Eden Park - Mattinata

Indirizzo:Contrada funni, Mattinata (FG)

Contatti: Info: +39 338.9076110 / +39 348.9209465

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I Faraglioni di Mattinata, partendo dalla costa mattinatese tra grotte, baie e pendii alberati a strapiombo direttamente sul mare, si giunge a Baia delle Zagare, famosa per i due enormi Faraglioni che sonnecchiano a pochi metri dalla riva. La spiaggia di Baia delle Zagare è raggiungibile non solo in barca, ma anche via terra.


I bellissimi faraglioni sono diventati uno dei più importanti simboli delle bellezze naturalistiche di tutta la Puglia e del Parco Nazionale del Gargano in particolare; sono costituiti di candida ed abbagliante pietra. Uno dei due faraglioni in particolare, colpisce per la sua forma ad arco quasi perfetta. Esso sembra quasi essere stato scolpito dalle mani di un artista esperto; in realtà questo magnifico e maestoso faraglione è stato plasmato direttamente dalle mani della natura.
In questa parte della costa si possono peraltro ammirare delle splendide grotte marine, di straordinaria bellezza. Per le imbarcazioni che effettuano queste gite, i faraglioni di Baia delle Zagare, simbolizzano il riferimento in mare.
Dal 2001 l’Amministrazione Comunale ha istituito il Premio Ambiente Faraglioni di Puglia, uno degli eventi più importanti dell’estate pugliese che intende celebrare la bellezza della natura, del paesaggio e del territorio perché i Faraglioni rappresentano il patrimonio naturale e paesaggistico della Puglia, ponendosi come simbolo del fascino della costa del Gargano.
Per maggior informazioni visita il sito www.premiofaraglioni.it


La struttura ricettiva per le autocaravan e caravan Eden Park si trova nella Contrada Funni e adiacente alla Residenza Villa Marhu, dista dal centro di Mattinata 1,5 km ma il primo negozio di alimentari è a poco meno di 50 metri, il primo distributore di benzine a 600 metri, l'area camper e caravan è confinante con la spiaggia libera e volendo anche attrezzata con sdraio e ombrelloni.
L'accesso alla spiaggia dall'area sosta è comodissima, basta scendere per pochi metri da un vecchio alaggio barche ripristinato, la spiaggia e di cittolini e per la comodità nell'area sosta c'è un bel bar attrezzato con tavoli e sedie all'ombra di un pergolato, sulla recinzione confinante al mare la zona picnic con tavoli e panchine in legno all'ombra parziale di alberi.


Eden Park è una proprietà privata ed è recintata e custodita, gestita dalla Cooperativa Sociale di Servizi San Francesco A.r.L., la giovane gestione inoltre è premurosa e attenta alle richieste dei propri ospiti e la simpatia e la cordialità quì sono di casa. Al suo interno ci sono i servizi igienici divisi per sesso e anche per i disabili, le docce fredde (€ 0,50 per due minuti) e calde (€ 1,00 per 2 minuti), i lavelli e i lavatoi, il tutto tenuti rigorosamente in ordine e puliti.
Tra i vari servizi offerti segnaliamo la sostituzione su richiesta delle bombole e la zona della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Le 30 piazzole sono in piano e su fondo in erba e in terra battuta, sono ampie e all'ombra di piante d'alto fusto "le jalant", tutte servite di allacciamenti alla corrente elettrica e illuminate la notte da lampioncini.
Lo stallo del camper service è invece posizionato giustamente lontano dalle piazzole di sosta, ha un ottima accessibilità ed utilizzo, il pozzetto di scarico con il coperchio di metallo è al centro di un invaso di cemento e di lato c'è una piccola e discreta costruzione in muratura con all'interno un classico water di ceramica per lo scarico delle cassette-wc, ci sono inoltre due fontanelle dell'acqua potabile e distanziate tra di loro.


