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Area camper Sparafucile - Mantova

Indirizzo:Via Legnago - S.P. 10, Mantova (MN)

Contatti: www.aster.mn.it

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Per visitare Mantova e godere delle straordinarie bellezze artistiche e storiche e anche quelle naturalistiche, il Comune di Mantova nel 2011 ha inaugurato una bellissima area sosta camper vicino alla rocca di Sparafucile, l'Area Camper Sparafucile si sviluppa su una superficie di oltre 12.000 mq, molto ampia e ombreggiata da alberi d'alto fusto è su terreno pianeggiante e con fondo in erba e assicura ospitalità con 54 piazzole di ben 40 mq ciascuna.
L'area camper Sparafucile è ubicata a ridosso del Centro Storico di Mantova e si trova a 800 metri attraversando il ponte di San Giorgio, una comoda strada pedonale panoramica ed illuminata la notte, è situata in una posizione strategica e vicina alla Tangenziale Nord di Mantova e a poco meno di tre chilometri circa dal casello autostradale Mantova Nord della A22.
Di fronte all'ingresso dell'area camper è subito disponibile un distributore di benzine e la pensilina del bus di linea 22 che porta in centro di Mantova in pochi minuti.


L'ingresso e l'uscita sono regolamentati da cancello scorrevole e con pagamento a parchimetro (attenzione il biglietto deve essere ben esposto all'interno del parabrezza perchè passano i vigili urbani per il controllo), il pargheggio si presenta come un oasi verde e con alberi che offrono un'ottima ombreggiatura, al suo interno ci sono servizi che poche aree camper comunali hanno come il blocco in muratura dei servizi igienici anche per i disabili con le docce e con l'ingresso separato per uomini e donne.
Addirittura al suo interno ci sono appesi al muro degli asciuga capelli, al suo esterno invece dei lavelli per la pulizia di stoviglie e bucato e tutto è incluso nella tariffa giornaliera.

Alla visita si presentavano puliti e ben tenuti, manteniamoli così come li troviamo e lasciamoli puliti.
Un'ampia corsia in ghiaietto autodrenante gira tutto in torno all'area camper per meglio utilizzare le 54 piazzole che non hanno la segnatura orizzontale che indichi la propria postazione ma tutte sono ampie e servite da colonnine per l'erogazione della corrente elettrica e acqua potabile con rubinetti filettati, gli stalli sono illuminati la notte da lampiocini pubblici.


La zona adibita per le operazioni di carico e scarico delle acque reflue è separata giustamente dalle piazzole di sosta, è un'ampia corsia in cemento ed è un ottima realizzazione professionale della Wc Wash, tutta in acciaio inox e presenta il classico pozzetto carrabile autopulente di grandi dimensioni posizionato centralmente, ci sono le colonnine per l'erogazione dell'acqua potabile, quella per l'utilizzo del pozzetto e la tramoggia per lo scarico delle cassette-wc tutte ben distanziate, come sempre è ottima l'accessibilità e l'utilizzo dei servizi.


Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 72 ore, le caravan e le tende non sono ammesse (*), sono invece ammessi gli amici quattro zampe da compagnia e con l'obbligo del proprio padrone alla raccolta delle deiezioni canine, inoltre è vietata l'apertura del tendalino e la posa di tavoli e sedie.
Tariffe giornaliere tutto compreso:
24 ore ‚ā¨ 15,00 - 12 ore ‚ā¨ 10,00 - 6 ore ‚ā¨ 5,00
L'ingresso delle autocaravan nell'area di sosta è consentita solo dalle ore 7.00 alle ore 23.00 e non si effettuano le prenotazioni.


Area camper Sparafucile - Mantova
Gestione a cura Aster (Az. servizi e territorio) +39 0376.263370 (orario ufficio)
Via Legnago - S.P. 10 - 46100 Mantova (MN)
www.aster.mn.it
camper@aster.mn.it
Coordinate GPS: 45.163644,10.812362 / 45¬į09'49.1"N 10¬į48'44.5"E


Altre Informazioni: Camper Solidale Mantova
www.camperclubmantova.com
info@camperclubmantova.com

 

(*) Informazioni per gli amici caravanisti
Avendo difficoltà a trovare una sistemazione, sono state individuate delle Aziende agricole in cui è garantita l'accoglienza. Sono Aziende con poche piazzole, ma attrezzate!


