Area Camper Parco Fluviale Cuneo

Indirizzo:Piazzale Walther Cavallera, Cuneo (CN)

Contatti:

Hai letto la legenda? Leggila subito!

Piccola, moderna, accogliente e pure bella.. L'Area Camper Parco Fluviale è vicina alla funicolare per il centro di Cuneo, alle piscine comunali, al Parco della Gioventù e gli impianti sportivi, alle piste ciclabili e il verde pubblico del Parco Fluviale. L'area sosta attrezzata comunale è attualmente gratuita, recintata e video sorvegliata e si accede con la sbarra automatizzata premendo il pulsante. Gratuita anche la corrente elettrica, esternamente invece il pratico e professionale camper service.

L'Area Camper Parco Fluviale è in una posizione favorevole per visitare il centro storico di Cuneo, a poche centinaia di metri dalla funicolare gratuita che porta all'ingresso della cittadina piemontese, da qui tutti i negozi e servizi commerciali. Primo distributore di benzine a un chilometro e mezzo.

L'approdo camper è un recente realizzazione, inaugurata ad aprile 2017, con tutti i servizi idonei e moderni alla sosta temporanea di 72 ore, attualmente l'Area Camper Parco Fluviale è gratuita, non è ancora stato stabilito da chi verrà gestita e nemmeno il piano tariffario, l'area sosta ha l'ingresso e l'uscita regolamentata con sbarra automatica e avviene in un unico punto. La struttura ricettiva si trova nella parte più interna dei parcheggi del Parco Fluviale, l'accesso è caratterizzato da una piccola rotatoria esterna e dove trova sistemazione il moderno e pratico stallo per le operazioni di carico e scarico delle acque reflue.

Solamente otto le piazzole di sosta temporanena, abbastanza ampie e dove non è assolutamente consentito l'apertura di tendalini e sistemarsi con sedie e tavolini, in compenso ci sono tavoli e panche in legno massello per esterno, la sosta è in piano e su fondo in reticolato plastico ed erba, l'ombreggiamento è nullo ma è illuminata la notte da lampioni. Tutta l'area camper è recintata ed anche video sorvegliata, sovente passa la Polizia Locale per i controlli di routine, sono presenti i cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Per la sosta temporanea di 72 ore sono state installate due colonnine in materiale plastico per l'erogazione della corrente elettrica senza gettoniere, sono con quattro prese CE ciascuna e attualmente gratuite, o in futuro incluse nel piano tariffario, sono entrambe sitemate in modo razionale per raggiungere anche i veicoli più distanti.

Lo stallo sanitario è un prodotto professionale della Wc Wash, tutto in acciaio inox il pozzetto auto pulente carrabile e la colonnina multi funzione posizionata di fronte, sui lati opposti della colonnina ci sono i rubinetti per il carico dei serbatoi e dall'altro lato la tramoggia interna per lo scarico delle cassette estraibili, ottima l'accessibilità così anche l'utilizzo, attualmente la colonnina multi funzione è gratuita ma è stata progettata per il prossimo futuro con il funzionamento a moneta.

Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 72 ore ore, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo tassativo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Attualmente la sosta è gratuita.

Area Camper Parco Fluviale Cuneo
Piazzale Walther Cavallera - 12100 Cuneo (CN)
Coordinate GPS: 44.385541, 7.551679 / 44°23'08.0"N 7°33'06.0"E

Comune di Cuneo
Via Roma, 28 - 12100 Cuneo (CN)
Centralino: +39 0171.4441 - Fax +39 0171.444211
www.comune.cuneo.gov.it

Ufficio Turistico
Via Roma 28 - 12100 Cuneo (CN) 
Tel. e Fax +39 0171.693.258
dal lunedì al sabato: 10.00 – 12.30 e 15.00 - 18.30
turismoacuneo@comune.cuneo.it

Museo Civico di Cuneo
Complesso Monumentale di S. Francesco
Via Santa Maria, 10 - 12100 Cuneo (CN)
Tel. +39 0171.634175 - Fax +39 0171.66137
museo@comune.cuneo.it

Museo Casa Galimberti
Palazzo Osasco 2° piano
Piazza Galimberti 6 - 12100 Cuneo (CN) 
Tel. +39 0171.693344
museo.galimberti@comune.cuneo.it

www.laportadellealpi.eu

turismo.provincia.cuneo.it
www.cuneoholiday.com
www.turismocn.it
www.cuneoturismo.it
www.vallidicuneo.net
www.provincia.cuneo.it
www.alpicuneesi.it

www.regione.piemonte.it/turismo

www.piemonteitalia.eu
www.piemonteweb.it
www.turismopiemonte.com
www.itinerari-piemonte.it

Cuneo (Coni in piemontese) è un comune italiano e capoluogo dell'omonima provincia in Piemonte. Fondata nel 1198 su un altopiano a triangolo, a "cuneo" appunto, posto alla confluenza fra il fiume Stura e il torrente Gesso. Il nucleo più antico della città sorge sulla punta di questo "triangolo", ed è caratterizzato da un impianto a scacchiera, lungo una via mediana (via Roma), risalente al medioevo.

