Agricamping Il Ruscello

Indirizzo:Via del Cormorano - località Is Pillonis, Sant'Anna Arresi (CI)

Contatti: Info: +39 340.7788952 - http://web.tiscali.it/ilruscelloagr/presentazione.htm

Il Ruscello è un accogliente struttura agrituristica situata a pochi chilometri dalle note località di S. Anna Arresi e Porto Pino, conosciute per le loro splendide spigge e immense dune di sabbia. Il Ruscello è una accogliente struttura agrituristica immersa nel verde, aperto tutto l'anno su prenotazione. Naturalmente la cucina è basata sui piatti tipici sardi e su richiesta vengono preparati pasti per celiaci e vegetariani. La struttura é inoltre adatta alla ricezione di disabili, é composta da : due stanze quadruple e tre stanze doppie tutte con bagno privato. Il ristorante prevede una settantina di coperti.


Il camping Il Ruscello nasce per completare il servizio già esistente dell' omonimo agriturismo, infatti le due strutture sono di proprietà della stessa famiglia e si trovano a breve distanza l'una dall'altra.
La vicinanza delle strutture permette agli ospiti del campeggio di poter usufruire dei servizi offerti dall'agriturismo e viceversa, è l'ideale per trascorrere le vacanze a cielo aperto, immergendosi nella natura, per una vacanza libera ed indipendente.
Situato in una posizione invidiabile per chi vuole compiere interessanti escursioni nell’entroterra sulcitano è certamente il luogo ideale per gli amanti del campeggio, le bellezze della natura circostante assicurano il benessere e il divertimento, senza abbandonare tutte le comodità di casa.


Agricamping Il Ruscello
L' Agriturismo il Ruscello è una struttura immersa nelle verdi campagne di Sant'Anna Arresi, un piccolo paese di mare situato nel basso sulcis della bellissima regione Sardegna.
La struttura è la realizzazione di un sogno del suo ideatore e gestore Benvenuto Pirosu che, insieme alla sua famiglia, vi accoglierà in un ambiente all'insegna del relax nel pieno rispetto della natura e degli animali.
L'Agriturismo infatti dispone di camere situate al centro di una bellissima area verde dove rilassarsi un pò e in compagnia dei propri animali che sono sempre i benvenuti.
Inoltre la sua posizione permette il facile acesso alle spiagge di Portopino e alle sue incantevoli dune di sabbia, assicurando al vostro rientro una lauta cena tipica sarda, cucinata esclusivamente con prodotti di produzione propria.


Per chi ama invece vivere una vacanza in piena libertà a contatto con la natura e dormire sotto le stelle, l'agriturismo dispone anche di una zona camping.
Situata poco distante dalla struttura vi accoglierà un'area attrezzata per la sosta di camper, roulotte e tende con un panorama mozzafiato.

L'Agricamping il ruscello di estende su una superficie di circa 10.000 metri quadri, il fondo in ghiaia è in piano e completamente al sole, la proprietà è custodita e recintata.
Al suo interno ci sono i servizi igienici ambo i sessi e per i diveramente abili, le docce fredde e calde e la lavatrice a pagamento in una recente costruzione in muratura, esternamente invece ci sono tre lavelli per il bucato e un lavello per le stoviglie.

Le piazzole sono fornite di allacci alla corrente elettrica ed'acqua potabile, il camper service è una realizzazione artigianale ma pratica, il pozzetto è una griglia carrabile con la fontanella dell'acqua potabile di servizio, ottima l'accessibilità e l'utilizzo.
Adiacente c'è un parco erboso con altalena per i bambini e la zona barbecue con area pic nic.
Tra gli altri servizi si segnala il noleggio di biciclette e la vendita dei propri prodotti agricoli.


L'agriturismo dista dall'agricampeggio un chilometro e dal mare poco meno di un chilometro e mezzo, il bus di linea 500 metri, il primo benzinaio a 4 km e la prima autofficina 3 km circa.
Apertura stagionale: da Maggio a Settembre - Tariffe: vedi sito web.


