Area camper Dolce Vita - Scalea

Indirizzo:Corso Mediterraneo - S.S. 18, Scalea (CS)

Contatti: Info: +39 339.2485844

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La Calabria è una terra atipica e particolare, si va dal mare alle verdi montagne in pochi chilometri ed è sempre ricca di sorprese e luoghi magnifici da visitare, lungo la costa tirrenica nella provincia di Cosenza c'è ad esempio Scalea un paese in riva al mare che offre al turista relax e un mare azzurro.


Non a caso lungo il litoraneo sono sorte in breve tempo delle buone aree sosta camper tra cui l'ottima area camper "Dolce Vita", la struttura ricettiva dista dal paese poco meno di 700 metri con i suoi servizi commerciali e di intrattenimento, il primo distributore di benzine lo si trova invece 200 metri.
L'area camper Dolce Vita è una struttura a vocazione balneare e difatti dispone di spiaggia propria attrezzata di tutto punto con ombrelloni e sdraio e bar ristoro, la gestione è privata e a conduzione famigliare, ottima l'accoglienza e la disponibilità ad ogni richesta dei propri ospiti, la gestione tra l'altro organizza al suo interno intrattenimenti per i più piccoli; feste, giochi di gruppo, musica ed un angolo specifico per i bambini, delizia per le famiglie che vogliono godere di vero relax.

Molto estesa l'area camper è recintata, custodita ed anche videosorvegliata e dispone di 74 piazzole camper e caravan divise in due lotti, una all'ombra e l'altra parzialmente al sole e alcune fortunate con vista mare, il fondo è in erba e terra battuta e tutte in piano, hanno gli allacciamenti della corrente elettrica e l'illuminazione notturna non invadente da lampioncini.
Accanto al bar e il suo comodo porticato in ombra ci sono le docce fredde gratuite e calde a moneta, i servizi igienici anche per i disabili, la zona lavanderia con la lavatrice, i lavelli e i lavatoi, inoltre si noleggiano le biciclette, adiacente al litorale c'è la pista ciclabile che porta dritto in paese, il servizio prenotazone bombole gas propano per camper, la navetta con tariffe agevolate e per i più sportivi le canoe.

La zona per le operazioni di scarico e carico dell'acqua potabile è posizionata subito all'ingresso sulla sinistra, il pozzetto di scarico è una rustica griglia carrabile ed è servita dalle fontanelle dell'acqua, ottima l'accessibilità e l'utilizzo dei servizi, tra l'altro questo stallo verrà sostituito nei mesi prossimi con uno completamente nuovo e moderno.
L'area camper Dolce Vita è aperta tutto l'anno e non ci sono limiti di permanenza, i cani sono ammessi e sotto la responsabilità del proprio padrone.


Area camper Dolce Vita

Corso Mediterraneo - S.S. 18 - 87029 Scalea (CS)
Info: +39 339.2485844
www.dolcevitascalea.com (in allestimento)
dolcevitascalea@hotmail.com
Facebook: Sosta Camper Dolce Vita
Coordinate GPS: 39.79645,15.79266  /  39°47'47.2"N 15°47'33.6"E

Comune di Scalea
Via Plinio il vecchio , 1 - 87029 Scalea (CS)
(centralino) Tel. +39 0985.2821 - Fax +39 0985.21703
www.comune.scalea.cs.it


Ufficio Informazioni Turistiche

Viale Kennedy - 87029 Scalea (CS)
Tel. +39 0985.90679


Farmacia dott. G. Bergamo

V. M. Bianchi - 87029 Scalea (CS)
Tel. +39 0985.20251


Farmacia dott. S. Bergamo

Piazza Caloprese - 87029 Scalea (CS)
Tel. +39 0985.20110


www.comune.scalea.cs.it/cms/guide/scalea_nel_tempo/index.htm

www.comune.scalea.cs.it/cms/guide/proloco/default.htm


www.cosenzaturismo.it

www.provincia.cosenza.it

www.calabriaturistica.it
www.turiscalabria.it
www.vacanzeincalabria.it
www.portalecalabria.com
www.discovercalabriacard.com
www.calabriaintour.it
calabria-turismo.com
www.regione.calabria.it

Scalea (Scalìa in calabrese) è un comune della provincia di Cosenza in Calabria.
Sede di insediamenti fin dalla preistoria, dopo la costruzione di un convento francescano nel XIII secolo ad opera di Pietro Cathin, discepolo di Francesco d'Assisi, divenne un centro religioso e culturale.
Per la posizione di scalo marittimo, fu sottoposta nei secoli agli attacchi di saraceni e corsari.
Fortemente danneggiata dai bombardamenti aeronavali da parte delle forze armate anglo-americane nel corso dell'ultimo conflitto, è attualmente centro turistico e balneare, con la città vecchia arroccata a dominare la parte moderna che si affaccia sulle ampie spiagge.


La cittadina si dispone su un vasto promontorio che delimita a sud il Golfo di Policastro. I rioni più antichi si dispongono arroccati a gradoni, mentre la parte più moderna si sviluppa lungo la costa.


