Camper Stop Eppan - Appiano

Indirizzo:Via Sillnegg 2, Appiano - Eppan (BZ)

Contatti: Info: + 39 339.1033562 - www.camperstop.it

Appiano, la terra dei castelli e dei vini, si trova a soli 10 km a sudovest di Bolzano lungo la Strada del Vino. Oasi di pace dalla bellezza multiforme, allegra distesa multicolore dai numerosi castelli, testimoni di un passato glorioso. A sud della catena Alpina, ecco il Comune dell'Alto Adige che vanta la maggiore produzione di vino!
Vacanze ad Appiano
Appiano è una perla impreziosita da un clima mediterraneo che rende la vegetazione particolarmente rigogliosa; immerse in una varietà di paesaggi, colline e pianure si succedono in un mare di verde assoluto oasi di quiete.
Un presente che vale la pena di essere vissuto, gente semplice ed ospitale, la vecchia tradizione contadina si unisce alle comodità del nostro tempo, l'antica cultura e la moderna ospitalità si fondono. Un passato, un presente e un futuro ancora più ricco ne fecero e ne fanno di Appiano un luogo d'incontro.


Camper Stop Eppan - Appiano
Nuova, razionale, moderna, iper tecnologica, un passo avanti forse anche due, tre.. Questa è l'area sosta "Camper Stop Eppan", la struttura è a gestione privata ed è inserita in un contesto collinare tra vigneti, piccoli borghi storici, cantine, castelli.. che faranno sicuramente la felicità di buongustai e turisti curiosi.
Subito nelle immediate vicinanze si possono trovare un bar e caffè (50 mt.), ristoranti e pizzerie (200 mt.) negozi di alimentari, panificio, centro commerciale (800 mt.), distributore di benzine (200 mt.), un salone lavaggio per la biancheria (100 mt.), un noleggio biciclette presso Sanvit (confinante all’area sosta) e infine il centro storico con le sue attrattività e vari negozi a soli 800 mt.


Che dire, senza parole..
è nuova e in apparenza sembra uguale o identica a molte altre strutture ricettive all'aria aperta ma non è così, ad una attenta analisi ed'osservazione si scopre che in quest'area camper tutto funziona in modo "digitale" e si lascia all'utente la facoltà di esprimere la propria esigenza nell'utilizzo dei servizi offerti.
Infatti il badge o la card d'ingresso funge anche da passepartout per le attivazioni di tutte le utenze e servizi.. si può ad'esempio uscire con il proprio veicolo e rientrare dopo aver visitato il territorio che si trova ancora la propria piazzola assegnata, creando quella aspettativa sentita e cercata di mobilità dalla maggioranza degli utenti.


l'area camper è illuminata la notte da lampioncini ed è disposta in modo razionale con ampie corsie di transito su brecciolino auto drenante, creando un percorso obbligato al suo interno sicuro e comodo per l'individuazione della propria piazzola scelta, la struttura ricettiva è recintata e anche video sorvegliata e l'ingresso e l'uscita sono regolamentate da sbarre in metallo automatizzate, che danno la possibilità di partenze ed arrivi a qualsiasi ora..
Le 27 piazzole sono larghe e cosa importante e di merito anche lunghe (6x10 mt.) e tutte in piano e sempre su ghiaietto auto drenante e divise con spazi verdi tra di esse, ci sono le colonnine per l'erogazione della corrente elettrica illuminate la notte ed acqua potabile, l'ombreggiatura attualmente è nulla ma è prevista in futuro così anche la zona picnic e angolo giochi per i bambini.


Subito all'ingresso e oltre all'Info Point con tutte le informazioni e regolamento esposti, nella moderna struttura in muratura ci sono i servizi igienici ambo i sessi e separati e le docce con lavandini, la sua particolarità ed unicità sta nel riscaldamento a pavimento e all'illuminazione interna e anche alla scelta di sanitari di alta qualità oltre ovviamente alle attivazioni automatizzate con la card.
Altra chiccheria sono i posaceneri cilindrici in acciaio inox fissati sulla perete esterna insieme ai decoder per le attivazioni delle card.
In un angolo e lontano dalle piazzole trova invece e felicemente collocazione la zona della raccolta separata dei rifiuti solidi urbani ed il camper service.


