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Area Sosta Andreis

Indirizzo:Strada Provinciale di Andreis, Andreis (PN)

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Situato all'imbocco della Valcellina (m. 455 s.l.m.), Andreis si distingue per l'architettura spontanea delle sue case a ballatoio in legno e per la bellezza del patrimonio paesaggistico. Testimone dell'antica cultura di questo abitato è il Museo dell'Arte e della Civiltà Contadina, che ci introduce al mondo dell'artigianato locale.

Andreis è un punto di partenza ideale per numerose escursioni e passeggiate ed è inserito nel complesso del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, di cui ospita un centro visite. La località è anche sede di un'area avifaunistica e di un centro di recupero per rapaci feriti, per cui è chiamata "paese delle aquile".

Dalla strada che porta da Barcis ad Andreis si può osservare l'orrido del torrente Molassa, che fa parte della Riserva Naturale Forra del Cellina e che è percorribile anche con il Trenino della Valcellina.

Poco prima del centro abitato di Andreis, 500 metri circa) c'é una ampia zona verde pubblica in riva al torrente. Ancora prima c'é un chiosco bar dove tra l'altro cambiare le monete per l'area di sosta, funziona con parchimetro a moneta, varie e bellissime zone picnic con singolari barbecue tutte all'ombra e con parco giochi attrezzato per i bambini. Ampia, soleggiata, tranquilla, dotata solamente di un ottimo camper service, la video sorveglianza e tonnellate di quiete e fresco.. provate a immergere i piedi nel torrente, poi capirete chi ha coraggio o meno di fare il bagno nelle acque limpide.

L'Area Sosta Andreis è un ampio piazzale completamente esposto al sole in piano e con fondo in ghiaia, ha un ingresso ed uscita in un unico punto, comodo l'accesso così anche trovare sistemazione. Completamente recintata, non è custodita ma per la sicurezza c'è video sorveglianza, la sosta è consentita sia ai camper che alle caravan. E' a pagamento con parchimetro solo a moneta, nel caso non si ha disposizione la moneta a poco meno di 100 metri circa c'è il Chiosco Al Pical, dove nelle ore di apertura può cambiare le banconote.

Rustica, semplice, senza pretese ma capiente e ordinata. Non ci sono gli allacci alla rete elettrica, solo l'illuminazione notturna e un ottimo camper service defilato e nell'angolo di confine con la zona verde e attrezzata per i picnic. Quest'ultima zona è fresca all'ombra di piante d'alto fusto, ci sono vari tavoli con panchine in legno massello e vari punti fuoco o barbecue dalla singolare forma. Sempre nella zona verde attrezzata ci sono i servizi igienici con i lavelli per le stoviglie e un parco giochi per i bambini.

Infine il torrente Molassa che confina con l'area sosta, dandogli una connotazione tipica degli ambienti alpini, in mezzo alle montagne scorre placido e limpido, con acque basse e cristalline. Ottimo come refrigerio per le giornate calde.

Pratico, professionale, completo il camper service. Un ampio e ben realizzato invaso di cemento con al centro il pozzetto di scarico delle acque reflue in acciaio inox auto pulente, di lato la classica colonnina sempre in acciaio inox per la fornitura dell'acqua potabile e la tramoggia per lo scarico delle cassette estraibili. Ottima l'accessibilità e l'utilizzo dei servizi.

Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 48 ore, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo tassativo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: ‚ā¨ 10,00

Area Sosta Andreis
Strada Provinciale di Andreis - 33080 Andreis (PN)
Coordinate GPS: 46.198933,12.613202 / 46¬į11'56.2"N 12¬į36'47.5"E

Chiosco Al Pical
Strada Provinciale di Andreis - 33080 Andreis (PN)
(100 metri prima venendo dalla SR251)

Comune di Andreis
Via G. D’Annunzio, 42 - 33080 Andreis (PN)
Tel. +39 0427.76007 - Fax +39 0427.76304
www.comune.andreis.pn.it

Pro Loco Andreis
Via Centrale - 33080 Andreis (PN)
Fontana Mauro Tel. +39 338.3917781

www.valcellina.it
www.riservaforracellina.it
www.pordenonewithlove.it
www.friuliveneziagiulia.info
www.turismofvg.it
www.turismofriuliveneziagiulia.it
www.prolocoregionefvg.it
www.parcodolomitifriulane.it
www.piste-ciclabili.com

Andreis (Andreis in friulano standard, Andrees in friulano locale) è un comune della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia. Il territorio comunale, completamente compreso nelle Prealpi Carniche, coincide con la valle del torrente Alba che si apre alla sinistra della val Cellina poco prima del lago di Barcis. Essa si sviluppa in direzione est-ovest ed è dominata a nord dalla catena Chiarescons-Cornaget-Resettum (e in particolare dal monte Raut che con i suoi 2025 mt. rappresenta il punto di massima altitudine) e a sud dal più modesto monte Fara (1342 m). Termina con la forcella di Pala Barzana (840 m) che permette i collegamenti con Frisanco.