Storia di Scalea


Tracce archeologiche fanno risalire i primi segni umani sul territorio al tempo degli Enotri. Durante l'epoca romana divenne centro di villeggiatura, e sul territorio sorsero diverse villae marittimae. Al tempo dei bizantini e normanni la costa fu abbandonata, e si sviluppò la vecchia Scalea, protetta da mura e con quattro porte di accesso, sormontata da un castello, in origine rocca longobarda, ingrandito da Ruggero d'Altavilla intorno al 1060. Lorenzo Giustiani, viaggiatore erudito del XVIII secolo, descrisse così la città vecchia:


« Questa città tiene 4 porte, una è detta porta di mare, la seconda è detta porta del ponte, da un antico ponte, in cui vi si vede un pezzo di artiglieria; laterza porta di Cimalonga, in cui vi è una torre che serve oggi da carcere e la quarta porta del forte. Nella sommità si vede il suo antico castello quasi diruto coi suoi baluardi e fossi e vi è un pezzo di artiglieria che i vecchi del paese si ricordano diesservene stati molti. Pochi passi lungi dalla porta di mare, verso settentrione, alla sommità di una deliziosa collina, si vede un'antichissima torre detta di giuda, che dovea servire di specola al suddetto castello. »
(Lorenzo Giustiniani, Dizionario Geografico del Regno di Napoli, Napoli 1802.)


Nel settecento la città aveva solo una piccola frazione, San Nicola (oggi San Nicola Arcella), poiché nel secolo precedente Santa Domenica (oggi Santa Domenica Talao) si era emancipata. Buoni erano i commerci e le produzioni:


« Tiene un comodo e sicuro porto per le barche da carico e sul fianco sinistro evvi una torre edificata in una penisoletta ai tempi di Carlo V con tre pezzi di cannoni, alla cui custodiason alcuni soldati invalidi con il loro alfiere.
Al lato destro di esso porto vi sono poi molti scogli che si estendono per piùdi tre miglia e sonovi delle grotte da passo in passo, e tra queste una è chiamata la grotta della pecora nella quale sono annidati molti colombi selvaggi. Il suo territorio confina verso oriente con quello di Papasidero, dal nord con quello di Aieta e da sud con quello di Abatemarco ed Ursomarzo. Al lato destro della città vi passa un ruscelletto che quasi lambisce la porta di mare.
Tiene un lago detto il Pantano, di quasi un miglio di circuito e finalmentenei confini a distanza di tre miglia tiene un altro fiume chiamato della Scalea, che ha la sua origine da Laino, il quale raccoglie molte acque in tempo di pioggia, e sebbene ricorre molto profitto per la coltura di esso territorio, irrigandone dei cittadini i loro fondi, pure alle volte vi cagiona del dannocolle sue inondazioni.


Produce in abbondanza grano, grano d'india, legumi ed ogni sorta di frutti ed ottimi vini. I melloni di pane e di acqua vi riescono assai buoni ed anche le cipolle che èin gran capo di commercio con i paesi vicini.
I fichi e le uve zibibi sono pureeccellenti che poi secche ne fanno un gran smaltimento con i Genovesi, Livornesi ed anche cogli inglesi, venendoli a caricare o nel porto di S. Nicola, territorio di essa città o sull'isola Dino di Aieta.
Il suddetto Pantano e il fiume, detto di Scalea, danno delle anguille e deicefali agli abitatori; ma il mare è quello che somministra loro gran quantità dipesci e frutti di mare che raccogliono dalla suddivisata scogliera. Non vi sono boschi, essendo stati resi tutti a coltura e soltanto vicino al fiumevi è una selva detta "I salici" che gli fa fronte, trattenendo le acque che non sboccassero nei territori in tempo di abbondanti piogge. Vi è caccia di lepri, volpi e lupi, specialmente in luogo che chiamano Vannefora, e non vi mancano gli uccelli soprattutto nel suddivisato lago intempo d'inverno e per le campagne delle beccacce, starne, ecc… Vi è una regia dogana col suo cassiere, libro all'incontro, credenziere e vice-segretario. Tiene un casale detto San Nicola Arcella, la cui popolazione unita a quella della nostra Scalea ascende a tremila individui. »
(Lorenzo Giustiniani, Dizionario Geografico del Regno di Napoli, Napoli 1802.)


Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata. Dagli anni 60' le poche case che costituiscono l'attuale centro storico vennero progressivamente abbandonate e gli abitanti iniziarono a costruire edifici nuovi occupando la zona a sud del nucleo originario e tale processo proseguì fino agli anni 90' quando assunse l'attuale fisionomia.
A partire dal nuovo millennio venne costruito l'aeroporto (ancora poco utilizzato) e la piscina comunale che è entrata in funzione nel mese di settembre 2012. Attualmente è in progetto la realizzazione di un porto che stando agli attuali progetti dovrebbe sfruttare parte dello spazio antistante la Torre Talao.
L'economia attuale di Scalea è principalmente basato sul turismo estivo.

Monumenti e opere d'arte principali di Scalea sono:
nel Centro Antico le testimonianze dell'architettura medioevale e il Palazzo dei Principi, sec. XIII.
Palazzetto Normanno detto l'Episcopio (sec. XII).
Torre Talao del secolo XV.
Ruderi del Castello Normanno.
Ruderi di Chiese Basiliane del secolo IX con affreschi.
Chiesa di Santa Maria d'Episcopio (sec. XII, ricostruita nel sec. XVII).
Chiesa di San Nicola in Plateis (sec. VIII, rinnovata nei secoli XII, XIV e XVIII).
Ruderi della Grancia e del Convento Francescano del secolo XIII.
Chiesetta di San Cataldo del secolo XI
Sculture lignee e marmoree, affreschi e tele nelle Chiese di Sànta Maria d'Episcopio e di San Nicola in Plateis.
Busto di Gregorio Caloprese, opera dello scultore Enrico Mossuti (1911)

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