La zona adibita al carico e smaltimento delle acque sporche è ubicato esternamente dall'area sosta camper, il camper service è un pozzetto autopulente della Wc Wash tutto in acciaio inox e con colonna sempre in acciaio inox per la fornitura dell'acqua potabile e con la tramoggia dove riversare il contenuto delle cassette-wc.
Questa opera professionale è l'ultima novità della Wc Wash e funziona a moneta, ottima l'accessibilità così anche l'utilizzo dei servizi. Invece tutto il sistema automatizzato in questa struttura ricettiva è stato realizzato della Alica Service.


Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 72 ore, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità dei propri padroni e con l'obbligo della raccolta delle deiezioni canine
Tariffe giornalire: Vedi sito internet


"Area sosta attrezzata "Camper Stop" segna un netto confine con il passato e il modo di fare e dare ospitalità.. "io pago per i servizi che utilizzo".. nulla di più ma questo è lo standard di come dovrebbero essere pensate le future aree camper". (www.areasostaitalia.it)


"Vedere l'interesse dei camperisti per il nostro sistema a badge di gestione degli ingressi che riserva il posto quando si è in escursione ci fa capire di avere creato un sistema centrato sulle esigenze di gestori ed utilizzatori.." (Rorato Alex - Alica Service)


Camper Stop Appiano - Eppan
Via Sillnegg 2 - 39057 Appiano - (BZ)
Tel. + 39 339.1033562
info@camperstop.it
www.camperstop.it
Coordinate GPS: 46.44860,11.26405 / 46°26'55.0"N 11°15'50.6"E

Comune di Appiano - Eppan
Piazza Municipio 1 - 39057 Appiano (BZ)
Tel. +39 0471.667511 - Fax: +39 0471.667577
www.gemeinde.eppan.bz.it


Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 - 39057 Appiano (BZ)
Tel. +39 0471.662206 - Fax +39 0471.663546
info@appiano.com


Farmacie
Farmacia S. Anna: Tel. +39 0471.662167
Farmacia S. Michele: Tel. +39 0471.663338
Farmacia S. Paolo: Tel. +39 0471.665897


www.eppan.com/it
eppan.travel/it

www.weinstrasse.com
www.suedtiroler-weinstrasse.it


www.tirolo.tl
www.tuttotirolo.it

www.provinz.bz.it/turismo

www.suedtirol.info/it
www.provincia.bz.it
www.hometurismo.it
www.suedtirol-it.com/italiano
www.sudtirol.com
www.suedtirolerland.it

Appiano sulla Strada del Vino – oasi di pace dalla bellezza multiforme – allegra distesa multicolore dai numerosi castelli, testimoni di un passato glorioso. A sud della catena Alpina, ecco il Comune dell'Alto Adige che vanta la maggiore produzione di vino!


Vacanze ad Appiano
Appiano è una perla impreziosita da un clima mediterraneo che rende la vegetazione particolarmente rigogliosa; immerse in una varietà di paesaggi, colline e pianure si succedono in un mare di verde assoluto oasi di quiete.
Un presente che vale la pena di essere vissuto, gente semplice ed ospitale, la vecchia tradizione contadina si unisce alle comodità del nostro tempo, l'antica cultura e la moderna ospitalità si fondono.
Un passato, un presente e un futuro ancora più ricco ne fecero e ne fanno di Appiano un luogo d'incontro.


Appiano sulla Strada del Vino (Eppan an der Weinstraße in tedesco) è un comune italiano della provincia autonoma di Bolzano. La sede municipale è nella frazione di San Michele.
Appiano sulla Strada del Vino è anche denominata la "Terra dei castelli, laghi e vini" ed è situata a pochi chilometri da Bolzano.
È zona nota soprattutto per i suoi vini pregiati ed ampi frutteti attorno alle diverse località che compongono questo comune.
180 fortezze, castelli e fieri manieri caratterizzano il paesaggio di Appiano e dintorni lungo la Strada del Vino: una vasta zona coltivata a vigna, la più estesa dell'intero Alto Adige, nella quale s'inseriscono nove pittoreschi paesi vinicoli.
Grazie al clima mite, la zona è particolarmente apprezzata dagli amanti delle vacanze attive e dalle famiglie.
Il paesaggio è molto vario ed offre 400 km di sentieri escursionistici ottimamente segnati, una vegetazione rigogliosa e mediterranea, due laghi balneabili, molti luoghi di interesse storico-culturale e diversi vini pregiati prodotti da più di 25 cantine vinicole.
Sul territorio comunale si trovano i due Laghi di Monticolo ("Grande" e "Piccolo"), di origine glaciale.
Hanno uno scarso ricambio d'acqua a causa della mancanza di veri e propri immissari.