Apertura stagionale: Dal 1 Aprile al 30 Settembre, non ci sono limiti di permanenza e i cani sono ammessi tranne che in spiaggia e con l'obbligo dei propri padroni alla raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere incluso la corrente elettrica, scarico e carico acqua potabile: Vedi contatti


Eden Park
Contrada funni - 71030 Mattinata (FG)
Tel. +39 338.9076110 / +39 348.9209465
d.og.a@alice.it
Coordinate GPS: 41.706062,16.068183 / 41°42'21.8"N 16°04'05.5"E

Comune di Mattinata
Corso Matino, 68 - 71030 Mattinata (FG)
Tel. +39 0884.552411
www.comune.mattinata.fg.it


Museo Civico i Mattinata
Via Di Vittorio - 71030 Mattinata (FG)
Tel. +39 0884.552445
info@comune.mattinata.fg.it


Farmacia Sansone
Corso Matino, 114 - 71030 Mattinata (FG)
Tel. +39 0884.559537


Pronto soccorso
Tel. +39 0884.551372


Guardia medica
Tel. +39 0884.551372


www.mattinata.it
www.premiofaraglioni.it


www.dauniadafavola.it
www.provincia.foggia.it

www.regione.puglia.it

www.turismo.regione.puglia.it
www.pugliaturismo.com
www.laterradipuglia.it
www.viaggiareinpuglia.it
www.puglia-turismo.it
www.pugliaturistica.it
www.terrefedericiane.it
www.discoverypuglia.com
www.pugliamare.com
www.pugliaimperiale.com
www.welcomeinpuglia.it

Mattinata (Matinata toponimo storico, Matenéte in dialetto locale) è un comune della provincia di Foggia in Puglia posto nel del Golfo di Manfredonia.
Situata sulla costa del promontorio del Gargano, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education.
Nel 2013 ha ricevuto 3 vele dalla Guida Blu di Legambiente.


Situata all'interno del Parco Nazionale del Gargano, nel Golfo di Manfredonia, si estende su di una superficie di quasi 72 km2.
Il centro abitato è adagiato in una conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi.
Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è rinomato per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate.
Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di oliveti e dal mare ad est e da Monte Sant'Angelo ad ovest.
Nel suo territorio si possono rinvenire 61 specie di orchidee, alcune delle quali crescono esclusivamente nella zona, che costituiscono un'attrattiva per appassionati e studiosi di botanica.


I Faraglioni
I Faraglioni di MattinataPartendo dalla costa mattinatese tra grotte, baie e pendii alberati a strapiombo direttamente sul mare, si giunge a Baia delle Zagare, famosa per i due enormi Faraglioni che sonnecchiano a pochi metri dalla riva.
La spiaggia di Baia delle Zagare è raggiungibile non solo in barca, ma anche via terra.
I bellissimi faraglioni sono diventati uno dei più importanti simboli delle bellezze naturalistiche di tutta la Puglia e del Parco Nazionale del Gargano in particolare; sono costituiti di candida ed abbagliante pietra.
Uno dei due faraglioni in particolare, colpisce per la sua forma ad arco quasi perfetta.
Esso sembra quasi essere stato scolpito dalle mani di un artista esperto; in realtà questo magnifico e maestoso faraglione è stato plasmato direttamente dalle mani della natura.
In questa parte della costa si possono peraltro ammirare delle splendide grotte marine, di straordinaria bellezza. Per le imbarcazioni che effettuano queste gite, i faraglioni di Baia delle Zagare, simbolizzano il riferimento in mare.
Dal 2001 l’Amministrazione Comunale ha istituito il Premio Ambiente Faraglioni di Puglia, uno degli eventi più importanti dell’estate pugliese che intende celebrare la bellezza della natura, del paesaggio e del territorio perché i Faraglioni rappresentano il patrimonio naturale e paesaggistico della Puglia, ponendosi come simbolo del fascino della costa del Gargano.
Per maggior informazioni visita il sito www.premiofaraglioni.it


Storia
Il nome del paese è stato fino circa alla prima dell'800 Matinata (con il quale è ricordata sia in documenti storici che in cartine geografiche).
Il nome Matinata deriva dalla tribù daunia dei Matinates ex Gargani che Plinio il Vecchio ci ha tramandato nella sua Naturalis Historia (III 185).


