Area Camper Nusco

Indirizzo:Via Donato Antonio Mottola, Nusco (AV)

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Nusco (AV) è una piccola località della Irpinia insignita meritatamente come uno dei Borghi più belli d'Italia. Molto carino il paese, ordinato, pulito, curatissimo e dal notevole valore artistico e architettonico. Ad un chilometro dal centro del borgo storico, adagiata sul crinale della collina e adiacente agli impianti sportivi, sorge l'area camper comunale. Ampia e panoramica, anche se un poco trascurata, è moderna e attrezzata di allacciamenti alla corrente elettrica, la video sorveglianza, wifi comunale ed altro.. ma per accedervi occorrono le chiavi. E qui arriva il bello, a piedi perché parcheggiare il camper in paese è quasi un impresa, si sale tramite un percorso pedonale per la richiesta di accesso. Sperando che gli uffici comunali o la polizia locale, od'anche la Pro Loco, perché non è segnalato alcunché, siano aperti negli orari in cui arrivate. L'area sosta camper è, uso il condizionale, molto probabilmente gestita dalla Pro Loco locale. Tariffe giornaliera N/C

Nuova e recente la struttura ricettiva comunale attrezzata per camper, l'area sosta dista dal centro del borgo storico di Nusco poco meno di 400 metri circa, è posizionata nella zona degli impianti sportivi ed è una terrazza panoramica. Negozi di alimentari, poste, bar, ristoranti, edicola, farmacia.. tutto nel raggio di poche centinaia di metri, il primo distributore di benzine a un chilometro.

Parzialmente ombreggiata l'area sosta camper di Nusco ha l'ingresso e l'uscita regolamentati da sbarra automatica, il parcheggio recintato e anche video sorvegliato ha l'illuminazione notturna da lampioni pubblici, sono inoltre presenti e segnalati vari punti antincendio.

Bella, moderna, accogliente.. si presenta ottimamente al turista itinerante che vi soggiornerà per visitare questo interessante e storico borgo irpino, disposta su due livelli e separati da recinzione in legno, offre trentasei stalli per la sosta in piano e su fondo con reticolato in materiale plastico, tutte le piazzole sono segnalate con evidenti quadretti in cemento a filo terreno e sei colonnine per l'erogazione della corrente elettrica con sei prese CEE, l'erogazione della corrente elettrica è gratuita. Le colonnine nel parcheggio sottostante invece sono sistemate in modo originale per offrire il servizio a più piazzole, posizionate al centro tra di esse richiedono attenzione per evitare urti e danni nelle manovre di parcheggio.

L'area sosta camper comunale ha una ottima accessibilità interna grazie ad un ampia corsia di transito asfaltata, anche di notte e grazie alla corretta illuminazione notturna non si hanno problemi nell'individuare la piazzola di sosta desiderata. Il parcheggio per gli autocaravan è dotato di stallo sanitario per il carico e scarico delle cassette estraibili gratuito, manca invece il pozzetto a terra per le acque grigie. Buona l'accessibilità e l'utilizzo dei servizi.

Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 72 ore, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Tariffe N/C - A pagamento

Area sosta camper Nusco
Via Donato Antonio Mottola - 83051 Nusco (AV)
Coordinate GPS: 40.886532, 15.090828 / 40°53'11.5"N 15°05'27.0"E

Come arrivare
Da Roma percorrere l’autostrada Roma - Bari, uscire al casello Avellino Est, proseguire sulla E841. Prendere l'uscita verso S.Angelo Dei L./Montella/Lioni/Paternopoli ed entrare nella SS400/SS7. Imboccare la SP43 ed infine la Provinciale 59, fino a Nusco.
Da Napoli, percorrere l’A3 e prendere l’uscita per l’A1/E45 verso Caserta/Roma/Avellino/Bari/Tangenziale. Proseguire sull’A16/E842, uscire ad Avellino Est verso l’E841. Prendere l'uscita S.Angelo Dei L./Montella/Lioni/Paternopoli ed entrare nella SS400/SS7. Imboccare la SP43 ed infine la SP59.
Da Bari, percorrere l’A14 Bari - Napoli, imbocca l’A16/E842 verso Napoli ed uscire al casello di Lacedonia. Proseguire lungo la SS303, la SS425 e la SS400. Infine sulla Provinciale 59.