Al Laghet
Agriturismo a conduzione famigliare, sulla ciclabile Mantova-Peschiera.
A Soave di Porto Mantovano in Strada Saona, 11
Tel. +39 0376.300729 Cell. +39 333.8008032
www.agriturismolaghet.it


Corte Rizzarda
Azienda agrituristica a conduzione famigliare.
A 4 km da Mantova sulla statale per Sabbioneta.
A Mantova, località Eremo Via dei Toscani, 9
Tel. +39 0376.269430 - Cell: +39 339.7114136 / +39 349.5555654
www.corterizzarda.it

Comune di Mantova
Via Roma, 39 - 46100 Mantova (MN)
Centralino +39 0376.3381
www.comune.mantova.gov.it


IAT Informazione e Accoglienza Turistica
Piazza Mantegna, 6 - 46100 Mantova (MN)
Call Center: +39 0376.432432
info@turismo.mantova.it
www.turismo.mantova.it


InfoPoint Casa del Rigoletto
Piazza Sordello, 23 - 46100 Mantova (MN)
Tel.: +39 0376.288208
info@infopointmantova.it
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00


Museo Civico Palazzo Te
Piazza Sordello, 40 - 46100 Mantova (MN)
Prenotazione obbligatoria per la Camera degli Sposi (€ 1,00 - Tel. +39 041.2411897)
www.mantovaducale.beniculturali.it


Palazzo San Sebastiano
Largo XXIV Maggio, 12 - 46100 Mantova (MN)
Tel. Biglietteria +39 0376.367087
www.museodellacitta.mn.it


Teatro Scientifico Bibbiena
Via Accademia, 47 - 46100 Mantova (MN)
Tel. Biglietteria +39 0376.327653
Informazioni per la visita:
Infopoint c/o Casa del Rigoletto +39 0376.288208


Museo Diocesano di Arte Sacra Francesco Gonzaga
Piazza Virgiliana, 55 - 46100 Mantova (MN)
Tel. Biglietteria +39 0376.320602
www.museodiocesanomantova.it


Museo Archeologico Nazionale
Piazza Castello - 46100 Mantova (MN)
Tel. +39 0376.320003 / +39 0376.329223
Con Mantova Musei Card: guida al percorso museale in omaggio
archeologica.mn@inwind.it


Casa del MAantegna
Via Acerbi 47 - 46100 Mantova (MN)
Tel. +39 0376.360506


Mantova Musei Card 5
Con Mantova Musei Card 5 puoi entrare a Palazzo Ducale, Palazzo Te, Teatro Bibiena, Museo della Città di Palazzo San Sebastiano e Museo Diocesano al costo di 15 € (invece di 25 €).
In più tanti altri vantaggi per l'ingresso ai parchi naturali, sul trasporto pubblico, navigazione, alberghi, ristoranti, bar, negozi.
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www.mantovatourism.it
www.mantova.com
www.provincia.mantova.it
www.museodellacitta.mn.it
www.mantovaducale.beniculturali.it
www.agriturismomantova.it
www.mantovajazz.it
www.mantovacomics.it


www.turismo.mantova.it
www.mantova.com
www.turismomantova.it
guideturistichemantova.it
www.mantovanotizie.com
www.provincia.mantova.it
www.iataltomantovano.it
turismo.mantova.on-line.it
www.oltrepomantova.it
www.virgilioguide.it
www.mantovatourism.it
www.turismo.regione.lombardia.it

Mantova (Mantua in latino e Màntua in dialetto mantovano) è un comune capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia.
Dal luglio 2008 la città d'arte lombarda con Sabbioneta, entrambe accomunate dall'eredità loro lasciata dai Gonzaga che ne hanno fatto tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.


