Agricampeggio All'Antica Mattonata

Indirizzo:Via francesca 2, Assisi (PG)

Contatti: Info: David Ascani +39 338.4940829 - www.allanticamattonata.com

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Assisi non ha bisogno di presentazioni, splendida perla medievale, famosa soprattutto per la casa natia di San Francesco. Qui sorge l'Agriturismo All'Antica Mattonata, una giovane realtà turistico ricettiva rurale per camper e caravan, quest'ultime è consigliabile la prenotazione.. Ci sono anche le camere per chi non ha un veicolo abitativo, invece i servizi della sosta sono basilari e nulla di più, anzi si, su prenotazione anche la prima colazione.. La sosta gode di una splendida locazione e panorama, il tutto con prezzi popolari, € 12,00 tutto compreso. L'agriturismo dista dalla basilica percorribile a piedi poco meno di 700 mt, primo supermarket a un chilometro, idem per il primo benzinaio.

"Sono David, camperista come voi e gestore dell'area di sosta attrezzata per i camper annessa all'Agriturismo All'Antica Mattonata.
Non è solo la mia grande passione per il camper che mi ha spinto ad aprire l'Agriturismo ai camperisti, ma l'idea dell'Agrisosta è maturata con il tempo. Tutti i giorni vedo che i nostri ospiti lasciano l'auto e visitano Assisi a piedi, in bici o in bus perché da qui è veramente semplice spostarsi. Fermarsi in agriturismo, per loro come per me, significa avere un punto di riferimento, spazi verdi dove leggere un libro e far giocare i bambini, un wi-fi disponibile, scendere la bici per pedalare su una ciclabile, poter fare un barbecue con gli amici magari provando qualche prodotto tipico dell'azienda agraria che ci ospita. Spesso ho trovato agriturismi con queste caratteristiche, ma raramente erano comodi per visitare i punti d'interesse. Così per vedere le bellezze artistiche della città dovevo prendere diversi mezzi pubblici o, nella migliore delle ipotesi, essere condizionato dagli orari delle navette che gentilmente ci venivano messe a disposizione".

Così il giovane gestore da il benvenuto sulla pagina web della propria attività..
L'ingresso dalla strada all'Agriturismo All'Antica Mattonata è il classico viale in ghiaia bianco con filari di cipressi sui lati, bello, ordinato, una cartolina di benvenuto. Una volta arrivati siamo di fronte alla tipica ospitalità di chi crede nella propria passione, uno spazio dedicato alla sosta temporanea di camper e caravan (su prenotazione), in fase di ampliamento e aggiustamento verrà a breve sistemata nel fondo, rendendola più omogenea e pratica.

Sono sei le piazzole di sosta e tutte allineate con la visuale su Assisi.. un bellissimo panorama, solo per questo vale fermarsi. il fondo in ghiaia è in piano e non ha ombreggiatura, illuminato scarsamente la notte, ha la colonnina per gli allacciamenti alla rete elettrica, a breve ne verrà aggiunta un'altra per raggiungere l'altro lato. Una piccola ma graziosa e curata zona picnic con barbecue e di lato e separata da staccionata i cassonetti della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Il contesto è molto grazioso anche se semplice, si capisce anche che l'area di sosta sta avendo delle migliorie tecniche e logistiche sostanziali, diamogli del tempo e poi vedrete che gioiellino nascerà. L'agriturismo inoltre offre su richiesta anche la prima colazione agli ospiti itineranti, c'è la fontanella dell'acqua potabile separata di molto dal piccolo camper service, un bellissimo ed esaustivo cartello toponomastico con le informazioni turistiche, il servizio wifi gratuito, un piccolo parco giochi per i bambini e su richiesta la sostituzione delle bombole del gas propano.

Il camper service trova sistemazione in fondo al parcheggio di sosta, anche questa utilità subirà dei cambiamenti. Infatti alla visita si stava lavorando per renderlo più pratico e confortevole, il pozzetto di scarico delle acque reflue è il classico tombino pluviale, sistemato però correttamente al centro di un invaso di cemento, di fronte e semi nascosto la tramoggia per lo scarico delle cassette estraibili e la sua relativa fontanella dell'acqua per la pulizia delle stesse. Buona L'accessibilità così anche l'utilizzo dei servizi.

Apertura annuale, non ci sono i limiti di permanenza, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo tassativo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Vedi si web.

