ÔĽŅ

Lady Beach - Ladispoli

Indirizzo:Via Roma, 113, Ladispoli (RM)

Contatti: Info: +39 340.5300057

Hai letto la legenda? Leggila subito!

CHIUSA

L'area camper Lady Beach si trova in Via Roma 113 lungo il litorale adriatico di Ladispoli una ridente cittadina balneare e storica della provincia di Roma, la struttura è privata e confina con altre strutture ricettive all'aria aperta e con la spiaggia, dista dall'inizio della cittadina balneare poco meno di 500 metri, poco prima a 300 metri si trovano i primi negozi di alimentari, il primo distributore di benzine e la banca o bancomat a un chilometro circa.


La struttura privata è gestita con passione e dedizione da una famiglia e anche in questa area camper sono frequenti le migliorie ai servizi offerti ai propri ospiti, come il vicino collega ha un ampio e lungo parcheggio e ospita comodamente oltre 120 piazzole e tutte in piano e su fondo in erba, hanno le colonnine per gli allacciamenti alla rete elettrica, l'ombreggiatura in questo caso è addirittura assente.
La sosta è parzialmente illuminata la notte da lampioni, l'area camper è disposta in modo razionale con corsie per la circolazione interna, l'ingresso avviene tramite un cancello e la priprietà è recintata, anche in questo caso e in fondo alla struttura ci sono tutti i servizi offerti ai propri ospiti.


I servizi si presentano in ordine e puliti, ci sono i servizi igienici divisi per sesso ed anche per i disabili, le docce fredde gratuite e calde a moneta (‚ā¨ 0,50 per tre minuti circa), una zona attrezzata con giochi per i bambini, per il picnic c'√® l'ombra con le classice sedie e tavolini in plastica all'interno della struttura in legno del bar.
Al Lady Beach si può usufruire inoltre del servizio mare: noleggiare lettini, ombrelloni o sdraio.
In riva al mare c'è un ampia struttura rustica in legno e al suo interno c'è il bar con vista spiaggia e mare, tutto intorno un bel giardino tenuto benissimo che può essere utilizzato come solarium, si segnala infine il servizio per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani


La zona dedicata per le operazioni di carico e scarico delle acque sporche è sistemata lontana dalle piazzole di sosta, su un lato del grande parcheggio e ha una corsia riservata con un ottima accessibilità ed utilizzo, il pozzetto di scarico è una griglia carrabile con le maglie tonde su un invaso di cemento ed è dotato della tramoggia per lo scarico delle cassette-wc, praticamente è il pozzetto d'ispezione dello scarico interrato, di lato c'è l'unica fontanella dell'acqua potabile per la pulizia e per il carico dei serbatoi con rubinetto filettato.


Apertura stagionale: Da Pasqua a fine ottobre, tempo massimo di permanenza 48 ore, i cani sono i benvenuti ma con l'obbligo dei propri padroni alla raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Vedi contatti.


Area camper Lady Beach - Ass. Culturale Lady Beach
Via Roma, 113 - 0055 Ladispoli (RM)
Info: +39 340.5300057
Coordinate GPS: 41.955570,12.057507 / 41¬į57'20.1"N 12¬į03'27.0"E

Città di Ladispoli
Piazza G. Falcone - 00055 Ladispoli (RM)
Centralino Tel. +39 06.992311
www.comune.ladispoli.rm.gov.it


Pro Loco Ladispoli
Piazza della Vittoria, 11 - 00055 Ladispoli (RM)
(I° piano - Interno 3)
Tel. e Fax: +39 06.9913049 / 06.99448784
Infopoint della Pro Loco 
Piazza R. Rossellini - 00055 Ladispoli (RM)
Tel. +39 06.99223725
www.prolocoladispoli.it


Guardia Medica
Tel. +39 06.9948840


viviladispoli.it
www.ladispoli.it


www.museiincomuneroma.it
www.catacombe.roma.it
www.turismoroma.it

www.abcroma.com
www.atac.roma.it
www.romapass.it
www.museicapitolini.org
www.parcoappiaantica.org
www.museociviltaromana.it
www.mercatiditraiano.it
www.regione.lazio.it
www.turislazio.it

Ladispoli è un comune della provincia di Roma, nel Lazio.
Ladispoli è letteralmente tagliata da due piccoli fiumi, il Sanguinara e il Vaccina, i quali si possono attraversare dai quattro ponti nelle vicinanze del lungomare, due dei quali interamente di legno.