Toponimo
Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1116 come "de Piano", nel 1139-1145 "de Ebpan", nel 1169 "Eppan" e nel 1240 "Apiano" e deriva presumibilmente dal nome di persona romano Appius o Appianus.
Attorno al 1800 una fonte tedesca riporta la forma Deutschmichael auf dem Eppan (traducibile in "S. Michele tedesco presso Appiano"), contrapposta al Welschmichael (S. Michele italiano) da riferirsi a San Michele all'Adige nel vicino Trentino.


Storia


Preistoria
Il territorio del Comune di Appiano era abitato con ogni probabilità già 30.000 o comunque 25.000 anni fa. Dopo l'ultima era glaciale ('era glaciale würmiana'), durante la quale l'intera regione alpina venne sepolta da strati di ghiaccio alti parecchi metri, tra gli 8.000 ed i 5.000 anni fa immigrò un sempre maggior numero di persone nel nostro territorio.
Erano popoli cacciatori e raccoglitori e vivevano in grandi famiglie. Avevano la loro dimora in caverne scavate nella roccia o sotto sporgenze rocciose, simili alla sporgenza rocciosa esistente nel bosco di Monticolo dietro la località Colterenzio, anche se non vi è alcun reperto archeologico al riguardo.
Il graduale passaggio dall'attività di cacciatori e di raccoglitori all'attività di agricoltori e di allevatori di bestiame segna l'inizio dell'era neolitica (5000 - 4500 a.C.).
Della tarda era neolitica si sono trovati reperti archeologici: sarcofagi in pietra in località S. Anna (circa 2200 a.C.), asce, reperti in ceramica (luoghi di culto in località Gaido e nel bosco di Monticolo).
Dell'età del bronzo si sono ritrovati asce, pugnali, punte di lance e di frecce, chiodi, falcetti, aghi e fibbie.
Un vasto insediamento dell'età del bronzo è stato scoperto presso la giardineria Gamberoni a San Paolo. 800 - 100 a.C.: età del ferro.
La prima età del ferro ('periodo di La Tène') è stata contrassegnata da scontri bellici.
Gli uomini si ritirarono in luoghi protetti (castelli circondati da un vallo), ad es. sul colle denominato 'Kitzerbühel' a nord di Pradonico, sul colle denominato 'Jobenbühel' a Monticolo e sul colle denominato 'Hohenbühel' nel bosco di Monticolo.


Reti, romani e longobardi
Un insediamento dell'età del ferro con fonderie di ferro esisteva a sud-ovest della frazione di San Paolo ed in località 'Putzer Gschleier' (cista in bronzo con rilievi di uomini e di animali risalente attorno al 450 a.C.); altri insediamenti esistevano sulle colline dei castelli. In questi insediamenti abitavano i Reti.
Scrittori romani definirono Trento una città 'retica'.
Dagli Etruschi i Reti ripresero la scrittura e la viticoltura (a partire dal 500 a.C.). Reperti archeologici di gioielli celtici sono stati ritrovati a San Paolo (V - IV secolo a.C.).
Nel I secolo a.C. il nostro territorio diviene una regione dell'impero romano. In questo periodo vengono distrutti nel corso delle scorrerie dei popoli germanici (cimbri) molti insediamenti. Grazie ai soldati veterani, ai quali furono assegnate delle proprietà terriere nelle regioni conquistate, iniziò una graduale romanizzazione.
Il termine di Appiano deriva con ogni probabilità dal termine 'praedium Appianum' = bene di Appius o Appianus.
Nel 2005 sull'Aica sopra San Paolo sono stati trovati i resti di una villa romana, dotata di un sistema di riscaldamento sottopavimentale e di un impianto di bagni.
Sono stati individuati undici ambienti, dei quali due absidati, due decorati con affreschi, tre con pavimenti a mosaico, di cui uno policromo - sorprendentemente ben conservato -, e due in bianco e nero con disegni geometrici.
Sono state inoltre rinvenute lastrine di marmo per decorazione parietale o pavimentale.
L'articolazione dell'edificio e la raffinatezza degli interni fanno ipotizzare che si tratti dell'abitazione di un ricco proprietario terriero romano. La villa viene datata al IV secolo d.C.
La dominazione romana dura mezzo millennio e segna un periodo di pace.
La via Claudia Augusta conduceva attraverso la zona denominata 'Lavason' alle località di Crocevia, Sant'Anna, San Paolo, Riva di Sotto in direzione della Val Venosta, di passo Resia e della città di Augusta.
Sul colle di San Vigilio a Pradonico venne costruita una chiesa protocristiana (inizi V secolo d.C.).
La prima citazione documentata del termine di 'Appianum' risale al 590 d.C. Lo storico longobardo Paulus Diaconus cita nella sua 'Storia dei Longobardi' 'Appianum' quale castello longobardo che venne distrutto nella regione Tridentina dai Franchi.
La citazione successiva risale all’anno 845 in un documento riguardante un certo 'Fritari de Apiano'.


