a.C., Fermo partecipa a varie campagne di guerra, ed i suoi abitanti ottengono la cittadinanza romana nel 90 a.C. Annessa al regno longobardo, e poi Libero comune nel 1199, conobbe successivamente l'avvicendamento di diverse signorie. Divenne il centro ed il capoluogo della "Marca fermana", un'ampia area che si estendeva dal Musone ad oltre Vasto (Chieti) e dagli Appennini al mare. « ...come un tempo veniva chiamato Fermo Piceno, così in altri tempi la Marca fu detta Fermana, essendo Fermo la prima Città che in questa provincia esistesse » (Bolla di Sisto V del 24 maggio 1584 per l'elevazione della Cattedrale a Sede Metropolitana)
Nel periodo napoleonico, fu capoluogo del Dipartimento del Tronto, uno dei tre Dipartimenti in cui erano divise le Marche - gli altri Dipartimenti erano quelli del Metauro con capoluogo Ancona e del Musone con capoluogo Macerata - a cui erano soggette Ascoli ed inizialmente anche Camerino. Nel 2004 è stata istituita la Provincia di Fermo.
Il Palio dell'Assunta: Il Palio dell'Assunta è una antica manifestazione che si svolge annualmente nella città di Fermo. Si incentra sull'omonima Cavalcata dell'Assunta. È considerato il Palio più antico d'Italia (nato nel 1182). Le origini: Sin dal 998 d.C. è attestata dalle fonti storiche l'esistenza a Fermo della "Cavalcata dell'Assunta" da svolgersi una volta l’anno: il 15 di agosto. A Maria Vergine Assunta, patrona della città, era dedicata la Cattedrale di Santa Maria in Castello. La processione religiosa, che dalla Chiesa di Santa Lucia saliva alla Cattedrale, alla quale fu data poi il nome di "Cavalcata", è molto bene illustrata in una stupefacente miniatura contenuta nel "Messale de Firmonibus", codice pergamenaceo realizzato nel 1436. Alla Cavalcata prendevano parte le magistrature della città, i notabili con la loro corte, le rappresentanze di arti e mestieri, le delegazioni degli ottanta castelli soggetti all'antico Stato che offrivano anche il loro palio. Tutti portavano offerte in denaro e in natura, chiudevano il corteo i vicari dei castelli, in sella ai loro cavalli. È del 1182 il primo documento che parla dell'obbligo di offrire un palio da parte dei castelli (e in quel caso erano i castelli di Monterubbiano, Montotto e Cuccure). La Cavalcata aveva dunque una valenza anche politica oltreché religiosa. Gli Statuti di Fermo, risalenti al Duecento dettavano le norme per lo svolgimento delle manifestazioni (corsa dei cavalli al palio, il giuoco dell'anello, la giostra del toro, la spada stora e la quintana) che sono tra le più antiche d'Italia e precedenti a tutte quelle delle regioni vicine. Alternando periodi di decadenza e di fastosità la Cavalcata fu abolita da Napoleone nel 1808 e ripristinata dopo il congresso di Vienna. Cessò definitivamente nel 1860 con la venuta dei piemontesi. Il recupero della edizione moderna ha inizio nel 1982, sotto il mandato del Sindaco Fabrizio Emiliani, su proposta dell'assessore Fabio Maggiori. Il primo Palio dell'edizione moderna fu vinto dalla contrada Pila con il priore Umberto Montanini e con il fantino Rosita Quintili, ad oggi unico fantino donna a vincerlo.
Punti panoramici: Dal Girfalco o Girone, il punto più in alto della collina, si apre una ampia vista di 180° verso il litorale, a nord verso Macerata e a sud verso Monterubbiano. Straordinario il panorama che si gode da Torre di Palme, frazione di Fermo, a sud della città e a picco sul mare.
Il Duomo di Fermo: Il Duomo di Fermo, dedicato a Santa Maria Assunta in Cielo, è la cattedrale metropolitana della città di Fermo nelle Marche. La sua mole maestosa si eleva sul margine orientale del Girfalco, dove fu edificata in un'area che presenta un'interessante stratificazione di resti architettonici risalenti all'epoca romana e all'Alto Medioevo. Durante gli scavi effettuati negli anni 1934-35 sotto il pavimento del duomo furono infatti messi in luce resti murari di età imperiale con laterizi recanti bolli dell'età di Antonino Pio, e più consistenti strutture murarie e pavimentali della basilica paleocristiana risalente al VI secolo. Quest'ultima era a tre navate divise in file di quattro colonne con presbiterio rialzato; delle decorazioni musive del pavimento rimane oggi in vista soltanto quella absidale, raffigurante due pavoni araldicamente disposti ai lati di un kàntharos sormontato dal chrismon, motivo dipendente dalla cultura ravennate. L'antica basilica, ampliata al tempo del vescovo Lupo (826-844), venne distrutta nel 1176 da Cristiano di Magonza, per ordine del Barbarossa.