Nel XII secolo l'architetto ed ingegnere idraulico Alberto Pitentino, su incarico del Comune di Mantova, organizzò un sistema di difesa della città curando la sistemazione del fiume Mincio in modo da circondare completamente il centro abitato con quattro specchi d'acqua, così da formare quattro laghi: Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo; Mantova, di fatto, era un'isola.

Alla campagna si accedeva attraverso due ponti - il Ponte dei Mulini e il Ponte di San Giorgio - ancora esistenti.
In età comunale venne tracciato il Rio, un canale che taglia in due la città, collegando il lago Inferiore a quello Superiore.
Altre dighe e chiuse consentirono un'adeguata difesa dalle acque.


Nel XVII secolo una forte inondazione diede inizio ad una rapida decadenza: il Mincio, trasportando i materiali solidi, trasformò i laghi in paludi malsane che condizionarono ogni ulteriore sviluppo; fu prosciugato, allora, il lago Paiolo a sud, in modo che la città restasse bagnata dall'acqua solo su tre lati, come una penisola, ed oggi ancora si presenta così.
Sono, quindi, tre gli specchi d'acqua, non d'origine naturale, ricavati nell'ansa del fiume Mincio che danno a Mantova una caratteristica del tutto particolare, che ad alcuni sembra quasi magica in quanto compare come una città nata dall'acqua.
Nel 1984 è stato istituito il Parco del Mincio di cui il territorio del Comune di Mantova fa parte.


Origini del nome


Il mito della fondazione della città è legato a doppio filo con la storia della profetessa Manto, che la tradizione greca vuole figlia dell'indovino tebano Tiresia.
Le vicende narrate nel mito vedono una dicotomia di questo personaggio (come anche accadde per quello di Longino): fonti greche narrano che Manto, fuggita da Tebe, si fermò nell'attuale Turchia; altre invece descrivono il suo arrivo, dopo lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, che oggi ospita la città.
In questo luogo creò un lago con le sue lacrime; secondo la leggenda queste acque avevano la magica proprietà di conferire capacità profetiche a chi le beveva.
Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno (detto anche Bianore) avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua.
Questa versione mitica della fondazione della città di Mantova è riportata nell'Eneide di Virgilio.
Secondo un'altra teoria, Mantova trae l'origine del suo nome da Manth, dio etrusco, signore dei morti del pantheon tirreno.


Il mito della fondazione di Mantova trova spazio anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel XX Canto dell'Inferno, nel quale Dante stesso e la sua guida mantovana Virgilio incontrano gli indovini.
Proprio indicando una di queste anime, Virgilio descrive i dintorni della città, il Lago di Garda ed il corso del Mincio che si tuffa nel Po a Governolo per affermare, riferendosi alla leggenda dell'indovina Manto:
« Fer la città sovra quell'ossa morte; e per colei che 'l loco prima elesse, Mantüa l'appellar sanz'altra sorte »
(Dante Alighieri, Divina Commedia-XX Canto dell'Inferno.)


Storia


I primi abitanti di Mantova furono gli Etruschi, ai quali seguirono i Celti.
I romani provvidero alla loro cacciata iniziando opere di fortificazione.
Durante questo periodo ebbe i natali il poeta Virgilio (70 a.C.-19 a.C.).
Alla fine dell'impero romano, nel 475 circa, la città venne conquistata da Odoacre e poi da Teodorico, re dei Goti.


Nell'anno 1000 iniziò su Mantova il dominio dei Canossa: Tedaldo di Canossa prima e la contessa Matilde ampliarono le loro proprietà e provvidero alla edificazione di chiese e conventi.
Dopo la morte di Matilde nel 1115, seguirono frequenti scontri con le popolazioni confinanti veronesi, cremonesi e reggiani.
Ezzelino da Romano nel 1246 conquistò la città col suo esercito ma dopo due mesi di battaglie venne sconfitto e cominciò per Mantova un'epoca di benessere.
In questo periodo venne eretto il Palazzo del podestà e il Ponte dei Mulini e la città venne dotata di possenti mura.