Comune di Nusco
Via San Giovanni, 2 - 83051 Nusco (AV)
Tel. +39 0827.64942 - Fax +39 0827.64496 
www.comune.nusco.gov.it

Pro Loco di Nusco - Balcone dell'Irpinia
Via Roma - Presso Palazzo di Città - 83051 Nusco (AV)
Cellulare: +39 327.7939080
www.proloconusco.it

Farmacia Ausania Maria
Corso Umberto I, 7 - 83051 Nusco (AV)
Tel. +39 0827.64027

Guardia Medica di Nusco 
Notturna e Festiva
Tel. +39 0827.64250

www.viaggioinirpinia.it
www.irpiniaturismo.it
www.castellidirpinia.com
www.allevolteirpinia.it
www.parcoregionalemontipicentini.it
www.eptavellino.it
www.provincia.avellino.it

www.incampania.com
www.campaniatour.it
www.regione.campania.it
www.campaniaturismo.it

Nusco (Nùscu in dialetto nuscano) è un comune della provincia di Avellino.
Il centro di Nusco è sito su un monte tra Montella e Lioni, lungo la linea spartiacque appenninica, tra le valli dell'Ofanto e del Calore (affluente del Volturno) nei loro corsi superiori. È definito balcone dell'Irpinia, poiché dagli spalti del suo castello diruto o dai viali che costeggiano il paese si può ammirare un panorama stupendo il cui vasto orizzonte spazia dal massiccio del Vulture alla cima del Montagnone di Nusco, al Terminio, al Partenio, al Taburno, al Matese e verso i Dauni. È il terzo tra i comuni più alti della Provincia di Avellino (dopo Trevico e Guardia Lombardi).

Storia
Nella seconda metà del secolo XI, Nusco acquistò il titolo di "civitas" o perché città ducale o perché eretta a sede vescovile. Ne fu primo vescovo sant'Amato, nativo del luogo, che ancora oggi ne è il Patrono; in cattedrale si conservano le sue sacre ossa e la "Chartula Iudicati", del settembre 1093, scritta in caratteri longobardi beneventani.

Durante il Medioevo il Castello di Nusco fu una fortezza sicura e diede protezione e riparo a Guglielmo, ultimo duca di Puglia, nel 1122, e a Manfredi, nel 1254. Ebbe un ruolo storico di primo piano fra le comunità dell'Alta Irpinia fino alla metà del secolo XVII quando perse il ruolo di centro del feudo.

La peste del 1656, che uccise più di un terzo dei suoi abitanti, diede un duro colpo allo sviluppo della sua popolazione. Dal secolo XII al 1806 in Nusco si avvicendarono feudatari appartenenti alle famiglie più illustri del Regno di Napoli, tra le quali i De Tivilla, i D'Aquino, i De Gianvilla e gli Imperiale.

La storia civile della cittadina, comunque, è strettamente legata a quella ecclesiastica, in quanto, essa, nel complesso, è strettamente correlata alla presenza di Vescovi piuttosto che a quella dei feudatari. Sulla cattedrale vescovile, infatti, si sono succeduti almeno 67 Vescovi, tutti storicamente accertati. Grazie alla loro opera vi è fiorito un prestigioso Seminario diocesano, dove hanno ricevuto la loro istruzione giovani di ogni parte della Provincia, speso distintisi sia in campo ecclesiastico che civile. Nei locali del Seminario vi è un'antica Biblioteca, ricca di volumi, aperta a tutti.

Di grandissimo interesse storico, inoltre, è l'archivio della Curia Vescovile. Dell'antico Castello longobardo si conservano soltanto poche mura fra cui spiccano i resti imponenti della torre e dei lati esposti a settentrione. Recentissimi scavi, voluti fortemente dal nuovo parroco Don Dino Tisato, hanno portato alla luce affreschi difficilmente databili ed attualmente allo studio della Sovrintendenza ai Beni Ambientali.