Agricampeggio All'Antica Mattonata
Via francesca 2 - 06081 Assisi (PG)
Contatti: David Ascani +39 338.4940829
www.allanticamattonata.com
Coordinate GPS: 43.065647, 12.598604 / 43.065647, 12.598604

Comune di Assisi
Piazza del Comune 10 - 06081 Assisi (PG)
Centralino +39 075.8138.1 - Fax +39 075.8138.670
Numero Verde 800.050.900
www.comune.assisi.pg.it

Ufficio Cultura di Assisi
Tel. +39 075.8138641
cultura@comune.assisi.pg.it

I.A.T (Informazioni e accoglienza turistica) Assisi
Piazza del Comune 22 - 06081 Assisi (PG)
Tel. +39 075.8138680 - Fax +39 075.8138686
info@iat.assisi.pg.it
www.visit-assisi.it

Basilica Papale di San Francesco d'Assisi
Piazza S. Francesco, 2 - 06081 Assisi (PG)
Info: +39 075.819001
www.sanfrancescoassisi.org

Rocca Maggiore e Pinacoteca Comunale
Via della Rocca - 06081 Assisi (PG)
Tel. +39 328.3840669

Museo Diocesano e Cripta San Rufino
Palazzo dei Canonici
Piazza San Rufino, 3 - 06081 Assisi (PG)
Tel. e Fax +39 075.812712
www.assisimuseodiocesano.it

Museo della Memoria
Via San Francesco, 12 - 06081 Assisi (PG)
Tel. +39 075.8197021 - Fax +39 075.8155234
info@assisisi.com

Museo dell’Abbazia di San Pietro
Piazza San Pietro, 1 - 06081 Assisi (PG)
Tel. +39 075.812311

www.assisiweb.com
www.assisionline.it
www.assisivirtual.com

www.provincia.perugia.it
www.provinciaperugia.net

www.turismo.regione.umbria.it
www.regione.umbria.it
www.itinerari.regioneumbria.eu
www.grandieventi.regioneumbria.eu
www.umbria-turismo.it
www.umbriaonline.com
www.assoguide.it
www.bellaumbria.net
www.umbriaearte.it
www.guideinumbria.com
www.frantoiaperti.net
www.paesaggi.regioneumbria.eu
www.turistainumbria.com
www.umbriatravel.com

Assisi è un comune della provincia di Perugia in Umbria. È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara. La città di Assisi è situata sul versante nord-occidentale del monte Subasio, in posizione moderatamente rialzata rispetto alla Valle Umbra settentrionale, a circa 26 km a sudest di Perugia.

« [..] Però chi d'esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,
ma Oriente, se proprio dir vuole. »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, 1304-1321, Paradiso, canto XI, vv. 52-54)

Storia

Dalla fondazione alle invasioni barbariche
Le tracce più antiche della presenza umana nel territorio assisiate risalgono al Neolitico.

Numerosi reperti archeologici indicano che Assisi trae le sue origini da un piccolo villaggio abitato dagli Umbri già nel periodo villanoviano (IX secolo a.C.|IX – VIII secolo a.C.). Come ci dimostrano i vari reperti archeologici rinvenuti, gli Umbri intrattenevano profondi rapporti (soprattutto commerciali) con i vicini Etruschi, stanziati sulla sponda occidentale del Tevere, dai quali differivano, però, per lingua e cultura.

I Romani nel 295 a.C., con la battaglia del Sentino, imposero definitivamente il loro dominio anche nell'Italia Centrale. La città umbra ebbe il nome di Asisium e fu monumentalizzata a partire dal II secolo a.C. Nell'89 a.C. divenne municipium e fu un importante centro economico e sociale dell'Impero romano. Il suo toponimo ha origini prelatine, e conservando un'incerta etimologia, viene interpretato in due differenti modi. Città del falco, o dell'astore oppure dalla base latina ossa ovvero torrente con ovvio riferimento al fiume Assino. Nel corso del III secolo, per l'azione di san Rufino, vescovo e martire, inizia a diffondersi il cristianesimo.

Con il crollo dell'Impero romano anche Assisi conobbe la buia età delle invasioni barbariche e, nel 545, fu saccheggiata dai Goti di Totila. Conquistata dai Bizantini, passò poco tempo dopo (568) sotto il dominio longobardo e venne annessa al Ducato di Spoleto, del quale condivise le sorti fino all'inizio del XII secolo.