Nel 1276 iniziò l'ascesa di una delle famiglie più potenti del tempo, i Bonacolsi, che costruirono importanti palazzi merlati.
Il 16 agosto 1328 venne ferito a morte l'ultimo dei Bonacolsi, Rinaldo detto "Passerino" ad opera di Luigi Gonzaga, spalleggiato dalla famiglia Della Scala di Verona, che ambiva ad impossessarsi della città.


Iniziava così la plurisecolare dominazione della famiglia Gonzaga, che regnò su Mantova fino al 1707.
Fu il periodo più importante di Mantova che divenne una delle città più in vista e uno dei massimi centri d'arte in Europa.
Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano e Luca Fancelli lasciarono un'impronta indelebile nell'architettura della città.


Mantova subì una guerra di successione e un saccheggio a opera dei lanzichenecchi, che nel 1630 diffusero la peste.
Iniziò il lento declino di Mantova, accompagnato dal tramonto della signoria dei Gonzaga che, nel 1707, lasciò la città in mano agli austriaci.
Seguì la dominazione francese e nuovamente austriaca nel 1815, quando Mantova divenne caposaldo del Quadrilatero, assieme a Peschiera, Verona e Legnago.


Nel 1852 avvenne l'eccidio dei Martiri di Belfiore, che anticipò l'unità nazionale.
Nel 1866 Mantova entrò a far parte dello Stato Italiano.

Architetture religiose


Cattedrale di San Pietro (Duomo)
Dedicato a San Pietro, l'attuale Duomo in stile romanico con aggiunte gotiche, fu costruito tra il 1395 e il 1401 dopo che un incendio, secoli prima, aveva distrutto un precedente tempio paleocristiano.
Fu ristrutturato nel 1545 da Giulio Romano, che lasciò intatta la facciata ma modificò le forme, ispirandosi alle basiliche paleocristiane.
L'attuale facciata, in marmo di Carrara, risale al 1761. Il fianco presenta inserti gotici come rosoni, cuspidi e pinnacoli, resti dell'antica facciata.
All'interno si può ammirare il soffitto a cassettoni che sovrasta le tre navate: la principale è ornata di statue di sibille e profeti risalenti al Cinquecento.
Sotto l'altare maggiore è conservato il corpo incorrotto di Sant'Anselmo da Baggio patrono della città.
La Cattedrale, ubicata nella monumentale piazza Sordello, è la sede vescovile di Mantova.


Basilica di Sant'Andrea
Progettata da Leon Battista Alberti, la Basilica di Sant'Andrea fu edificata a partire dal 1472 e conclusa 328 anni dopo con la costruzione della cupola su disegni di Filippo Juvarra.
Nella cripta è custodita all'interno dei Sacri Vasi la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo portato a Mantova dal centurione romano Longino.
In una delle cappelle è conservato il monumento funebre di Andrea Mantegna, sovrastato dall'effigie in bronzo del pittore della corte dei Gonzaga.


Basilica Palatina di Santa Barbara
Chiesa della corte dei Gonzaga fu voluta dal duca Guglielmo che incaricò del progetto l'architetto mantovano Giovan Battista Bertani.
Parte integrante del Palazzo Ducale, la edificazione della chiesa fu conclusa nel 1572.


Rotonda di San Lorenzo
Rotonda di San Lorenzo, è la chiesa più antica della città, costruita nell'XI secolo durante la dominazione dei Canossa.
A pianta centrale rotonda, la Rotonda di San Lorenzo è posta ad un livello più basso di Piazza delle Erbe e conserva al suo interno un matroneo e tracce di affreschi di scuola bizantina risalenti ai secoli XI-XII.
Nel corso dei secoli subì trasformazioni radicali; sconsacrata, divenne magazzino tanto che all'inizio del Novecento risultava inglobata in edifici successivi alla sua costruzione.
Espropriati nel 1908, la rotonda di San Lorenzo fu restaurata e riaperta nel 1911 e infine riconsegnata alla sua destinazione religiosa originaria nel 1926.