Medioevo, Appiano diventa territorio di lingua tedesca
A partire dalla fine dell'VIII secolo immigrarono i bavaresi ed Appiano diviene un territorio di lingua tedesca. Attorno al 1140 compare il nome tedesco di 'Eppan'.
La parrocchia di Appiano (= San Paolo) appartiene sin dal 1147 al Capitolo del Duomo di Trento.
Alla fine dell'XI secolo Appiano diventa una Contea. Nel XII e XIII secolo la storia di Appiano è caratterizzata dal potenziamento del casato dei Conti di Appiano, provenienti da Bolzano e appartenenti al casato dei Guelfi, dalla costruzione di Castel d’Appiano tra il 1125 e il 1130 ad opera del conte Ulrico II nonché dagli aspri combattimenti e dalle lunghe dispute tra i Conti del Tirolo.
Questo conflitto, protrattosi per oltre due secoli, si conclude con il declino e quindi la scomparsa dei Conti di Appiano.
Lo stemma del comune di Appiano - una mezza stella dorata appoggiata sul dorso di una mezzaluna anch’essa dorata, su sfondo blu - risale probabilmente all’epoca dei Conti di Appiano.
Sebbene di questo casato non si conosca lo stemma, salta all’occhio il fatto che la mezzaluna e la stella - in diverse varianti - compaiono sempre nei luoghi in cui i Conti di Appiano avevano dei possedimenti, ad esempio negli stemmi dei comuni di Termeno, Cortaccia e S. Michele all’Adige, e a Gries a Bolzano (che fino al 1925 era un comune a sé stante).
Nel corso del XIII secolo le Contee vengono suddivise in unità amministrative più piccole, ossia in tribunali (Appiano: tribunale di Castelvecchio e tribunale di Castel d'Appiano).
Dopo il decesso del Conte Ulrich von Ulten und Eppan nel 1248 il territorio di Appiano diviene dominio dei Conti di Tirolo che nominano giudici i loro ministeriali.