Agricamping Il Ruscello
Via del Cormorano località Is Pillonis - 09010 Sant'Anna Arresi (CI)
Info: +39 340.7788952
agriilruscello@tiscali.it
http://web.tiscali.it/ilruscelloagr/presentazione.htm
Coordinate GPS: 38.977466,8.624010 / 38°58'38.9"N 8°37'26.4"E

Comune di Sant'Anna Arresi
Piazza Aldo Moro 1 - 09010 Sant'Anna Arresi (CI)
Tel. +39 0781.96691 - Fax +39 0781.966384
www.comune.santannaarresi.ca.it


Associazione culturale Punta Giara
Piazza Martiri,15 - 09010 Sant'Anna Arresi (CI)
Tel. +39 0781.966102 - Fax +39 0781.966102
www.santannarresijazz.it


Associazione Proloco Sant'Anna Arresi
Via Cagliari, 13 - 09010 Sant'Anna Arresi (CI)
Tel. +39 0781.966757


www.unionecomunisulcis.it


www.provincia.carboniaiglesias.it
www.carboniaiglesias.net

www.sardegnaturismo.it
www.regione.sardegna.it
www.sardegnaturismo.info
sardegna.marenostrum.it
www.sardegnaturismo.net
www.turismoinsardegna.com
www.portituristicisardegna.it
www.minieredisardegna.it
www.portalesardegna.com
www.sardiniaturismo.com

Sant'Anna Arresi è un comune della provincia di Carbonia-Iglesias, nella regione storica del Sulcis-Iglesiente.
Fa parte del comune di Sant'Anna Arresi la località turistica di Porto Pino con la sua caratteristica spiaggia di sabbia bianchissima frequentata da migliaia di turisti nel periodo estivo.
Il paese si estende sulle pendici di una collina che domina il promontorio di Porto Pino, la pianura con i medaus (piccoli agglomerati rurali di case sparse tipici del Sulcis), i grandi stagni costieri e le grandi dune.
È attraversato dalla strada statale 195, che collega Giba con Teulada.


Il promontorio di Porto Pino è ricoperto da una vasta pineta spontanea di pino d'Aleppo, formazione abbastanza rara e presente in Sardegna solo in questa zona e sull'Isola di San Pietro.
Al pino si unisce la quercia spinosa, tipica degli ambienti costieri e anch'essa con areale molto ristretto nell'isola.
Nella pineta si trova anche il ginepro fenicio e il ginepro coccolone.
Sul lato occidentale, più battuto dai venti, si stendono invece la macchia bassa e la gariga dove dominano la fillirea, il rosmarino e diverse specie di cisto.
Sulle falesie, dove affiora la roccia, crescono invece il raro asterisco marittimo e il limonio.


Storia
Anche se la zona è abitata fin dalle epoche più remote, e la presenza del ben conservato nuraghe Arresi situato vicino alla chiesa lo dimostra, il paese attuale risale alla fine del Settecento quando, dopo secoli di abbandono a causa delle continue incursioni dei pirati barbareschi, cessato il pericolo i pastori iniziarono a ripopolare l'area costruendo le prime case intorno alla chiesetta campestre dedicata a Sant'Anna che è ancora presente e che funge da chiesa parrocchiale.


L'insenatura di Porto Pino, protetta ad ovest, dal promontorio, fu invece utilizzata come scalo marittimo fin dall'epoca fenicio-punica per divenire un centro mercantile in epoca romana.
Il promontorio di Porto Pineddu raggiunge un'altezza massima di 40 metri.
L'aspetto più interessante di questo settore è costituito dalla vegetazione.


Spiagge e dune
Il cordone sabbioso che separa il mare dagli stagni è largo circa 70 metri ed è occupato, nella parte più interna, da una pineta (anche in questo caso spontanea) che si affaccia direttamente sulla spiaggia.
Questa ha una lunghezza complessiva di circa 4 km.