La sabbia delle spiagge di Ladispoli in origine era nera ed è per questo motivo che negli anni 50-60 era un luogo di villeggiatura importante. 
Ora la sabbia nera sta diminuendo a causa dell'erosione marina. 
A protezione delle coste che negli ultimi anni hanno sofferto una grande erosione, sono state poste delle barriere artificiali costituite da un cospicuo numero di scogli.
Dei numerosi boschi e paludi che erano presenti nel territorio durante il medioevo, a oggi non rimangono che l'Oasi faunistica di Palo, attraversata dalla pista ciclabile, e la palude di Torre Flavia.


Da ultimo si evidenzia come, nel mare antistante Ladispoli, sembra stia comparendo una piccola barriera corallina.
Tale fenomeno, sicuramente acutizzato negli ultimi anni a causa del riscaldamento delle acque del mediterraneo, rappresenta una sorta di "fatto unico". 
Numerosi sono i diving che offrono la possibilità di vedere questo decisamente strano fenomeno per il "mare nostrum".


Storia


Origini
Le prime testimonianze di attività umana nel territorio dell'odierna Ladispoli si datano nel tardo neolitico tra il 3000 e il 2000 a.C. 
I primi resti umani sono costituiti dalle punta di freccia tardo-neolitiche rinvenute nella palude di Torre Flavia.
L'attuale Ladispoli sorge sul vecchio porto di Alsium, uno dei tre porti insieme a Punicum (Santa Marinella) e Pyrgi (Santa Severa) della città etrusca di Cerveteri.
La deduzione coloniale romana si ebbe nel 272 a.C. anno in cui fu confiscato la metà del territorio di Cerveteri per darlo alle nuove colonie. 
Da quel momento Alsium divenne località marittima di facoltosi romani che costruirono ville poste a pochi metri dal mare, tra i quali si dice vi fossero anche Pompeo e lo stesso Giulio Cesare secondo quanto racconta nei suoi testi Cicerone.


L'ultimo scrittore classico che cita Alsium fu Rutilio Namaziano il quale partito da Ostia nel 416 d.C. andò a visitare le sue tenute in Gallia via mare, ciò a causa della pericolosità che un viaggio via terra avrebbe comportato. 
Nel De Reditu suo racconta delle lussuose ville affacciate al mare che ancora erano frequentate nonostante il malessere generale della società romana del V secolo d.C. 
Durante le guerre greco-gotiche Totila sottomise e distrusse la città, come dimostrano le varie tombe di fattura gotica nelle vicinanze di Via Aurelia.


Nel 1200 si ha la prima menzione in un documento genovese del Castrum Pali, un insediamento fortificato che sarebbe stato successivamente convertito in castello utilizzando tra l'altro anche i grandi blocchi in opera quadrata dell'antico porto di Alsium. 
Il nome forse deriva da palus (palude) le quali circondavano il castello. 
Nel castello, appartenuto a vari uomini di spicco nell'aristocrazia romana, hanno soggiornato personaggi come Franciotto Orsini, Papa Alessandro VI Borgia, Felice Orsini Della Rovere, i papi Paolo III e Sisto V, i cardinali Flavio e Virgilio Orsini.


Età moderna
Il castello di Palo fu feudo degli Orsini e venne acquistato nel 1693 dagli Odescalchi; passò quindi per vendita al duca Grillo di Genova e al marchese Carlo Loffredo di Treviso, per tornare quindi ancora agli Odescalchi nel 1870.


Nel 1884 Livio Odescalchi fece donazione del possedimento di Palo al figlio secondogenito, Ladislao, che prese residenza nel castello. 
Intorno a questo era cresciuto un piccolo borgo e per allontanarne gli abitanti e i villeggianti, il principe Odescalchi fondò nel 1888 la cittadina che da lui prese il nome, in una striscia di terreno tra i torrenti Vaccina e Sanguinara. Il tracciato fu opera dell'ingegnere Vittorio Cantoni.


Fino al 1949 era frazione del comune di Civitavecchia; in tale data passò al comune di Cerveteri e nel 1970 divenne comune autonomo.