Storia di Cuneo
Poco o nulla è noto dell'antichità di Cuneo, località che si trova in una zona strategicamente importante per la sua posizione dominante e salubre su un altopiano situato alla confluenza di due fiumi. Ritrovamenti romani nella zona del centro storico, più precisamente in "Contrada Mondovì", fanno supporre la presenza di una grande villa romana; né è da escludere che proprio sul "pizzo" di Cuneo sorgesse la città di Auriate, di cui restano soltanto sporadiche informazioni, sede dell'episcopato e di una contea carolingia, probabilmente distrutta da un'incursione saracena oppure ungara.

Allo stesso modo si suppone che Cuneo abbia ospitato una colonia di transfughi milanesi nei giorni in cui la città di Sant'Ambrogio subì le ire di Federico I, imperatore del Sacro Romano Impero, comunemente noto come Federico Barbarossa, quando la grande città fu distrutta e le reliquie all'epoca famosissime dei Re Magi furono traslate nella lontana città di Colonia, sulle rive del Reno: supposizione suffragata da una chiesa consacrata a Sant'Ambrogio, tra le più antiche nel borgo originario. 

La documentazione storica inizia alla fine del XII secolo, quando nell'anno 1198 Cuneo s'impose come libero comune: borgo franco da ingerenze marchionali, e polo d'attrazione per le popolazioni limitrofe soggette ai vincoli feudali tipici dell'epoca. Il territorio era sotto la giurisdizione dell'abbazia di San Dalmazzo di Pedona che, a sua volta, dipendeva dal vescovo d'Asti. 

La diocesi astense, infatti, incorporava da almeno un paio di secoli l'antico territorio dei Bagenni, già importante municipio romano con centro in Augusta Bagiennorum, prossima all'attuale cittadina di Bene Vagienna, in località Roncaglia: una circoscrizione delimitata dai fiumi Stura e Tanaro, dalle Alpi Liguri e delle Alpi Marittime. Il territorio, probabilmente, era di pertinenza della distrutta città di Auriate, compresa l'area di Bredolo, il Monregalese. 

Il corso della Stura segnava infatti non soltanto il confine tra le diocesi di Asti e di Torino, ma anche il confine tra la Liguria e la Lombardia Occidentale o Superiore.

La leggenda vuole che le popolazioni di villaggi vicini, quali Quaranta e Brusaporcello, stanchi delle vessazioni dei marchesi del Monferrato e del Saluzzo, si fossero rifugiate sul "Pizzo di Cuneo" (ben riparato dai due fiumi), dove peraltro, probabilmente, prosperava una comunità di fuggiaschi milanesi, e abbiano fondato il borgo, con la protezione dell'abate del monastero di San Dalmazzo e del vescovo di Asti, dichiarandolo libero Comune. Una situazione peraltro non isolata, poiché coevi o di poco posteriori sono i "liberi" comuni del Monte Vico (Mondovì) e di Savigliano.

Quasi a confermare un'opposizione, non solo di fatto ma anche di principio, alla potenza dei Signori feudali, a capo del nuovo borgo furono posti tre rettori, due nobili e uno del popolo. 

Era il 23 giugno 1198, vigilia di San Giovanni Battista, con i falò che ardevano sulle alture e presso le porte del borgo, quando la gente di Cuneo acclamò i suoi primi tre rettori, i cui nomi meritano di essere tramandati: Pipinus de Vignolio, il lombardo Peyre Rogna e Berardus de Valgrana. 

Ma nel 1210 il marchese di Saluzzo interruppe l'autonomia del Comune, occupandolo con le armi e, in questo caso, risulta che Cuneo avesse perso il favore del vescovo di Asti. Sussistono documenti nella città di Tolosa, pertinenti all'inquisizione contro i Catari, che devastò la ricca Linguadoca proprio in quegli anni, con una violenta crociata da parte dei Franchi del Nord su precisa esortazione papale, in cui Cuneo è sospettato di offrire ospitalità agli Albigesi in fuga, e per questo motivo viene definito "bourg tournant": borgo ruotante, che apriva le porte agli eretici senza più patria, li assisteva e poi li immetteva in Val Padana. 

