Agriturismo Pomonte

Indirizzo:Località Canino 1, Orvieto (TR)

Contatti: Info e Prenotazioni: +39 0763.304041 / +39 329.6184730 - www.pomonte.it

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Fermarsi non solo per la sosta notturna, anche e soprattutto per la ristorazione tradizionale umbra, se genuina e casalinga ancora meglio.. Agriturismo Pomonte è un approdo rurale per camper e per le caravan, è all'interno delle colline di Orvieto, tra silenzio e beatitudine se non disturbato dal belare di capre al pascolo. Qui da decenni è operativa un'ottima e semplice azienda agrituristica, ubicata nel non nulla, proprio per questo mi piace assai, deve la sua fortuna alla vicinanza della splendida Orvieto e per l'incantevole paesaggio agreste. Oltre all'ottima ristorazione e alle camere quasi sempre occupate da turisti stranieri, c'è l'agricampeggio.. Semplice, rustica, diciamo alla buona, con l'area sosta comoda, silenziosa e pratica. Sono presenti tutti i servizi basilari di un agricampeggio.. Doverosamente consigliabile per la ristorazione, ma anche per la sosta notturna.

Nell'Agriturismo Pomonte si trova la tranquillità e la pace della campagna, la possibilità di fare passeggiate a piedi o in mountain bike tra i profumi e i colori autunnali della natura; per l'ospite chi fornito di scooter o della propria automobile ha la possibilità di visitare dai piccoli borghi medioevali come Civita di Bagnoregio chiamata la “Città che muore”(15 Km), Baschi (7 Km), ai grandi centri Etruschi come Orvieto (12 Km) e Bolsena (20 Km), dove si può curiosare e fare shopping tra i vari negozietti di artigianato locale. Primo distributore di benzine più vicino a 7 km, idem per la prima banca o bancomat e per il supermarket.

La ristorazione.. Atmosfere di altri tempi, sapori antichi, paesaggi da favola, da godere in pieno relax.
E se l'appetito si fa sentire al turista rimane altro che sedersi a tavola del ristorante dell'agriturismo, dove i proprietari accolgono il cliente con un ospitalità così gradevole da farlo sentire subito a suo agio, facendogli trovare tutte le specialità culinarie che rendono questo agriturismo originale. Il turista fin dalla mattina trova a tavola cibo genuino (Latte e dolci vari di produzione propria), soffermandosi sul pranzo dove c'è solo l’imbarazzo della scelta (pasta fatta a casa come faceva la nonna, carne genuina di animali allevati in azienda, verdure fresche dell’orto), il tutto accompagnato dal buon vino della casa (Orvieto Classico).

Molto spesso i gestori organizzano una tavolata dove tutti gli ospiti mangiano insieme dando vita a confronti tra abitudini contadine e cittadine creando molto spesso legami di amicizia e scambi di prodotti culinari di città diverse; infatti all'Agriturismo Pomonte si possono acquistare prodotti dell’azienda, come olio, vino e formaggio. Il periodo più favorevole per fare vacanze in questo agriturismo è la stagione primaverile ed estiva, in quanto il turista può allietare le sue serate partecipando a manifestazioni e sagre che in questo periodo affollano i “paesini” circostanti.

Camere
Sito in un angolo tranquillo di campagna a 10 km da Orvieto, l’Agriturismo Pomonte offre camere con letti in ferro battuto, la connessione Wi-Fi gratuita e un ristorante umbro. Vanta una produzione propria di cereali, olio d’oliva e vino. Tutte affacciate sul giardino della proprietà, le sistemazioni dispongono di un arredamento rustico e di un bagno privato con set di cortesia. Ogni mattina viene servita una colazione dolce, mentre il ristorante dell’Agriturismo Pomonte è aperto per pranzo e cena.

Area Camper
Come dicevamo in apertura.. è semplice e rustica, molto rurale e nulla di più.. Ma una volta capito lo spirito dell'accoglienza e della sana ospitalità, tutto pare chiaro e gratificante. Come l'ambiente silenzioso e verde, il paesaggio delle dolci colline, il rendere la giornata un momento da assaporare con la dovuta calma.
L'area di sosta camper e caravan ma anche per le tende, occupa la parte retrostante dell'azienda agricola, ben visibili all'ingresso delle segnaletiche colorate e carine che invitano ad entrare, il parcheggio per la sosta temporanea notturna è gioco forza sul declivio della collina, divisa in due parti con un terrazzamento protetto da staccionate in legno, rendono la vista carina e nel giusto contesto.

