Area camper Ponte di Legno

Indirizzo:Via Statale Passo Gavia - S.S. 300, Ponte di Legno (BS)

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L'ultima e importante novità di riguardo di questa interessantissima area camper comunale è l'aggiunta di recente nel parcheggio di un punto bar, con tavoli e panche e i servizi igienici anche per i disabili, la gestione dell'area sosta comunale è ora ha conduzione privata, il piazzale così come la nuova struttura ristoro si presentano pulite e in ordine.

L'ampissimo piazzale asfaltato è leggermente in declivio e distante dal centro cittadino poco meno di un chilometro, quest'area di sosta per autocaravan da poco ristrutturata, ora si presenta ai turisti itineranti come ottimo biglietto da visita di questa bellissima e rinomata località di alta montagna.

L'area sosta camper comunale di Ponte di Legno ha un ottima accessibilità, segnalata bene e in loco, e ottimi i servizi disponibili; rimarchevole lo studio e la progettazione dello stallo del camper service, una corsia ampia protegge la propria privacy con un solido muro, la struttura è moderna e funzionale con i servizi della WC Wash, la griglia in acciaio inox a tutta larghezza è carrabile e autopulente, con colonnine per il rifornimento dell'acqua potabile e la colonnina a tramoggia per wc-chimici sempre tutto in acciaio inox ma a moneta.

Ottime le disposizioni e le dimensione delle piazzole camper, sono in piano e su fondo in asfalto dove in alcuni punti è in leggerissimo declivio, sono consentiti l'utilizzo di tavolini e sedie ed aprire anche i tendalini, sempre per le piazzole ci sono anche colonnine multiuso dell'acqua potabile e per l'allaccio della corrente elettrica a moneta, sono distribuiti in modo intelligente e razionale, inoltre ci sono i servizi igienici, un area pic-nic, una zona barbecue e zona verde attrezzata con giochi per i bambini.
Il parcheggio è illuminato la notte da lampioni pubblici ed ha un ombreggiatura parziale solo in pochi punti del piazzale.

L'area sosta camper è video sorvegliata, recintata e con l'ingresso regolato da sbarra, il ticket deve essere ben esposto all'interno sul parabrezza del veicolo.
Le tariffe giornaliere sono di €15,00 compreso l'utilizzo del camper service, solo camper service € 5,00
Apertura annuale, limite massimo consentito per la permanenza: 72 ore, i cani sono ammessi.

Ottima come base per escursioni estive o per weekend sulla neve in inverno, tranquilla, fresca e riposante in estate.

Area sosta Ponte di Legno
Via Statale Passo Gavia - S.S. 300 - 25056 Ponte di Legno (BS)
Coordinate GPS: 46.264555,10.517542  /  +46° 15' 52.40", +10° 31' 3.15"

Comune di Ponte di Legno
Piazzale Europa - 25056 - Ponte di Legno (BS)
Tel. +39 0364.929800 - Fax +39 0364.91658
www.comune.ponte-di-legno.bs.it

IAT Ponte di Legno
Corso Milano 41 - 25056 Ponte di Legno (BS)
Tel. +39 0364.91122 - Fax +39 0364.91949

Sci Club Pontedilegno
Via Salimmo - 25056  Ponte di Legno (BS)
Tel. +39 0364.91025

Soccorso Alpino
Piazzale Europa - c/o CAI - 25056  Ponte di Legno (BS)
Tel. +39 0364/900678 / +39 335.8173987

Guide Alpine Vallecamonica
Corso Milano c/o Scuola di SCI - 25056  Ponte di Legno (BS)
Tel. +39 0364.91122 / +39 0364.91949

www.pontedilegno.it
www.cmvallecamonica.bs.it
www.adamelloski.com
www.museidivallecamonica.it
www.saporidivallecamonica.it
www.cmvallecamonica.bs.it
www.invallecamonica.it
www.archeocamuni.it
www.vallecamonicacultura.it
www.provincia.brescia.it
www.bresciainvetrina.it

Ponte di Legno (Pònt in dialetto camuno) è un comune e un'importante località turistica alpina. Nominata nel 1912 dal Touring Club Italiano prima stazione italiana di turismo e sports invernali. Situato all'estremità della Valle Camonica, in provincia di Brescia, confina, tramite il Passo del Tonale, con il comune trentino di Vermiglio e più in generale il passo funge da confine fra le provincie di Brescia e di Trento nonché fra la regione Lombardia e il Trentino-Alto Adige.