Dall'età comunale al Rinascimento
Dopo un periodo di guerre, nel 1174 fu assediata e conquistata da Federico Barbarossa, che diede l'investitura della città al duca Corrado di Lutzen, detto anche Corrado di Urslingen: Assisi divenne dominio imperiale, ma sollevazioni popolari (1198) inaugurarono ben presto l'epoca comunale, non senza lotte interne e guerre con la vicina Perugia. Tra il 1181 e il 1182, nasce ad Assisi Francesco – figlio di Pietro di Bernardone e Madonna Pica – il futuro santo che, con la sua opera, segnerà la storia del luogo e dell'umanità.

Nel 1198 il popolo di Assisi, stanco delle prepotenze del duca di Lutzen, si ribellò scacciandolo dalla città. Durante la fine della prima metà del Duecento l'Assisi guelfa subì vari assedi da parte delle truppe saracene e tartare facenti parte del grande esercito di Federico II di Svevia. Le truppe imperiali devastarono a più riprese il contado ma la città grazie alla valenza delle sue milizie ed al carisma di Santa Chiara resistette alle incursioni. Negli anni a seguire Assisi vide alternarsi al controllo della città guelfi e ghibellini. Successivamente la città passò sotto il dominio della Chiesa, dei Perugini, di Gian Galeazzo Visconti, dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio da Montone, passando infine sotto il controllo di Francesco Sforza.

Nel novembre del 1442 Assisi, difesa in quel periodo da Alessandro Sforza, subisce l'assedio delle truppe comandate dal Piccinino. Dopo molti giorni di vani tentativi le truppe assedianti, anche grazie all'aiuto di un frate traditore, riescono a penetrare all'interno della cinta di mura. Assisi viene pesantemente devastata e saccheggiata ma il Piccinino si oppone comunque alla completa distruzione della città rifiutando i 15000 fiorini offerti dai perugini. Le fazioni legate alle famiglie dei Nepis (della "parte de sopra" schierati con i Ghibellini) e dei Fiumi (della Parte de Sotto legati ai Guelfi) si fronteggiarono fino al XVI secolo quando la conquista dell'Umbria da parte di papa Paolo III restituì alla città un periodo di pace e tranquillità.

Dall'età moderna ad oggi
A partire dal XVII secolo, grazie alla fondazione di istituti ed accademie, riprende con grande fervore l'attività culturale, interrotta dal periodo delle guerre napoleoniche (1799), quando le truppe francesi al comando di Napoleone Bonaparte saccheggiarono la città e molte opere d'arte.

Nel 1860, con plebiscito unanime, aderì al nascente Stato italiano. L'unificazione permetterà alla città di aprirsi progressivamente all'esterno, grazie anche alla costruzione dello scalo ferroviario. Con il ritrovamento dei corpi di San Francesco (1818) e Santa Chiara (1850), Assisi diventa meta privilegiata di pellegrinaggi; il turismo religioso dette un forte incremento alla rinascita dell'economia locale.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo seguente all'8 settembre 1943 e all'occupazione tedesca, Assisi è letteralmente invasa dai profughi, tra i quali oltre 300 ebrei. Il vescovo mons.Giuseppe Placido Nicolini – coadiuvato dal segretario, don Aldo Brunacci, e dal guardiano del Convento di San Damiano, padre Rufino Niccacci – trasforma Assisi in uno dei centri principali della resistenza civile italiana all'Olocausto. Travestiti da frati e suore, nascosti nei sotterranei e nelle cantine, mimetizzati tra gli sfollati, provvisti di documenti falsi, gli ebrei rifugiatisi ad Assisi sono protetti da una vasta rete di solidarietà che si estende anche ad altre zone dell'Umbria ed ha contatti, anche attraverso il ciclista Gino Bartali, con le centrali di resistenza e finanziamento della DELASEM in Liguria e Toscana. Il compito è arduo.

Tra i rifugiati ci sono donne, bambini, vecchi, ammalati, che necessitano di cure ed assistenza per le necessità quotidiane. Si organizza persino una scuola dove i bambini ebrei possano ricevere istruzione religiosa ebraica. Grazie anche alla complicità del colonnello tedesco Valentin Müller, che dichiarerà Assisi una zona franca ospedaliera, nessun ebreo sarà deportato da Assisi.