Poche le piazzole e non sarebbe altrimenti, sei stalli tutti autonomi e in piano con fondo in ghiaia, quasi tutti con un ombreggiatura parziale e illuminate la notte, ci sono le colonnine della corrente elettrica e vari punti antincendio, la zona per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, un monoblocco in prefabbricato con i servizi igienici e la doccia, un lavello e un lavatoio molto semplici ma pratici. E' attivo il servizio wifi gratuito e un bus navetta interna.

Infine lo stallo sanitario per le operazioni di carico e scarico delle acque reflue.. posizionato lungo la corsia di transito, entrata e uscita dell'agriturismo, è anch'esso semplice e rustico, di fattura artigianale è però pratico e funzionale. Non occupa tutta la corsia di transito, è una griglia carrabile in ferro zincato con le maglie tonde al centro di un invaso di cemento, di lato e giustamente distanziate le due fontanelle dell'acqua potabile, una per il lavaggio delle cassette estraibili e del pozzetto di scarico, l'altra solo per il carico dei serbatoi, tutte e due le fontanelle sono degnalate. Ottima l'accessibilità, buono invece l'utilizzo dei servizi.

Apertura annuale, non ci sono limiti di permanenza, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo tassativo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Vedi sito web.

Agriturismo Pomonte
Località Canino 1 - 05019 Orvieto (TR)
Info e Prenotazioni: +39 0763.304041 / +39 329.6184730
www.pomonte.it
Coordinate GPS: 42.703009, 12.186270 / 42°42'10.8"N 12°11'10.6"E

Storia di Orvieto: 
Notizie attendibili riguardanti i primi insediamenti umani risalgono al VII secolo a.C., ma è da ritenersi che il luogo fosse già abitato sin dall'Età del bronzo e del ferro.

Periodo Etrusco:
Le testimonianza archeologiche di epoca etrusca, fornite da campagne di scavo e studi condotti negli ultimi anni, offrono un quadro abbastanza attendibile, anche se ancora incompleto, della città antica, identificata dopo molte incertezze e polemiche tra etruscologi, nella città di Velzna. 

Denominata, probabilmente, Volsinii Veteres (la disputa sul nome di questa città etrusca non si è ancora conclusa, ma questo sembra il più attendibile) sorgeva nei pressi di un famoso santuario etrusco, Fanum Voltumnae, meta ogni anno degli abitanti dell'Etruria che vi confluivano per celebrare riti religiosi, giochi e manifestazioni. 

La città ebbe, dall'VIII al VI secolo a.C., un notevole sviluppo economico, di cui beneficiavano principalmente ricche famiglie in un regime fortemente oligarchico, e un incremento demografico che, nella composizione della popolazione, mostra l'apertura ad una città multietnica; di tutto ciò si ha riscontro dai resti della città sulla rupe e principalmente dalle vicine necropoli. 

La città raggiunse il massimo splendore tra il VI e il IV secolo a.C., diventando un fiorente centro commerciale e artistico, con una supremazia militare garantita dalla sua posizione strategica che le dava l'aspetto di una fortezza naturale.

Periodo Romano:
Tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C. l'equilibrio sociale che aveva permesso la crescita della città, si incrinò. 
I ceti subalterni conquistarono il governo della cosa pubblica, il dissidio tra le classi divenne violento, finché i nobili non chiesero aiuto ai Romani. 
Questi, nel 264 a.C., colsero l'occasione per inviare l'esercito a Volsinii e, invece di sottometterla, la distrussero e deportarono gli abitanti scampati all'eccidio, sulle rive del vicino lago di Bolsena, dove sorse Volsinii Novi. 

Non si conosce il motivo di tale accanimento dei Romani nei confronti della città che, secondo le notizie letterarie, trasportarono a Roma oltre duemila statue razziate dai santuari orvietani, ed evocarono nell'Urbe il dio Vertumnus, la principale divinità degli Etruschi. 

La traslazione della città fisica della Orvieto antica da un sito all'altro, si ripeterà in senso inverso provocata ancora da altre invasioni. 
Fu rifondata allora sulla rupe orvietana la cittadella altomedievale di Ourbibentos che, nell'arco di qualche secolo, diverrà una nuova città con il nome di Urbs Vetus (città vecchia).