Piazza del Popolo: La piazza del Popolo, racchiusa tra due ampie file di logge, è il salotto della città. Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del Comune e della pinacoteca comunale. Al suo interno si trova la Sala del mappamondo.
Teatro dell'Aquila: Il Teatro dell'Aquila, con una capienza di circa 1000 posti, 124 palchi in 5 ordini e circa 350 metri quadrati di palcoscenico, si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche e dell'Italia centrale.
Chiese nel centro storico di Fermo: Chiesa del Carmine, con annesso convento, fatta erigere all' inizio del secolo XIV in corso Cefalonia. Le venne attribuito il nome di " Santa Maria Novella della Carità", poi fu dedicata alla Madonna del carmine. Fu costruita in stile romanico-gotico, del quale rimane ben poco a causa dei radicali cambiamenti che le sono stati apportati nel corso della storia: nel 1688 venne ampliata, e ammodernizzata definitivamente nel 1794 dall' architetto Pietro Augustoni. La facciata è in laterizio e lesene in travertino in stile romanico. All' interno si dimostra molto spaziosa: è divisa in tre navate divise da possenti colonne e da archi a tutto sesto. L' abside è occupata da un padiglione lineo decorato e dorato di età barocca nel quale vi è il quadro raffigurante " La Natività " del pittore Giambattista Gaulli detto il Baciccio. Chiesa del monastero delle Cappuccine - Chiesa della Pietà - Chiesa delle Clarisse, con annesso convento di clausura - Chiesa della Madonna del Pianto - Chiesa della Madonna delle Grazie - Chiesa di San Domenico. Chiesa di San Francesco, con annessa parrocchia di Santa Maria delle vergini, in largo Mora; fu costruita sul lato orientale della città tra il 1240 ed il 1425 (completamento del campanile); la facciata fu modificata nel Settecento, mentre il portale è datato 1604; l'interno, di imponenti proporzioni e restituito al primitivo aspetto dai restauri del Novecento, è costituito da tre navate divise da sei grandi pilastri e dall'abside poligonale; nella cappella laterale dedicata al SS. Sacramento si trova la tomba di Ludovico Euffreducci del 1527, attribuita ad Andrea Sansovino; il complesso comprende il convento dei Frati Minori Conventuali. Chiesa di San Martino - Chiesa di San Michele Arcangelo - Chiesa di San Pietro - Chiesa di San Rocco. Chiesa di Sant'Agostino, con annesso ex convento, in via Montani. E' famosa per avere al suo interno la presunta spina della corona di spine di Gesù al momento della crocefissione. Questa è chiusa in un reliquiario molto prezioso per i materiali e le tecniche di costruzione. Qest' ultimo si pensa sia stato commissionato da Fra Agostino Rogeroli a Venezia e sia poi giunto a Fermo. Chiesa di Santa Caterina - Chiesa di Santa Lucia - Chiesa di San Zenone, la più antica della città - Santuario della Misericordia.
Architettura civile: Complesso Porta San Francesco-Torretta Oraria, dell'architetto fermano Giovanni Battista Carducci Area del Teatro romano, sul lato settentrionale della sommità del colle sabulo. Palazzo dell'Università - Palazzo Azzolino - Palazzo Fogliani - Palazzo Vinci - Palazzo Vinci-Gigliucci - palazzo Vitali-Rosati - Palazzo Maggiori - Torre Matteucci - Villa Vitali - Villa Mancini.
Cisterne romane: Le cisterne romane sono un'opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. Lo stato di conservazione è ottimo e sono tuttora visitabili.
Siti archeologici: Nella periferia di Fermo sono state individuate e parzialmente scavate tre grandi necropoli: in contrada Mossa verso est, in contrada Misericordia e Solfonara verso ovest. L'epoca di riferimento più significativa di queste necropoli è quella proto-villanoviana (dal IX al VII secolo a.C.). Le aree sono state ricoperte, ed i reperti sono in gran parte parte esposti al Museo archeologico nazionale di Ancona ed in parte nella sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni", in deposito presso il Palazzo dei Priori.
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