La Concattedrale
L'ampia Cattedrale presenta una maestosa facciata di stile composito, costituita da grossi massi di pietra locale, debitamente squadrati e sistemati in epoche diverse nel rispetto del progetto originario. Sul lato nord sorge la torre dell'orologio (1891), mentre su quello a mezzogiorno si nota una lunga scritta del 1521; a fianco all'ingresso vi è il Campanile (alto 33 m). L'antico portale (1548), di stile rinascimentale e finemente lavorato, fu tolto nel 1886 per essere adattato sulla facciata della chiesa di S. Antonio fuori le mura. L'interno della Cattedrale, a tre navate con cappelle laterali e presbiterio e coro sopraelevati, fu spesso riattato; il suo aspetto attuale, comunque, è tipicamente settecentesco.

Monumento della Santa Croce
All'ingresso del paese si ammira il bel monumento della Santa Croce (1619) in pietra locale, unico nel suo genere, per le varie raffigurazioni scolpite sulle sue varie parti. Esso consiste in una croce, su colonna monolitica scanalata sostenuta da quattro leoncini, e di un plinto con gli angoli in rilievo e le facce istoriate. E, simbolo della fede dei nuscani verso il loro patrono, il monumento a sant'Amato è situato nella piazza centrale del paese (1893).

Altri edifici di culto
Fino al momento del sisma del 1980, oltre alla Cattedrale e ad una cappella privata, già della Famiglia della Saponara, erano ben cinque le chiese di Nusco nel solo centro urbano: la SS. Trinità, le cui strutture originarie rimontano alla fine del sec. XIV; e nel cui interno si possono ammirare due pregevoli affreschi dei quali uno tardo medioevale raffigurante, tra l'altro, un Cristo benedicente e una Annunciazione, l'altro, forse del sec. XVIII, rappresentante un'originale Deposizione con i santi Cosma e Damiano; Santa Maria Vetere, una delle parrocchie più antiche; San Giuseppe (1757), con la facciata tardo-barocca e un notevole altare di marmo intarsiato; San Rocco, con una facciata di stile neoclassico (oggi sconsacrata e sede dell'associazione "La Misericordia"); San Giovanni Evangelista, l'unica chiesa rimasta distrutta dal sisma.

Nei pressi del castello di Nusco e non lontano dalla chiesa della Santissima Trinità, si trova la chiesa di Sant'Antonio risalente al XVII secolo. L'edificio religioso si caratterizza per il bel portale in travertino ornato in stile rinascimentale, che copre gran parte della facciata. Tale portale, noto come Portale del Cavalcante, nel 1548 ornava la facciata della Cattedrale. All'interno, si può ammirare una statua del Santo attribuita a G. Colombo e risalente forse alla fine del XVII secolo. Un'opera di particolare rilievo, infine, era la tela della Madonna col Bambino, della prima metà dei Seicento, che si venerava nella chiesa della Madonna delle Grazie, alla periferia del nucleo urbano e che è stata rubata anni or sono e sino ad ora non ritrovata.

Architetture militari

Il castello di Nusco, antico e glorioso maniero di epoca longobarda, fu costruito intorno al IX secolo. Dopo alterne vicende, tra le sue mura trovarono rifugio Guglielmo, ultimo duca di Puglia, e il re Manfredi, fu feudo dei De Aquino, Giamvilla, De Aczia, Caracciolo, Imperiale. L'adesione alla Repubblica Partenopea di Giulio Imperiale II, signore del castello, costò cara alla città. La restaurazione sanfedista (1799-1806) portò paura, scompiglio e morte.

A Nusco, come scrive Giuseppe Passaro (Nusco, città dell'Irpinia, Tip. Napoletana 1974, p. 252), «Prima che vi arrivassero i soldati del Cardinale Ruffo scomparvero, dalle sale del castello, mobili, arazzi, specchiere, candelabri, armi, armature e furono svuotati i depositi di vettovaglie. Una volta saccheggiato fu poi dato alle fiamme.» Nel 1908 le mura perimetrali raggiungevano ancora l'altezza primitiva. L'interno del perimetro del castello ad oggi è oggetto di scavi archeologici che stanno riportando alla luce camere ed archi in pietra locale la cui esistenza era sino ad oggi soltanto supposta.

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