Situato all'imbocco della Valcellina (m. 455 s.l.m.), Andreis si distingue per l'architettura spontanea delle sue case a ballatoio in legno e per la bellezza del patrimonio paesaggistico. Testimone dell'antica cultura di questo abitato è il Museo dell'Arte e della Civiltà Contadina, che ci introduce al mondo dell'artigianato locale.

Andreis è un punto di partenza ideale per numerose escursioni e passeggiate ed è inserito nel complesso del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, di cui ospita un centro visite. La località è anche sede di un'area avifaunistica e di un centro di recupero per rapaci feriti, per cui è chiamata "paese delle aquile".

Dalla strada che porta da Barcis ad Andreis si può osservare l'orrido del torrente Molassa, che fa parte della Riserva Naturale Forra del Cellina e che è percorribile anche con il Trenino della Valcellina.

Storia
Di Andreis mancano attestazioni precedenti all'anno Mille. Non è chiaro, quindi, a quando risalga il primo insediamento stabile. Si sa che in epoca romana la montagna friulana era agevolmente collegata alla pianura via fiume ed è dunque lecito supporre che anche la zona di Andreis fosse almeno frequentata da pastori e boscaioli. Essi potevano trovare rifugio nei numerosi antri che si aprono nella zona, detti nel dialetto del luogo andres (da cui, forse, il toponimo).

Il borgo potrebbe essere stato fondato attorno alla caduta dell'Impero Romano da popolazioni in fuga dalle invasioni barbariche che avevano devastato i centri della pianura.

Andreis viene citata per la prima volta in un documento del 996[6], con cui Ottone III del Sacro Romano Impero confermava al vescovo di Concordia Benno diritti su vari località tra cui le ville di Navarons, Tramonti e Andreis. Nel medioevo rappresentò una dipendenza della pieve di Barcis dalla quale si affrancò nel 1651.

Architetture religiose e civili

Chiesa parrocchiale arcipretale di Santa Maria delle Grazie risalente al XVII secolo. Al suo interno si possono ammirare il battistero e l'acquasantiera dello scalpellino medunese P. Colusso, due statue di G. Contieri ed un tabernacolo marmoreo di G. B. Bettini del 1748.
Chiesa della Beata Vergine della Salute sul colle di San Daniele.
Chiesa di Sant'Antonio da Padova della Cordata.
Chiesa del Sacro Cuore di Bosplans.
Chiesa della Immacolata Concezione di Alcheda.
Architettura "spontanea" del paese antico.
Fontana secolare di Bosplans.

Musei e centri visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane

Museo dell'Arte e della Civiltà Contadina.
Il Museo dell’Arte e Civiltà Contadina di Andreis, sistemato nella sede dell’ex municipio adiacente alla piazza, venne aperto al pubblico nel luglio del 1981. Fino ad oggi, numerosi sono stati i visitatori provenienti sia dall’Italia che dall’Estero che hanno potuto vedere gli oggetti e gli attrezzi da lavoro presenti. In particolare hanno potuto ammirare la ricostruzione dell’interno della tipica casa andreana, la fucina del fabbro, le tabaccherie e i pettini in osso, le belle raganelle pasquali (cràceles), la lavorazione delle scarpetes e molte altre cose. (guida al museo – comune di Andreis 2001).

Centro di recupero avifaunistico.
Il Centro visite ospita la mostra L’Avifauna del Parco. Collegata ad esso è l’Area Avifaunistica. A monte del paese, percorrendo la via del municipio, si trovano alcune voliere che costituiscono il ricovero dell’avifauna ferita all’interno del Parco delle Dolomiti Friulane.

Centro visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane.

Aree naturali
Fenomeni erosivi, le cosiddette "marmitte dei giganti", dei torrenti Susaibes, Molassa e Alba.
"Chiesaccia" o denominata la Gleseata: uno dei punti più affascinanti dell'orrido che interessa la valle.
Panorama e abisso vertiginoso dallo spuntone di roccia ove vi è la vecchia osteria alla Molassa.

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