Il vescovo Giuseppe Placido Nicolini, don Aldo Brunacci e padre Rufino Niccacci, ricevono nel dopoguerra l'alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme, unitamente a Luigi e Trento Brizi che nel loro piccolo negozio di souvenir vicino a piazza Santa Chiara hanno provveduto alla stampa di tanti falsi documenti di identità.[7] Nel 1985 il film Assisi Underground di Alexander Ramati ricostruisce le vicende e i protagonisti di quegli anni. Nel 2004 la Medaglia d'oro al Valor Civile è conferita alla città di Assisi per l'impegno civile dimostrato dall'intera popolazione.

Il 27 ottobre 1987, su invito del papa Giovanni Paolo II, i principali rappresentanti delle religioni del mondo si riunirono ad Assisi per un incontro di preghiera in nome di san Francesco, profeta della pace come lo definì lo stesso pontefice.

Chiese ed edifici sacri

Basilica di San Francesco
La basilica di San Francesco ad Assisi, è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo serafico. Voluta da papa Gregorio IX quale specialis ecclesia, venne insignita dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell'Ordine minoritico e contestualmente affidata in perpetuo agli stessi frati. La basilica è formata da due chiese sovrapposte, legate a due diverse fasi costruttive: la prima legata al romanico umbro, di derivazione lombarda, la seconda legata al gotico di matrice francese. Straordinario è, in entrambi i casi, l'apparato decorativo interno.

Di fronte all'atrio che precede l'ingresso della basilica inferiore si trova l'ex oratorio di San Bernardino, costruito per il Terz'Ordine francescano da maestranze lombarde intorno alla metà del XV secolo. L'abside, visibile dal Chiostro grande o dalla terrazza che vi si affaccia, ha forma semicircolare in basso che diventa poligonale in alto. Fiancheggiata da due piloni cilindrici, vi si aprono finestroni gotici.

Nella complessa storia che ha segnato l'evoluzione dell'Ordine, la basilica (e l'annesso Sacro Convento) fu sempre custodita dai cosiddetti "frati della comunità", il gruppo che andò in seguito a costituire l'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Presso la Chiesa sepolcrale della Basilica dove fu eretto l'altare sulla tomba del Santo, il 19 novembre 1585, il papa francescano Sisto V, con la bolla Supernae dispositionis istituiva l'Arciconfraternita dei Cordigeri.

Nel 1754 Benedetto XIV l'ha elevata alla dignità di Basilica Patriarcale (oggi "Papale") e Cappella Papale. Nell'anno 2000, insieme ad altri siti francescani del circondario, la basilica è stata inserita nella Lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Storia
Il 16 luglio del 1228, a soli due anni dalla morte, Francesco venne proclamato santo da papa Gregorio IX; il giorno dopo, 17 luglio, lo stesso pontefice e il rappresentante dell'Ordine minoritico, frate Elia da Cortona, posero la prima pietra per la costruzione di quella imponente basilica, come pattuito l'anno prima. Fu ben presto chiaro che la nuova basilica sarebbe stata una specialis ecclesia, ovvero sia il santuario ospitante le spoglie del santo, sia la chiesa madre del nuovo Ordine.

Basilica di Santa Chiara
La basilica di Santa Chiara è un importante luogo di culto del centro storico di Assisi. Lo stile architettonico è quello gotico, e ricorda molto da vicino la quasi contemporanea basilica superiore di San Francesco d'Assisi. La chiesa venne costruita, dopo la morte di santa Chiara, tra il 1257 e il 1265, attorno all'antica chiesa di San Giorgio, che fino al 1230 aveva custodito le spoglie mortali di san Francesco. Le spoglie della santa vennero traslate già nel 1260, mentre la consacrazione solenne avvenne nel 1265, alla presenza di Clemente IV. I lavori di costruzione furono eseguiti dall'architetto Filippo da Campello. La cripta che ospita oggi la tomba della santa fu realizzata solamente nel 1850.

Cattedrale di San Rufino
La cattedrale di San Rufino è il principale luogo di culto cattolico della città di Assisi, chiesa madre cattedrale della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. La chiesa sorge nell'omonima piazza, originariamente una terrazza creata in epoca romana, forse (ma non esistono prove documentate) il foro della città romana di Asisium.

Gli storici medievali indicano questo sito come quello di un tempio romano dedicato alla Bona Mater. San Pier Damiani scrisse come in questo sito si trovava una basilica con le spoglie di san Rufino dal 412 e come il vescovo Ugone (XI secolo) fosse in contrasto con il popolo poiché voleva traslarle nell'allora cattedrale di Santa Maria Maggiore, con la vittoria dei cittadini di Assisi.