Epoca asburgica, Napoleone, 1a Guerra Mondiale
1363: La regione del Tirolo diviene dominio della casa d'Asburgo.
La chiesa parrocchiale di San Paolo, detta „Dom auf dem Lande“ (duomo in campagna), testimonia il benessere del comune. Venne costruita dal 1460 al 1647.
In base al catasto del 1776 facevano parte del tribunale di Castelvecchio o di Appiano: San Michele con Monticolo, Cornaiano con Colterenzio, San Paolo con Missiano, Riva di Sotto, Monte, Gaido e Pradonico. Sede del tribunale è stato fino al 1525 il castello di Castelvecchio a San Paolo, successivamente fino al 1750 l'edificio 'an der Rosen' a San Michele e quindi Castel Ganda.
Il numero degli abitanti nel 1780 era di 2.800 circa. Con il 1° febbraio 1806 la regione del Tirolo viene aggregata alla Baviera, i tribunali di Castelvecchio e di Castel d'Appiano vengono annessi al tribunale di Bolzano.
Il numero degli abitanti nel 1806 era di 3.525. Nel 1809 durante la lotta per l'indipendenza del Tirolo dalla Baviera combatterono anche le compagnie degli 'Schützen' (dei tiratori scelti) di San Michele, San Paolo e Cornaiano con 248 uomini.
Il 14 ottobre 1809 (accordo di pace di Schönbrunn) la regione del Tirolo venne divisa in tre parti; la parte meridionale e pertanto anche Appiano venne annessa al Regno d'Italia ('Dipartimento dell'Alto Adige').
La linea di confine andava da passo Palade attraverso Nalles, Meltina, Sarentino, il Corno del Renon e Colma fino allo Sciliar.
Nel 1810 venne istituito il Comune politico di Appiano con la frazione principale di San Michele. Il Comune di Appiano aveva un podestà, tre savi e 30 Consiglieri comunali.
La lingua amministrativa era la lingua italiana. Il podestà era il signor Johann von Call.
Il Comune aveva preso in affitto i locali del Convento dei Padri Cappuccini, nel frattempo soppresso, e li aveva adibiti ad uffici comunali e Sala del Consiglio.
In seguito alla sconfitta di Napoleone l'11 ottobre 1813 truppe austriache entrarono a Bolzano.
Il Dipartimento dell'Alto Adige venne riunificato al Tirolo e ritornò ad essere territorio austriaco.
Nel 1817 il Comune di Appiano venne soppresso e nel 1849 venne istituito nuovamente. Fino ad allora il giudice del tribunale aveva provveduto all'amministrazione del Comune.
Nel 1849 venne emanata per l'intero Impero Austro-Ungarico una legge comunale unificata (base: amministrazione autonoma del Comune). In quest'epoca sussisteva il diritto elettorale in base al censo.
Nel 1920 venne varata una nuova legge comunale che prevedeva il diritto elettorale per gli uomini in generale. Il primo Sindaco del Comune di Appiano fu nel 1849 Johann Franz Brigl di Cornaiano.
Al fine d'incentivare la vendita delle qualità di vini locali e poter contrastare la concorrenza dei prodotti vinicoli della Croazia vennero fondate alcune Cooperative di Cantine Vinicole: nel 1906 a Frangarto, nel 1907 a San Paolo ed a San Michele.
Tra il 1880 ed il 1884 venne costruita la strada della Mendola.
Nel 1886 venne costruita la strada attraverso la zona denominata 'Warthtal' quale strada di collegamento tra la frazione principale di San Michele e la città di Bolzano.
Il 15 dicembre 1889 è entrata in funzione la ferrovia dell'Oltradige.
Nel 1963 è stato sospeso il trasporto dei viaggiatori e nel 1971 il trasporto delle merci..

Turismo
Interessanti i numerosi castelli (per es. Castel Appiano, Castel Corba, Castel Boymont, Castel Lodrone, Castel Moos), in parte visitabili. Il turista spesso visita le numerose cantine vinicole.


I laghi di Monticolo (Montiggler Seen) sono balneabili (divieto di navigazione ai natanti a motore o vela) e sul lago Grande di Monticolo c'è una piscina aperta con più vasche e scivolo, ma anche con un accesso diretto al lago (sul molo si trova un trampolino da circa 3 metri).
In inverno capita sovente che il lago ghiacci abbastanza da poter praticare il pattinaggio per qualche settimana.
Sia d'estate che d'inverno i laghi di Monticolo sono meta di molti bolzanini.
Infatti attraverso un sentiero si può scendere a Vadena nella valle dell'Adige (circa 30 minuti dal Lago Grande di Monticolo).
Altri sentieri portano (a ovest) sulla Catena della Mendola (circa 1500 di dislivello, circa 4 ore).


Si possono ammirare nei dintorni anche le Buche di ghiaccio, particolare monumento naturale detto Buche di ghiaccio di Appiano - Eislöcher.


Edifici religiosi
Chiesa della Conversione di San Paolo nella frazione di San Paolo


Siti archeologici
Saranno presto visibili i resti di una villa romana del IV secolo con alcuni mosaici.


Architetture militari
Ad Appiano si trovava la caserma Mercanti; ceduta definitivamente alla Provincia di Bolzano nel giugno 2013, secondo il III accordo di programma per l'attuazione di intesa firmata dall'allora Ministero della Difesa e dalla Provincia autonoma di Bolzano nel 2007.

Castel d'Appiano
L'imponente castello troneggia su di una ripida parete di roccia sopra l'abitato di Missiano.
Da qui si domina la valle dell'Adige e sono visibili parecchi altri castelli, sia sullo stesso lato orografico del fiume Adige (Castel Corba e Castel Boymont), sia sul versante opposto della valle (Castel Greifenstein, Castel Neuhaus).
Storia
Si tratta di una delle più importanti costruzioni difensive medievali dell'Alto Adige.
Secondo i principali studiosi, lo sperone era occupato o anche fortificato già al tempo dei Reti, circa duemila anni fa. I più recenti risultati di ricerche archeologiche paiono confermare questo dato. Per alcuni la fortezza medievale risalirebbe al 1125, costruita per volere del conte Ulrico II di Appiano come castello di offensiva; altri invece ritengono più verosimile una data di fondazione posteriore.