Architetture religiose
A Ladispoli vi sono vari luoghi di culto, tra cui:

Chiesa della Madonna del Rosario
Chiesa del Sacro Cuore
Chiesa di San Giovanni Battista


Architetture civili
Vi è un monumento ai caduti di Ladispoli durante la Seconda Guerra Mondiale tra Via Vittorio Cantoni e Via Filippo Moretti.
Recente è la realizzazione di due ponti pedonali sul lungomare, sui fossi Vaccina e Sanguinara: il cosiddetto "ponte di legno" un ponte strallato su due cavalletti, pavimentato in legno inaugurato nella primavera del 2007, e il cosiddetto "ponte bianco" un ponte reticolare ad arcata unica in puro stile Calatrava, inaugurato nel dicembre 2009 e intitolato a Abebe Bikila.


Architetture militari
Il Castellaccio dei Monteroni, un raro esempio di casale fortificato costruito nel XIV secolo sul percorso della via Aurelia, per lunghissimo periodo utilizzato per l'agricoltura è stato poi abbandonato e occupato da abusivi. 
In esso si è anche girato la scena finale del film "La grande guerra" dove i due improbabili eroi vengono fucilati dalle truppe austriache. 
Attualmente giace abbandonato a causa della mancanza di accordi tra i due proprietari, il comune, e l'ente pubblico dell'agricoltura.


Del Cinquecento è la cosiddetta "Torre Flavia" ristrutturata dal cardinale Flavio Orsini, una delle torri di avvistamento che facevano parte di un sistema difensivo contro i Saraceni comprendente 61 torri volute dal governo pontificio lungo tutta la costa laziale. 
Danneggiata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e immersa nel mare a causa dell'erosione della costa, fu protetta negli anni settanta da una diga di pietra.


Da anni i progetti per una sua ristrutturazione giacciono dimenticati nei cassetti comunali, anche se andando in comune si può vedere un bel quadro che ritrae la torre e il suo complesso a lavori finiti. 
La torre si è drasticamente "spaccata" in quattro tronconi che si vanno man mano disgregando. 
Solo per dare un esempio si veda la crepa del lato Sud che si affaccia verso il centro di Ladispoli, oggi un uomo adulto potrebbe passarci tranquillamente in mezzo, mentre sei anni fa sarebbe risultato impossibile.


Altro
La piazza principale è da sempre Piazza Marescotti, la cui attuale configurazione risale al 1988 e, recentemente ribattezzata Roberto Rossellini, rendendo così omaggio al noto regista nonché assiduo frequentatore di Ladispoli.


Siti archeologici
Nel territorio si trovano le due necropoli etrusche di Monteroni (tombe a tumulo, riferibili probabilmente alla città di Alsium e databili tra il VII e il V secolo a.C., in maggioranza oggi scomparse) e di "Vaccina" (comprendente circa 60 tombe scavate nella roccia (VII-VI secolo a.C., probabilmente pertinenti ad un insediamento dipendente da Caere sorto sulla foce del fosso Vaccina, o Caeretanus amnis).


Sono state attualmente riscoperte molte ville romane utilizzate dalla seconda metà del III secolo a.C. fino al V secolo d.C. Di alcune di esse sono stati rinvenuti cospicui resti come nel caso della "Villa di Pompeo" nella frazione di Marina di San Nicola, della "villa della Posta Vecchia" situata presso il bosco di Palo, della "villa di Marina di Palo", nei cui pressi si trovano anche le vestigia di una cisterna e di un monumento funerario, ma anche altre ville meno cospicue come la "villa della Grottaccia", e la villa di "Vaccina",


Un insediamento fortificato, detto Castrum Statua, era sorto su un'antica stazione di posta romana sulla via Aurelia, presso i resti di un ponte sul fosso Cupino, ma a oggi non ne rimangono che sporadici resti.


Aree naturali
Sono presenti inoltre l'oasi faunistica a Palo, nata nel 1980 su un'area di proprietà dei principi Odescalchi e gestita dal WWF, e l'oasi della palude di Torre Flavia, riconosciuta "monumento naturale regionale" e dichiarata "zona speciale protetta", in gestione alla Provincia.

Si consigli agli utenti di mantenere un tono conforme alle regole del buon senso.