Nella città feudale la chiesa di San Rufino era il fulcro della "cittadella dei canonici" e la fondazione della chiesa attuale risale probabilmente all'VIII secolo. Fu rifatta una prima volta in forme più grandi dallo stesso Ugone, il quale la insignì alla fine del titolo di cattedrale nel 1036. Nel 1140 fu avviata una nuova ricostruzione su progetto di Giovanni da Gubbio, che si protrasse per vari decenni. Nel 1210 il Comune, che ne utilizzava il sagrato per le riunioni, auspicò un veloce completamento, perché attribuiva all'edificio incompleto la mala sorte che animava le lotte tra le fazioni. Nel 1228 si arrivò alla consacrazione dell'altare maggiore, da parte di papa Gregorio IX e nel 1253 fu consacrata l'intera chiesa completata, da parte di Innocenzo IV. Nel 1571 l'interno della cattedrale è stato ristrutturato su progetto di Galeazzo Alessi, assumendo l'attuale conformazione.

Chiesa di Santa Maria Maggiore
La chiesa di Santa Maria Maggiore (anche chiamata Vescovado dai locali) è un luogo di culto cattolico di Assisi. Essa risale all'XI-XII secolo, ma fu costruita su un edificio più antico, di epoca paleocristiana, a sua volta edificato su una domus di epoca romana (la cosiddetta domus di Properzio). La semplice facciata è ripartita verticalmente da paraste, e presenta un portale d'ingresso inserito in un'arcata a sesto acuto, ed un rosone, datato 1162 e firmato Johannes (forse Giovanni da Gubbio, lo stesso architetto che costruì la Cattedrale di San Rufino). L'interno è a pianta basilicale a tre navate, separate da pilastri. Sulle pareti vi sono resti di affreschi che risalgono al XIV-XV secolo. Nella cripta, appartenuta alla chiesa precedente, sono conservati capitelli di epoca romana ed un sarcofago con scolpita una croce, risalente al IX secolo.

Chiesa di San Pietro
La chiesa di San Pietro è un luogo di culto cattolico di Assisi, nella piazza omonima. Fu costruita dai benedettini nel X secolo e rimaneggiata più volte fino alla ricostruzione definitiva che risale al XIII secolo. La facciata ha una forma rettangolare, con tre portali d'ingresso a cui corrispondono, nella seconda fascia, tre rosoni. Le due fasce della facciata sono tra loro divise da un cornicione ad archetti pensili. Il portale centrale è affiancato da due leoni. L'interno della chiesa, che fu restaurato nel 1954, si presenta a tre navate separate da pilastri, con il presbiterio rialzato, abside semicircolare e cupola. Vi si trovano sei tombe del XIV-XV secolo e resti di affreschi dello stesso periodo. Interessante è la cappella del Santissimo Sacramento, in stile gotico, con un prezioso trittico di Matteo da Gualdo.

Chiesa Nuova
La Chiesa Nuova è un luogo di culto cattolico di Assisi, situato nella piazza omonima. Già in un documento del 1398, viene citata una piccola chiesa costruita sul luogo che la tradizione identifica come la Casa Paterna e Natale di San Francesco d'Assisi che era un'importante tappa dei pellegrinaggi sulle orme di Francesco d'Assisi. Nel 1610, per volere del Re di Spagna Filippo III, fu fatta costruire, su progetto di Rufino da Cerchiara, una nuova chiesa in stile barocco al posto di quella medioevale.

Oratorio dei pellegrini
L'oratorio dei pellegrini è una piccola chiesa di Assisi a forma quadrangolare. È posto a metà circa della via San Francesco, il lungo rettilineo che collega la basilica superiore al centro di Assisi. La cappella si trova al di là di una porta a vetri ed è facile non notarla, tuttavia, nella sua quiete si ha modo di sostare ed ammirare i magnifici dipinti e affreschi che contiene. L'oratorio era in origine la chiesa dell'ostello dei pellegrini che ospitava i pellegrini sulla via di Roma che volevano rendere omaggio alle spoglie di Francesco. Esso a forme quattrocentesche, ed attorno allo stesso periodo risalgono i magnifici dipinti e gli affreschi di Matteo da Gualdo, Pierantonio da Foligno e di Andrea d'Assisi, allievo del Perugino. La cappella è dedicata a Sant'Antonio abate ed a San Giacomo di Compostela a cui sono dedicate gli affreschi sulle pareti alla destra e alla sinistra dell'altare; dietro all'altare un interessante affresco di Matteo da Gualdo, raffigurante la Madonna con il bambino e due santi pellegrini con i loro bastoni.