Castel Corba
Castel Corba, anche noto con il suo nome tedesco, Schloss Korb, è un castello medievale che sorge sopra la frazione di Missiano, nel comune di Appiano sulla Strada del Vino (BZ).
Si tratta di una dimora nobiliare fatta costruire dalla famiglia Korb. La torre, la parte più antica, risalirebbe al XIII secolo (forse al 1236), quasi in contemporanea al vicino e sovrastante Castel Boymont.
Passò poi ai Feigensteiner e quindi ai Vintler (1399). 50 anni dopo passerà ai Gfeller che daranno il via ad una vorticosa serie di cambi di proprietà durata in sostanza fino al 1834, quando sarà acquistato dal bolzanino Johann von Putzer, che lo ampliò e fece costruire la cappella.
Negli anni '70 dell'1800 la costruzione passerà ai Tessmann: qui abiterà anche lo studioso Friedrich von Tessmann.
Dopo la prima guerra mondiale passò alla famiglia Dellago e fu adibito ad hotel.
Oggi è ancora un albergo e un ristorante molto apprezzato per la vista panoramica su Bolzano, la val d'Adige e la Strada del vino dell'Alto Adige.
Recentemente, i proprietari del castello hanno acquistato un bunker del Vallo Alpino in Alto Adige, precisamente l'opera 45 dello sbarramento Bolzano Sud, per trasformarlo in enoteca.


Castel Boymont
Castel Boymont (Schloss Boymont in tedesco) è un castello che si trova a Missiano, frazione di Appiano sulla Strada del Vino (BZ), sopraelevata rispetto al vicino Castel Corba.
Venne costruito attorno al 1230 (probabilmente fu terminato nel 1235) verosimilmente da membri di un ramo collaterale della famiglia dei conti di Appiano.
Tra il 1239 ed il 1245 appare nelle fonti più volte un Enrico di Boymont, vassallo del conte Ulrico di Appiano-Ultimo.
Fu infatti probabilmente concesso ai signori di Boymont, ministeriali di tali conti, da cui prese anche il nome.
I due decenni compresi tra il 1220 ed il 1240 sono considerati il periodo d'oro dell'edificazione di castelli in Alto Adige: un elevato numero di manufatti, tra cui Castel Flavon (o Haselburg) e Castel Roncolo, sono nati allora.
I signori di Boymont ebbero più tardi, in particolare nel XIV secolo, un ruolo importante, ma il castello venne infine a trovarsi nelle mani di Ulrich Kässler, che nel 1413 aveva sposato la ricca ereditiera Barbara di Boymont.
Il Kässler era il segretario di Federico Tascavuota (1382-1439). Nel 1742 Castel Boymont fu distrutto da un incendio, forse appiccato a causa di contrasti ereditari e da allora non fu più abitato e cadde definitivamente in rovina, nonostante sia passato di mano tra alcune delle maggiori famiglie nobiliari sudtirolesi, tra le quali i Wolkenstein-Trostburg e gli Enzenberg.


Castel Lodrone
Castel Freudenstein o Castel Lodrone (in tedesco Schloss Freudenstein) è un castello medievale ad Appiano sulla Strada del Vino (BZ). Sorge su un terrazzamento collinare che sovrasta la frazione di San Michele (St. Michael in Eppan).
Le prime documentazioni risalgono al 1379, ma la costruzione dev'essere di molto precedente ed è forse riconducibile ai conti d'Appiano. È difficile tuttavia essere più precisi, per le continue modifiche a cui fu sottoposto nel corso dei secoli.
La zona era governata da due famiglie: gli Eysenbrand von Freudenstein e i Fuchs von Fuchsberg.
Non è chiaro chi l'abbia fatto costruire, ma il nome fa propendere per i primi.
Di certo, dalle documentazioni, già nel XV secolo i Fuchs, che ebbero l'intera castellania, ne risultavano proprietari.
Nel XVI secolo Jakob Fuchs fece restaurare il castello e fece costruire (1519) la cappella dedicata a Sant'Anna che si trova fuori dall'ingresso.
Alla morte di Jakob la famiglia si estinse e il castello passò di mano in mano, venendo raramente abitato.
I nobili trentini de' Bellini lo acquistarono all'asta nel 1716 e da questi passò ad un parente acquisito, Antonio Fortunato di Lodron, da cui al castello Ettore Tolomei ha voluto dare il nome italiano di Castel Lodron, mai entrato nel uso comune.
Gli ultimi lavori che hanno cambiato aspetto al castello sono quelli avvenuti tra il 1860 e il 1897, quando era di proprietà dell'archeologo Heinrich von Siebold.
Nel 1918 fu acquistato da un capitano ungherese, Mikuleczky, i cui eredi lo vendettero.
Caratteristiche del castello sono le due torri, una con merlatura guelfa, l'altra ghibellina.
Altro aspetto piuttosto celebre è la conservazione di una sala adibita a "sala da bere", riconoscibile dal "vomitorio", con le iscrizioni degli antichi convitati.