Un'accusa gravissima, che avrebbe potuto legittimare e giustificare l'intervento del marchese di Saluzzo, il quale non vedeva l'ora di togliersi quella spina dal fianco.

Ad ogni modo fu un'occupazione di breve durata: dieci anni dopo il Comune risorse, probabilmente con l'aiuto dei Milanesi e nel 1238 Federico II riconobbe ai cuneesi la loro libertà. 

Fu una stagione di breve durata: nel 1259 cessò la vita veramente autonoma del Comune, che intanto aveva esteso la sua autorità nelle valli che a raggiera confluiscono nell'altopiano tra i due fiumi, e anche sulle vicine valli del Grana e del Maira, scontrandosi con il potente monastero di San Dalmazzo. 

L'alleanza quasi naturale con Carlo d'Angiò, allora conte di Provenza, finì per sfociare in una dedizione che all'epoca sembrava conveniente tanto per i Cuneesi quanto per i Provenzali.
(continua a leggere..)

Architetture religiose:
Cappella di San Giacomo (in località Oltre Stura) - Cattedrale di Santa Maria del Bosco - Chiesa dei Tomasini, dedicata all'Immacolata; già dell'ex Collegio S.Tomaso (Padri Gesuiti) - Chiesa del Cuore Immacolato di Maria - Chiesa del Sacro Cuore (o Chiesa nuova) - Chiesa della Santissima Annunziata (intorno al 1733) - Chiesa di San Benigno - Chiesa di San Francesco - Chiesa di San Giovanni decollato - Chiesa di San Pietro del Gallo - Chiesa di San Sebastiano - Chiesa di Sant'Ambrogio - Chiesa di Santa Chiara - Chiesa di Santa Croce - Chiesa di Santa Maria della Pieve - Santuario della Madonna della Riva - Santuario di Santa Maria degli Angeli - Sinagoga.

Architetture civili:
Complesso monumentale di San Francesco (Via Santa Maria n°10) - Palazzo Casa Galimberti (Piazza Galimberti n°6) - Palazzo del Municipio (attuale residenza comunale) (Via Roma n°28) - Palazzo del Tribunale (Piazza Galimberti n°7) - Palazzo del Vescovado (Via Roma n°7) - Palazzo della Banca d'Italia (Corso Nizza n°3) - Palazzo della Prefettura (Via Roma n°3) - Palazzo della Provincia (Corso Nizza n°21) - Palazzo della Stazione ferroviaria (Piazzale della Libertà n°10) - Palazzo della Torre con annessa Torre civica (ex residenza comunale) (Via Roma n°19) - Palazzo Audiffredi (Via Cacciatori delle Alpi n°9) - Palazzo Odifreddi (Corso Nizza n°5) - Teatro Toselli (Via Teatro Toselli n°9) - Viadotto Soleri

Villa Oldofredi Tadini (Via Ercole Oldofredi Tadini n°19):
L'edificio - inserito nel sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte - fu edificato fra il XIV ed il XV secolo come torre di osservazione a difesa della città. La villa, adibita a museo, vanta una collezione di cimeli e pezzi unici raccolti nel corso dei secoli dai proprietari, le famiglie Mocchia di San Michele ed Oldofredi Tadini. La visita guidata comprende la cappella, con le reliquie della Sindone di Torino, le sale del piano terra, alcune camere al secondo piano ed il parco.

Villa Tornaforte (SR 20):
A quest'edificio è riconducibile un evento storico: il 5 agosto 1595 - giorno sacro alla Madonna della Neve - in processione solenne vi fecero infatti ingresso i Frati dell'Ordine di Sant'Agostino (frati agostiniani). Durante le manifestazioni del 1744 (in occasione della guerra di successione al trono d'Austria che interessò anche la zona), la chiesa, il campanile ed il monastero subirono gravissimi danni. 

Dopo secoli di grazia, all'epoca dell'occupazione napoleonica i Frati attraversarono i momenti più tragici e crudeli della loro storia. La comunità dei PP. Agostiniani venne soppressa ed i Frati dispersi o massacrati. Il complesso passò al conte Bruno Tornaforte che lo trasformò in villa patrizia. La Chiesa venne donata al Comune che la adibì a Parrocchia di Madonna dell'Olmo, quale è tuttora. 

L'edificio è circondato da un vasto parco all'inglese con alberi monumentali. Un ampio lago è diviso da un antico ponte ad arco. Questa dimora signorile mantiene intatto un fascino misterioso, anche grazie ai suggestivi racconti della proprietaria, Lucia Bernardi Toselli, scomparsa nell'agosto 2007. 