Libero Comune:
Dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente, Orvieto divenne dominio dei Goti fino al 553 quando, dopo una cruenta battaglia e un assedio, fu conquistata dai Bizantini di Belisario. 
Successivamente, dopo l'istituzione del Ducato di Spoleto, divenne longobarda. 

Poco prima dell'anno Mille la città, posta sulla linea di confine dell'Italia bizantina, di cui costituiva un importante nodo strategico, tornò a rifiorire, espandendo il suo tessuto urbanistico con la costruzione di fortificazioni, palazzi, torri e chiese. Si costituì in Comune, ma anche se non faceva parte ufficialmente del patrimonio di San Pietro, si trovava sotto il suo controllo; per essere riconosciuto governo comunale ebbe bisogno di una dichiarazione di consenso da parte di papa Adriano IV nel 1157. 

Nel XII secolo Orvieto, forte di un agguerrito esercito, iniziò ad ampliare i propri confini che, dopo vittoriose battaglie contro Siena, Viterbo, Perugia e Todi, la videro dominare su un vasto territorio che andava dalla Val di Chiana fino alle terre di Orbetello e di Talamone sul mar Tirreno. 

In questa sua espansione, Orvieto si era fatto un potente alleato: Firenze (rivale di Siena) che ne aveva appoggiato l'ascesa. 

I secoli XIII e XIV furono il periodo di massimo splendore per Orvieto che, con una popolazione di circa trentamila abitanti (superiore perfino a quella di Roma), divenne una potenza militare indiscussa, e vide nascere nel suo territorio urbano splendidi palazzi e monumenti.

Le lotte interne:
Ma paradossalmente questa epoca vide anche il nascere di furibonde lotte interne nella città. 
Due famiglie patrizie, la guelfa Monaldeschi e la ghibellina Filippeschi, straziarono la città con cruenti battaglie che, insieme alle lotte religiose tra i Malcorini, filoimperiali ed i Muffatti, papalini, indebolirono il potere comunale favorendo, nel 1364, la conquista da parte del cardinale Egidio Albornoz. 

In questo lasso di tempo altri avvenimenti, degni di nota, si erano registrati ad Orvieto:Papa Innocenzo III, dai pulpiti della chiesa di Sant'Andrea, aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d'Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi di Francia, presente Papa Bonifacio VIII. 

Dopo il cardinale Albornoz, Orvieto venne assoggettata a varie signorie: Rinaldo Orsini, Biordo Michelotti, Giovanni Tomacello e Braccio Fortebraccio per ritornare poi, nel 1450, definitivamente a far parte dello Stato della Chiesa, divenendone una delle province più importanti e costituendo l'alternativa a Roma per molti pontefici, vescovi e cardinali che vi venivano a soggiornare. 

I secoli XVII e XVIII furono periodi di tranquillità per la città. 
Sotto l'Impero Napoleonico assurse a cantone e più tardi, nel 1831, sotto la Chiesa, venne elevata a delegazione apostolica. 
Nel 1860, liberata dai Cacciatori del Tevere, fu annessa al Regno d'Italia....

Le Chiese:
Il Duomo di Orvieto è la cattedrale della diocesi cittadina, capolavoro dell’architettura gotica italiana. La facciata è decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzati dall'architetto senese Lorenzo Maitani.
Chiesa di San Giovenale (1004)
Chiesa di Sant'Andrea, costruita sulle rovine di un tempo pagano e di una chiesa paleocristiana - Chiesa di San Domenico con il Mausoleo del cardinale De Braye realizzato da Arnolfo di Cambio - Chiesa di San Ludovico - Chiesa di San Francesco, costruita nel XIII secolo.

Palazzi e Vie:
Palazzo Soliano (1297), che ospita il Museo "Emilio Greco"
Palazzo Papale, che ospita il Museo Archeologico Nazionale
Palazzo comunale - Palazzo del Popolo - Palazzo Faina, che ospita il Museo "Claudio Faina" e il Museo Civico - Palazzo dei Febei - Palazzo Gualterio - I Palazzi medievali di Orvieto - I Palazzi rinascimentali di Orvieto - I Palazzi moderni di Orvieto - Via della Cava.

Musei Necropoli, Templi, Grotte e Pozzi
Pozzo di San Patrizio (1528) - Pozzo della Cava - Grotte di Adriano, già note con il nome di Orvieto sotterranea - Le Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Cannicella - Il Museo dell'Opera del Duomo - Museo Faina - Il Tempio del Belvedere.

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