Castel Moos
Il Castel Moos (ted.: Schloss Moos) è un castello che sorge nella zona collinare dell'Oltradige, vicino ad Appiano sulla Strada del Vino (BZ). È conosciuto anche come Residenza Moos-Schulthaus o, ancor più semplicemente, Schulthaus, dal nome della famiglia che lo possedette tra il XVII e il XIX secolo.
Più che un castello vero e proprio, si presenta come una dimora nobiliare.
La parte più antica è la torre di guardia, di età romanica, databile intorno al 1250.
Di certo nel 1356 Enrico di Rottenburg fece ampliare la struttura, che divenne palazzo di caccia.
Poi fino al XVI secolo fu residenza dei Moos, che gli diedero il nome.
In seguito passò spesso di mano, finché - attorno al 1650 - non divenne la residenza della famiglia Schulthaus, che vi rimase fino al 1850.
In tutto questo tempo non subì grandi modifiche, se si eccettuano due ampliamenti nel 1550 e nel 1650.
Tuttavia tutte le famiglie vi lasciarono un proprio segno.
Ne deriva una struttura irregolare, ricca di scale ed ambienti a livelli sfasati, eppure che riesce a conservare il cosiddetto stile d'Oltradige, caratterizzato da elementi tardo gotici altoatesini mescolati con lo stile rinascimentale portato dalle maestranze.
La stube infatti risulta gotica, la cucina invece di epoca barocca.
Dopo gli Schulthaus, il castello passò ad una famiglia contadina, finché nel 1958 non fu acquistato da Walter Amonn.
Durante i lavori di restauro furono riportati alla luce affreschi quattrocenteschi.
Il castello fu poi affidato alle cure della Fondazione Walter Amonn (1984), che lo ha reso accessibile al pubblico.


Le Buche di Ghiaccio - Steinegger
Situate tra Appiano e Caldaro sono una meta facile da raggiungere ed ideale soprattutto durante le giornate più calde...
Un sistema di cunicoli formatosi tra i blocchi di porfido provoca correnti d'aria continue che si raffreddano lungo il percorso. L'aria più fredda presente in questa conca rocciosa si può avvertire fino a 5 m d'altezza. La conseguenza di quest'enorme sbalzo di temperatura in uno spazio così ristretto si manifesta in una varietà di 600 tipi di piante.
Itinerario
100 m più a sud della piazza principale di S. Michele, nei pressi della Chiesa di S. Anna, svoltiamo verso destra e seguiamo il sentiero n° 7. Attraversiamo la località di Pigano passando davanti a Castel Ganda fino allo Stroblhof: una sosta per gustare l'eccezionale cucina vale veramente la pena! Seguendo il sentiero n° 15 proseguiamo per ca. 20 minuti in direzione sud.
La frescura delle buche di ghiaccio si fa già sentire: un sistema di cunicoli formatosi tra i blocchi di porfido provoca correnti d'aria continue che si raffreddano lungo il percorso. L'aria più fredda presente in questa conca rocciosa si può avvertire fino a 5 m d'altezza.
La conseguenza di quest'enorme sbalzo di temperatura in uno spazio così ristretto si manifesta in una varietà di 600 tipi di piante. Uno spettacolo della natura...!
Il sentiero n° 7° ci conduce fino al Hotel Steinegger e sul sentiero ST percorrendo il quale arriviamo nelle vicinanze della Chiesa del Calvario e poi di nuovo a S. Michele.

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