Oratorio di San Francesco Piccolino
L'oratorio di San Francesco Piccolino è un edificio religioso del centro di Assisi, vicino alla Chiesa Nuova. Fu costruito a partire dal XIII secolo grazie all'iniziativa di Piccardo, nipote del santo, nel luogo in cui si racconta che donna Pica diede alla luce san Francesco d'Assisi. Adornato da affreschi realizzati in un arco di tempo databile dal XIII al XV secolo, nel 1926 è stato riportato alle fattezze originarie.

Altri monumenti

Anfiteatro romano
Costruito nella prima metà del I secolo d.C., di cui rimane l'impianto ellittico ribadito dall'assetto delle case medievali e da un arco in cunei di travertino, mentre l'arena è definita dall'area di un giardino.

Rocca Maggiore
Situata sulla cima della collina che domina la valle ed eretta in epoca altomedievale, fu distrutta da una sollevazione popolare (1198) contro il duca Corrado di Urslingen, tutore del futuro imperatore Federico II di Svevia. Fu ricostruita nel 1356 dal cardinale Egidio Albornoz, rispettando sostanzialmente le forme originali; solo successivamente sono stati aggiunti la torre poligonale (1458) e il bastione cilindrico che affianca l'ingresso (1535-1538). Sembra che nella Rocca abbiano soggiornato Federico Barbarossa e Federico II ancora bambino.

Piazza del Comune
Solo nel Duecento questa area urbana diventa il fulcro della città. Il lato settentrionale è imperniato sul Tempio di Minerva, alla sinistra del quale venne edificato il Palazzo del Capitano del Popolo (metà XIII secolo – 1282), restaurato e dotato di merlatura nel 1927, insieme all'adiacente Torre del Popolo (1305), campanile civico ai cui piedi si trovano murate le misure trecentesche di mattoni, tegole e tessuti in uso nella città; con la costruzione del Palazzo dei Priori (1275 - 1493) fu completato anche il lato meridionale. La Fonte di Piazza con tre leoni sul lato orientale è cinquecentesca, mentre il Palazzo delle Poste sul lato occidentale è del 1926.

Tempio di Minerva

Musei

Museo diocesano e cripta di San Rufino
Il Museo diocesano e cripta di San Rufino è un museo situato ad Assisi, nei sotterranei della cattedrale e del palazzo dei Canonici. Gli ingressi sono all'interno della cattedrale di San Rufino (scale attigue alla porta d'accesso della cappella del Santissimo Sacramento) e in piazza San Rufino (ingresso del palazzo dei Canonici).

Museo del Tesoro della basilica di San Francesco
Il Museo del tesoro della basilica di San Francesco, è una raccolta d'arte sacra esposta in due sale del Palazzo Nord del Sacro Convento di Assisi, con accesso dal primo piano del rinascimentale Chiostro di Sisto IV, a ridosso dell'abside della celebre basilica che custodisce le spoglie del Poverello. Dal 1986 il Museo ospita la collezione F. M. Perkins comprendente le opere donate all'Ordine dei frati minori conventuali dal critico d'arte americano, terziario francescano, morto ad Assisi nell'ottobre 1955.

Galleria d'Arte Contemporanea - Pro Civitate Christiana
Museo missionario multimediale d'Europa
Museo dell'abbazia di San Pietro

Museo civico e Foro romano
Accanto alla tradizionale immagine di una Assisi medievale, legata alla figura di San Francesco, c'è quella di una Assisi romana, altrettanto interessante, che ha impegnato molto la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria nei suoi compiti di ricerca e salvaguardia. Assisi passò sotto la sfera di influenza romana a partire dal III secolo a.C. per un trattato che la impegnava a fornire contingenti militari e nel 90 a.C. divenne municipio. Parte del territorio, dopo il 41 a.C. venne confiscato e assegnato alla vicina Spello. Negli stessi anni Assisi diede i natali a Properzio, uno dei massimi poeti elegiaci del tempo. La collezione archeologica pertinente al municipio si trova nel Museo del Foro Romano, in parte ospitato nella cripta di San Nicolò ma che si estende sulla superficie sotto la piazza, fino a giungere in una sala in cui è visibile il lastricato della zona meridionale dell'antico foro.

Pinacoteca comunale di Assisi
Museo di Santa Maria degli Angeli
Museo della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli
Museo d'arte contemporanea padre Felice Rossetti di Santa Maria degli Angeli

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