Territorio:
La località turistica di Ponte di Legno si trova all'estremità della Valle Camonica e ne rappresenta l'ultimo e, per estensione territoriale, il più grande comune. Completamente immersa in un ampio fondovalle, funge da confine tramite il Passo del Tonale tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige, mentre tramite il Passo di Gavia fra le provincie di Brescia e Sondrio.

Dal paese si può ammirare per intero il gruppo del Castellaccio, costituito dall'omonimo monte, dalla cima Lagoscuro, dalla cima Payer e dalla cima Venezia. Salendo invece dapprima in Valbione e in seguito al Corno D'Aola, a circa 2000 m s.l.m., si domina l'intero paese, il gruppo del Salimmo, costituito dall'omonimo monte, dalla cima Casola e dalla cima Corno d'Aola e perfino il Passo del Tonale.
È possibile inoltre osservare per intero Vescasa, la già citata Valbione, dove si trova un laghetto per la pesca sportiva di trote, un campo da golf a nove buche e un ristorante tipico e la Conca di Pozzuoli da dove si diramano sentieri per la Bocchetta di Casola e per la Cima Salimmo.

La frazione di Poia, ormai inserita nell'abitato, ne costituisce la propaggine occidentale. Le frazioni di Zoanno e Precasaglio si trovano poco più in alto del capoluogo, verso nord. La frazione di Pezzo, invece, resta isolata e rappresenta il paese della valle ad una maggiore altitudine.

Ponte di Legno è il punto geografico dove il torrente Narcanello, che scende dal ghiacciaio del Pisgana, ed il torrente Frigidolfo, proveniente da Val Malza e dal Lago Nero, si incontrano dando vita ad un importante fiume del nord e uno degli affluenti principali del Po, l'Oglio.

Essendo la zona anticamente una palude, il fondovalle è stato più volte bonificato sia per permettere la costruzione di nuovi edifici, sia, soprattutto prima dell'avvento del turismo, per favorire la coltivazione e la pastorizia.

Storia di Ponte di Legno:
Ponte di Legno fu conosciuto in passato come Ponte Da Legno o Dalegno, noto da documenti di epoca carolinga come Dalaunia. L'origne della parola è incerta, potendo correlarsi al popolo degli Anauni della Val di Non o dei Genauni della Val Genova, citati nel Trofeo delle Alpi, ma numerosi sono i toponimi di derivazione celtica o germanica sparsi per l'Europa con la terminazione -launum (qualche esempio: Alagna Valsesia; Caulonia; Reillanne, comune francese noto dall'antichità come Alaunia; Aurania, oggi Vranja, paese istriano; un'Aulania romana nell'attuale Gran Bretagna), tali da non portare a un unanime consenso.
Il territorio del comune di Ponte di Legno era parte dell'antica Dalaunia, che comprendeva anche l'attuale comune di Temù.

La sua prima attestazione in un documento risale al diploma del 17 luglio 774, con cui Carlo Magno affida al monastero di San Martino di Tours (Abbazia di Marmoutier) la Val Camonica:
« Donamus etiam ad prefatum sanctum locum valle illam que vocatur Camonia cum salto Candino vel usque in Dalanias cum montibus at alpibus a fine Treentina qui vocatur Thonale usque in finem Brixamcinse seu giro Bergamasci (...) »
(Monumenta Germaniae Historica diplomatum Carolinorum, 16 luglio 774 ev (Testo in latino disponibile su wikisource))

Prima di tale diploma è possibile, tramite l'etimologia del dialetto dalignese, risalire a civiltà e a popoli molto più antichi. Inizialmente si suppone fossero i Celti ad abitare questa zona, visti gli stretti legami fra la loro lingua e il dialetto di Ponte di Legno.