Tempio di San Sebastiano
Chiesa di San Sebastiano, iniziata nel 1460 da Luca Fancelli su progetto di Leon Battista Alberti, fu completata nel 1529.
Sconsacrata nel XVIII secolo fu adibita a diversi usi fino al 1925 quando, dopo un discutibile restauro che ha aggiunto le due scalinate d'ingresso, è stata trasformata in famedio dei caduti mantovani di tutte le guerre.


Altre Chiese
Chiesa di Sant'Apollonia - Via Benzoni 20
Chiesa di San Barnaba - Piazza Bazzani
Chiesa di Sant'Egidio - via Frattini
Chiesa di San Francesco - Piazza San Francesco d'Assisi 5
Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio - Via Trento 1
Chiesa di San Leonardo - Piazza San Leonardo
Chiesa della Madonna del Terremoto - Piazza Canossa
Chiesa di Santa Maria della Carità - Via Corridoni 33
Chiesa di Santa Maria del Gradaro - Via Gradaro
Chiesa di Santa Maria della Vittoria - Via Fernelli
Chiesa di San Martino - Via Pomponazzo
Chiesa di San Maurizio - Via Chiassi
Chiesa di Ognissanti - Corso Vittorio Emanuele
Chiesa di Sant'Orsola - Corso Vittorio Emanuele 53
Chiesa di Santa Paola - Piazza dei Mille
Chiesa dei Santi Simone e Giuda - Via Fernelli
Chiesa di Santo Spirito - Via Vittorino da Feltre
Chiesa di Santa Teresa - Via Mazzini
Chiesa di Santa Caterina - Corso Garibaldi
Chiesa di San San Giuseppe Artigiano - Via Indipendenza
Chiesa di Santa Maria degli Angeli - Via della Certosa (Borgo Angeli)
Chiesa di San Filippo Neri - Via Pasquale Miglioretti (Borgochiesanuova)
Sinagoga Norsa Torrazzo, fu trasferita e fedelmente ricostruita nella sua attuale ubicazione, quando fu decisa la demolizione del quartiere ebraico, tra il 1899 e il 1902.


Architetture civili


Palazzo Ducale
Palazzo Ducale, è forse più giusto parlare di città-palazzo, in quanto il complesso architettonico è costituito da numerosi edifici collegati tra loro da corridoi e gallerie, ed arricchito da cortili interni, alcuni pensili, e vasti giardini.
La reggia dei Gonzaga, per estensione dei tetti, è la seconda in Europa superata unicamente dal Vaticano.
Non appare improprio definire la reggia gonzaghesca come i Palazzi Ducali, stante l'abitudine di quasi ogni Duca di edificare una propria dimora che si andava aggregando a quanto precedentemente costruito.
Già prima dell'avvento al potere dei Gonzaga erano stati edificati i primi nuclei del Palazzo, ma la storia del complesso si identifica soprattutto con quella della famiglia che governò la città fino al 1707.
Tra le altre, celeberrima è la cosiddetta Camera degli Sposi (Camera picta) nel Castello di San Giorgio, parte della "città-palazzo", affrescata da Andrea Mantegna e dedicata a Ludovico III Gonzaga e a sua moglie Barbara di Brandeburgo.
Diventata Mantova austriaca, le ristrutturazioni sono proseguite fino alla seconda metà del XVIII secolo per opera dei governatori inviati dall'Imperatore.


Palazzo Te
Palazzo Te, è opera di Giulio Romano che nel 1525 lo ideò su commissione del marchese Federico II Gonzaga che lo utilizzò per i suoi svaghi.
Vi fece dimorare l'amante "ufficiale" Isabella Boschetti. Il "Palazzo dei lucidi inganni" sorgeva al centro di un'isola ricca di boschi e circondata dalle acque di un lago, ora prosciugato: misterioso, ricco di simboli e di miti che risaltano nelle sale stupendamente affrescate anche dallo stesso Giulio Romano, come la celeberrima Sala dei giganti e quella di Amore e Psiche e, non ultima, la sala dei cavalli che celebra le scuderie gonzaghesche all'epoca famose in tutta Europa.