Spesso sulla sabbia si accumulano i resti della posidonia che crescono sui fondali formando ampie praterie e che, una volta morte, vengono portate a riva dalle correnti marine.
Nella parte orientale della spiaggia di Porto Pino, tuttavia appartenenti amministrativamente al territorio comunale di Teulada (il cui confine passa a circa metà della seconda spiaggia) si trovano le splendide e imponenti dune, dette in sardo “Is Arenas Biancas” (Le Sabbie Bianche), o talvolta anche monti di sabbia secondo un vecchio uso locale.
Le dune sono prodotte dall'azione combinata del maestrale, della fitta vegetazione di ginepro (le cui radici trattengono i granelli di fine sabbia bianca della spiaggia) e dalla conformazione fisica del luogo.

Nuraghe Arresi
Nuraghe cosidetto a tancato, attorno al quale si è sviluppato l'abitato odierno.
L'edificio è del tipo "a tancato", con una torre principale a N (diametro esterno circa m 13; altezza residua m 7) ed una torre secondaria a S (diametro esterno m 4; altezza residua m 2,5) saldata alla prima attraverso due bracci murari retto-curvilinei che racchiudono un cortile interno.
Nulla resta dell'originaria sommità terrazzata del monumento né delle coperture a "tholos" delle camere interne.
Il nuraghe è costruito in opera ciclopica con blocchi di calcare dolomitico caratterizzati da una tessitura molto irregolare.
Vi si accede attraverso il braccio murario orientale, dove si aprono un bell'ingresso sormontato da un gigantesco architrave di granito ed un corridoio sulle cui pareti si affrontano due nicchie.
Il corridoio immette nel cortile; qui si affacciano, rispettivamente a N e a S, gli ingressi della torre principale e della torre secondaria.
L'ingresso della torre maggiore, costituito da due soglie e un lungo corridoio, è sopraelevato rispetto al piano del cortile e della camera interna.
Sulla d. del corridoio è ricavato un vano cieco, probabilmente una garitta di guardia, mentre sulla s. si apre l'imboccatura di una ripidissima e stretta scala intramuraria che in origine conduceva al terrazzo superiore.
Nelle pareti della camera interna sono ricavate tre nicchie disposte a croce e sopraelevate rispetto al pavimento, che dovevano fungere da giacigli.
La torre secondaria, anch'essa accessibile attraverso un corridoio, presenta nella parete E della camera due irregolari nicchie contigue, una delle quali sopraelevata.
La costruzione è datata al XV-XIV secolo a.C., età del Bronzo medio.


Sito archeologico di Coi Casu
Il villaggio nuragico di Coi Casu situato lungo la provinciale che congiunge Sant'Anna Arresi a Porto Pino è stato interessato da un indagine di scavo solo recentemente.
Una piccola guida edita nel 2003 è disponibile in biblioteca, in Comune ed all'Informagiovani.
L’area archeologica di Coi Casu risale nel suo primo impianto all’Età del Bronzo quando in tutta la Sardegna nacque e si sviluppò la splendida Civiltà Nuragica (circa 1600-600 a.C.).


L’insediamento era composto da un nuraghe complesso (A) con attorno il villaggio del quale affiorano evidenti ruderi preservati da una rigogliosa macchia di lentisco e olivastro.
Il nucleo più importante dell’antico abitato si sviluppava attorno ad una depressione circolare del terreno (D) che nei mesi invernali e primaverili fungeva da piccolo bacino di raccolta dell’acqua piovana.
Tra le diverse strutture messe in luce dallo scavo archeologico emerge per importanza un vano (B) destinato alla conservazione di derrate alimentari in grossi recipienti (doli).
La ricerca, ancora nelle sue fasi preliminari, deve rispondere a due quesiti fondamentali: che tipo di attività economiche praticava la comunità nuragica di Coi Casu e quali motivazioni spinsero ad un repentino abbandono del sito alle soglie dell’età del Ferro (XI-X secolo a.C.).
Dopo un apparente vuoto di alcuni secoli l’insediamento riprese a vivere a partire dall’età tardo-punica (III-II secolo a.C.) sino a quella bizantina (VIVII secolo d.C.) con parziali ristrutturazioni e modifi che di alcuni ambienti.

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