In seguito giunsero popoli ancora più evoluti dotati della conoscenza dei metalli e delle armi e si presume fossero provenienti dalla piana di Salisburgo. Fonti non certe stabiliscono fosse la civiltà di Halstatt.
Il territorio fu occupato insieme al resto della Valle Camonica dai romani, che vi stabilirono basi sedentarie sia per favorire i commerci tramite i passi di Gavia e di Tonale, sia per sopprimere rapidamente le varie ribellioni, anche dei popoli valtellinesi.

Sotto i Franchi, attorno all'anno 1000, Dalegno ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.
Nel 1158 il vescovo di Brescia Raimondo: in specifico, in riguardo a ogni onore, distretto e castellanza di Dalegno e di ogni diritto di imporre la decima, quale esiste adesso ed esisterà nel tempo a venire, che nel territorio di Delegno e nelle sue pertinenze (...) e inoltre dell'onore e del distretto che il vescovo ha in Cimbergo vengano investiti Pietro e Laffranco Martinengo.

Il 18 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Dalegno il Comune (vicinia) e gli uomini di Dalegno.
Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Dalegno, Giacomo di Faustino Favalino e il notaio Antonio Pedercino di Davena, si schierarono sulla sponda ghibellina.
Il 9 aprile 1411 Giovanni Federici viene ricompensato da Giovanni Maria Visconti di Milano della Contea di Edolo e Dalegno, separata dalla Comunità di Valle Camonica.
Nel XVII secolo Gregorio Brunelli riporta che gli abitanti migravano d'ottobre sino a maggio nel bresciano, nel cremonese e nell stato di Milano a portar le pecore.

Per quanto riguarda la storia del secolo scorso, Ponte di Legno ha conosciuto in prima persona le due guerre mondiali, in particolare la prima, essendo avamposto principale fra l'Italia e l'Austria.
Il 27 settembre 1917 venne bombardata dai cannoni austriaci e rasa in breve tempo al suolo.

In quell'occasione si decise di chiamare la piazza principale del paese appunto Piazza 27 settembre. Dopo la fine delle ostilità si decise di avviare il piano di ricostruzione che terminò in data 3 settembre 1922 con la presenza in paese di S.M. Vittorio Emanuele III. In seguito in data 4 luglio 1929 il Re con un suo decreto concedette lo stemma al Comune.

Altri fatti importanti furono la costruzione del Rifugio Berni al Passo Gavia, la pavimentazione in porfido delle principali vie del paese, la costruzione del cinema nel 1940, la costruzione dell'asilo e delle scuole statali negli anni '30 e molto importante la fondazione dello Ski Club Ponte di Legno nel 1911, uno dei primi d'Italia. Inoltre, fatto non noto a tutti, fu la nomina del T.C.I. a Ponte di Legno come "prima stazione italiana di turismo e sports invernali".

Le chiese di Ponte di Legno sono:
Parrocchiale della SS Trinità, datata 1685, sebbene il portone ligneo sia del 1929. All'interno sono presenti opere della bottega dei Ramus.
Chiesa di S. Appollonio, in località Plampezzo. Si tratta di un'antica chiesa risalente al XII secolo, con affreschi del XIII secolo di mano del pittore Johannes da Volpino.

Architetture storiche:
Castello di Castelpoggio: in località Poia, all'ingresso occidentale di Ponte di Legno, si trovava in epoca longobarda (VII sec) una fortificazione che venne smantellata nel 1455 dall'editto di distruzione delle rocche camune emesso da Venezia.
Nel 1853 erano ancora presenti dei ruderi, ma nel 1914 vennero erette delle strutture militari, delle trincee e dei camminamenti; a ciò va ad aggiungersi che la zona fu pesantemente bombardata durante la guerra.
Nel 1922 il conte Giuseppe Zanchi De Zan acquista il poggio e costruisce l'attuale castello. Nel secondo dopoguerra nel maniero sono stati ricavati 21 miniappartamenti: 12 nel castello, 7 nelle stalle, 1 nella casetta del maggiordomo ed 1 nella cappella.
Il castello, sito a 1272 m s.l.m., ha una cinta muraria lunga 580 m con merlature ghibelline e 6 accessi.

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29.09.2014 - simone
Area molto carina e a ridosso del paese, anche se il prezzo mi è sembrato troppo alto (15€, arrivato alle 02.00 e partito alle 09.00).