Percorsi porticati:
I percorsi porticati (o portici) rivestono un ruolo importante nella vita della città, perché connettono le vie principali tra loro e consentono il passeggio, anche nelle giornate con condizioni meteorologiche avverse. Essi sono di grande varietà strutturale e compositiva e, a seconda della loro matrice storica, si distinguono in tre tipologie:
I portici di matrice medioevale, secentesca, settecentesca e il portico di età barocca (Via Roma e centro storico); I portici di matrice ottocentesca (Piazza Galimberti); I portici del dopoguerra (Corso Nizza e perpendicolari).
Da notare, inoltre, la differente altezza dei portici di via Roma, dovuta ad un'errata e ingenua interpretazione dei progetti: Un errore di partenza non dovuto ai Cuneesi. Essendosi questi impegnati a rispettare scrupolosamente il progetto del grande architetto straniero cui era stato affidato l'incarico del Consiglio ed avendo ricevuto dal corriere il plico contenente il progetto ripiegato a metà, realizzarono fedelmente quanto vedevano.

Musei

Museo Casa Galimberti: situato sul lato ovest di Piazza Galimberti, al secondo piano di palazzo Osasco (Piazza Galimberti n°6), espone oggetti, documenti, ricordi della famiglia nella casa e lo studio che furono della famiglia Galimberti e in particolare contiene una biblioteca di circa 20.000 volumi, riviste ed opuscoli prevalentemente appartenenti all'800 e primi '900 d'argomento giuridico, letterario, scientifico ed artistico, le stanze ospitano anche diverse opere d'arte di vari pittori.

Museo civico: con sede presso il Complesso monumentale di San Francesco, ha un percorso che parte dalle più antiche testimonianze della preistoria per giungere a quelle di età moderna, raccontando al visitatore la storia del territorio, inoltre esso ospita una ricca biblioteca specialistica, aggiornata su tutte le tematiche riguardanti i beni culturali, e anche gli archivi topografici, cartografici e fotografici, tra cui il Fondo Vacchetta ed il Fondo Scoffone.

Museo diocesano San Sebastiano: con sede presso il Complesso monumentale di San Sebastiano, ha un percorso incentrato quasi interamente sulle opere e sulla suppellettile liturgica di pertinenza del Complesso monumentale di San Sebastiano, ripercorrendo la storia della diocesi e del territorio dall’antica intitolazione medievale a San Giacomo fino ai giorni nostri.

Museo ferroviario: allestito nella stazione ferroviaria di Cuneo, è in parte all'interno e in parte all'esterno. Nella Sala Reale, cioè la sala d'aspetto della famiglia reale, si trovano bacheche che espongono manifesti, foto e giornali d'epoca relativi al passaggio nella stazione, in un binario riservato, del treno della famiglia reale. 

Vi sono anche esposizioni di vari tipi di berretti usati dai ferrovieri, a partire dagli anni Venti ad oggi, una serie di biglietti, licenze e tessere di viaggio e una biglietteria di legno degli anni Venti, lanterne, diversi telefoni, palette e fischietti. 

All'esterno vi è un vagone, costruito nel 1943 dalla Piaggio a Genova, contenente dei documenti riguardanti la linea ferroviaria Cuneo-Nizza, realizzata nel XX secolo; nel Deposito, infine, vi è una locomotiva trifase.

Eventi

"Grande Fiera d'Estate": manifestazione fieristica suddivisa in sette ambiti tematici (Area istituzionale, Tekno, Arredo e complemento, La piazzetta, Expo, Sapore e salute, Area esterna) e con spettacoli collaterali, dal 2010 con il riconoscimento di Nazionale; si svolge dalla fine di agosto all'inizio di settembre.

"Fiera Nazionale del Marrone": manifestazione fieristica avente come tema la castagna e i suoi derivati culinari e non solo; si svolge nel terzo fine settimana di ottobre.

"Sono un uomo di mondo": manifestazione, diretta da Piero Dadone, dedicata a tutti coloro che hanno svolto il servizio militare a Cuneo o sono entrati in seminario a Cuneo; si svolge la terza domenica di ottobre, dal 1999.

"Stracôni": camminata non competitiva di circa 7 km, nel territorio cittadino e nel Parco Fluviale Gesso e Stura; si svolge nel secondo fine settimana di novembre.

"Scrittorincittà": manifestazione letteraria che prevede incontri tra autori e lettori, conferenze, spettacoli, mostre e altre iniziative (fino al 2002 con il nome di "Festa Europea degli autori"); si svolge nel terzo fine settimana di novembre, dal 1999.

Si consigli agli utenti di mantenere un tono conforme alle regole del buon senso.