Palazzo della Ragione
Fu edificato quand'era podestà Guido da Correggio (1242), in epoca comunale, con funzioni pubbliche e allo scopo di consentire le assemblee e le adunanze cittadine.
Al piano terreno il palazzo ospitava, come ora, numerose botteghe, mentre nell'ampio salone al piano superiore, si amministrava la giustizia.
Sulle pareti di questo ambiente sono visibili i resti di affreschi medievali della fine del XII e del XIII secolo recentemente restaurati.
A questo salone si accede tramite una ripida scala posta sotto la Torre dell'Orologio innalzata nel Quattrocento, epoca alla quale risalgono anche i portici che si affacciano su Piazza Erbe.
Il Palazzo è ora adibito a sede espositiva ospitando mostre d'arte organizzate dal Comune di Mantova.


Palazzo di San Sebastiano
Fu costruito tra il 1506 e il 1508 per volere del marchese Francesco II che lo abitò e vi morì nel 1519.
Fu utilizzato dai Gonzaga per trent'anni e già nel 1536 abbandonato e spogliato dai successivi duchi.
Nel salone principale del palazzo vi erano le nove tele del Mantegna raffiguranti I Trionfi di Cesare che furono vendute alla corona inglese ed oggi sono conservate ad Hampton Court.
Subì molteplici trasformazioni fino al 1998 quando sono iniziati i restauri.
Dal 2005 è adibito a Museo della Città.
Nelle sale che conservano ancora tracce di affreschi del glorioso passato come la Camera del Crogiuolo, la Camera delle Frecce, la Camera del Sole e nella Loggia dei Marmi, sono esposti dipinti, statue, busti, fregi e altri reperti architettonici.


Palazzo Bonacolsi (Castiglioni)
Si trova in Piazza Sordello, fu edificato da Pinamonte dei Bonacolsi intorno al 1272 e riadattato da Luigi Gonzaga dopo la conquista del potere nel 1328.
È stato l'antica dimora della famiglia Bonacolsi, che governò la città dal 1272 al 1328.
Il palazzo è attualmente ancora dimora della famiglia dei conti Castiglioni, discendente da Baldassarre Castiglione, uomo politico e studioso del XVI secolo, autore de Il Cortegiano.
Al piano terra l'originario portone dell'ingresso con grande arco sesto acuto bicolore e decorato con scudi con lo stemma dei Bonacolsi.


Palazzo del Podestà
Palazzo del Podestà, detto anche "Palazzo del Broletto", fu costruito nel 1227, committente il bresciano Loderengo Martinengo nominato podestà di Mantova.
Unitamente alla torre civica rappresentò il centro amministrativo del comune di Mantova.
Verso piazza Broletto fu collegato al palazzo degli ex Magazzini Generali con la costruzione dell'Arengario e al palazzo della Ragione sul lato affacciato su piazza Erbe.
Sulla facciata è visibile una statua duecentesca raffigurante Virgilio in cattedra (la vècia in dialetto), con la berretta dottorale e le braccia poggiate al leggio che reca incisa l'iscrizione Virgilius Mantuanus poetarum clarissimus.
Subì rifacimenti e modifiche architettoniche anche a causa dei numerosi incendi accaduti nel corso dei secoli.
Dal 1462 fu sottoposto ad un'importante ristrutturazione a opera di Giovanni da Arezzo su incarico di Ludovico II Gonzaga.
Dell'epoca e legata al gusto di Luca Fancelli, è la merlatura cieca posta a coronamento dell'edificio.
Negli ultimi tre secoli è stato destinato a svariati usi tra cui anche quello di carcere.
Negli attuali progetti del Comune di Mantova, il Palazzo verrà restaurato anche per ospitare la sede del Municipio, ritornando ad essere il centro amministrativo della città.


Palazzo D'Arco
Fu costruito nel 1784 su un preesistente palazzo del XV secolo dall'architetto Antonio Colonna per la famiglia di origini trentine D'Arco.
Caratterizzato dall'ampia facciata neoclassica ispirata all'arte del Palladio, il palazzo è sede museale per i tesori d'arte che contiene: tuttora arredato con i mobili della casata ospita importanti collezioni artistiche tra cui spiccano le tele settecentesche di Giuseppe Bazzani, una biblioteca di oltre seimila volumi e una collezione di strumenti scientifici.
Nella Sala dello Zodiaco sono visibili affreschi (1520) attribuiti a Giovanni Maria Falconetto.
Nel Palazzo vi si celebrò nel 1810 il processo a Andreas Hofer eroe dell'indipendenza tirolese contro la dominazione francese.


Casa del Mantegna
Dimora del pittore Andrea Mantegna, sorse su un terreno donato dal marchese Ludovico Gonzaga che lo nominò pittore di corte nel 1457.
È un edificio quadrato di mattoni rossi con al centro un cortile cilindrico spalancato su un tondo di cielo, riproposto nella celeberrima Camera degli sposi in Palazzo Ducale.


Casa di Rigoletto
Casa di Rigoletto, Giuseppe Verdi ne musicò la storia e i mantovani gli diedero la residenza; verso la fine di Piazza Sordello si trova la casa del "Rigoletto", il buffone di corte Gonzaga.
Il personaggio ha in realtà poco di mantovano, l'omonima opera di Verdi infatti venne tratta da un dramma di Victor Hugo e riadattata in territorio mantovano, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova, e cambiando il nome del protagonista da Triboulet a Rigoletto.
La struttura quattrocentesca accoglie la scultura del Rigoletto, opera di Aldo Falchi, sistemata nel piccolo cortile interno.


Musei e gallerie


Palazzo Ducale - Piazza Sordello, 40
Palazzo Te - Viale Te, 19
Museo della Città - Palazzo di San Sebastiano - Largo XXIV maggio, 12
Museo Archeologico Nazionale - Piazza Castello
Museo diocesano di arte sacra Francesco Gonzaga - Piazza Virgiliana, 55
Museo di Palazzo d'Arco - Piazza Carlo d'Arco, 4
Accademia nazionale Virgiliana di Scienze, Lettere e Arti - Via Accademia, 47
Rotonda di San Lorenzo - Piazza Erbe
Torre dell’Orologio e Museo dell'Opera - Piazza Erbe
Casa del Mantegna - Via G. Acerbi, 47
Casa della Beata Osanna Andreasi - Via Pietro Frattini, 9
Madonna della Vittoria, ex chiesa di Santa Maria della Vittoria - Via Claudio Monteverdi, 1
Sinagoga ebraica "Norsa Torrazzo" - Via Gilberto Govi, 13
Galleria Storica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Largo Vigili del Fuoco, 1
Collezione numismatica della Fondazione Banca Agricola Mantovana - Corso Vittorio Emanuele II, 13
Galleria d'Arte della Fondazione BAM - Corso Vittorio Emanuele II, 13
Galleria "Arte e Arti" Il patrimonio artistico della Camera di Commercio - Via Pier Fortunato Calvi, 28
Galleria Museo di Palazzo Valenti Gonzaga - Via Pietro Frattini, 7
Museo Tazio Nuvolari, ex chiesa del Carmelino, Via Giulio Romano - ang. Via Nazario Sauro
Parco della Scienza - Viale Mincio


(..continua a leggere) http://it.wikipedia.org/wiki/Mantova

Si consigli agli utenti di mantenere un tono conforme alle regole del buon senso.

07.04.2015 - Valeriano_ontheroad
Area sosta molto carina, PULITA, con tutti i servizi funzionanti, piazzole erbose, alberi, spazio! Buona posizione per raggiungere a piedi il centro di Mantova (circa 10 - max 15 minuti a piedi). La consiglio!!!
22.09.2014 - Wally
Area molto comoda per la visita alla città, pulita e tranquilla, la consiglio vivamente, visita fatta settembre 2014