Successivamente Claudio Tolomeo ci ha tramandato nel suo Theatrum geographicum il toponimo Apeneste (Apulorum Dauniorum in Ionio pelago Salapia, Sipus, Apenestae, Garganus Mons. Et iuxta sinum Adriaticum Hyrium).
Apeneste (il cui significato in greco è "che nasce" o "che sorge" - con chiaro riferimento alla posizione nel quale si trovava il villaggio ovvero ad est dove nasce il sole) sorse in zona Agnuli come piccolo emporio per il commercio fra le popolazioni daunie (di origine illirica, precisamente gli Japigi, che abitavano l'intero Gargano sin dalla fine del II millennio), presenti in loco su Monte Saraceno, e i navigatori greci. Il villaggio ebbe da sempre una vocazione agricola.


In seguito alla colonizzazione romana dell'Apulia dopo la vittoria su Pirro (275 a.C.), il villaggio di Apeneste prese il nome di Matinum (derivante dalla dea del mattino Mater Matuta poiché il villaggio era esposto ad Est), della quale si possono ammirare dei ritrovamenti di una villa romana, augustea, dai caratteristici muri in opus raeticulatum, in contrada Agnuli nei pressi del porto turistico di Mattinata.
In seguito alle incursioni saracene (oppure ad un fortissimo terremoto con conseguente maremoto) il villaggio di Matinum venne distrutto e in seguito abbandonato definitivamente.


L'attuale centro cittadino (Mattinata) sorge sulle colline antistanti la baia, il quale iniziò a svilupparsi grazie ad alcuni montanari che per il clima mite, "scesero a valle" (a flussi regolari) a partire dal XVI secolo.
Per quindici secoli il territorio di Mattinata è sempre stato un piccolo feudo dell'Honor di Monte Sant'Angelo.
I ricchi possidenti di Monte e Manfredonia vi trascorrevano le vacanze come gli antichi romani.
Soltanto negli anni 50 del 1900 Mattinata da frazione è diventata un piccolo comune indipendente.

Centro storico
l centro storico del paese si trova nella sua parte bassa ed è chiamato "Junno".
Presenta alcuni esemplari di una tipica costruzione in pietre a secco, detta pagghiére ("pagliaio"), che risalgono alla metà del sec. XVIII.
Si tratta di costruzioni basse, a base rettangolare, costituite da pietre calcaree locali, grezze, incastrate l'una sull'altra.
Il "pagliaio" di campagna ha invece base più frequentemente circolare ed è una primitiva costruzione preistorica della civiltà contadina.
Veniva usato come rifugio per gli uomini e gli animali domestici.
Poi anche, evidentemente, come locale per mettere la paglia.
Per l'aspetto e la tecnica di costruzione della "tholos" o falsa cupola (a cerchi di pietre orizzontali gradatamente aggettanti, cioè via via più interni man mano che si sale), questo "pagliaio" è da accomunare ai trulli di Alberobello e ai nuraghi sardi.
La falsa cupola sembra risalire alle tombe della civiltà micenea.


Museo Civico di Mattinata
Aperto al pubblico negli anni 90, il museo raccoglie oggetti di corredi tombali e circa 20 teste scolpite rinvenute sul Monte Saraceno, anch’essi testimonianza dell’antica civiltà Dauna.


Palazzo Mantuano
Sito nello Junno è il Palazzo Mantuano, costruito nel 1840 e allora sede di una delle famiglie più influenti di Mattinata.
Restaurato di recente, come memoria del passato, conserva la cornice del portone principale.
Attualmente è sede della biblioteca multimediale comunale, dove vengono anche ospitate numerose mostre di artisti.


Rione Iunno
A passeggio tra le piccole e strette vie di questo storico quartiere, risalendo le numerose scalinate in pietra, specie nelle ore serali, si riesce ancora a cogliere le affascinanti e a volte misteriose atmosfere di tempi lontani, in fin dei conti è una versione in miniatura del più famoso Rione Junno della vicina Monte Sant'angelo.


Palazzo Barretta
Risalente agli inizi del Novecento il palazzo signorile Barretta è così chiamato dal nome del facoltoso proprietario terriero Giovanni Barretta che lo abitava.
La tradizione vuole che la sua famiglia si sia estinta con lui, ultimo rappresentante della famiglia e senza discendenti.
Sito in corso Matino, dal 4 agosto 1955 il palazzo è oggi sede dell'amministrazione comunale nonché sede dell'ufficio dell'attuale Sindaco di Mattinata, Michele Prencipe.
Il Palazzo Giordano (Barretta), casa comunale di Mattinata. tratto da Antonio Francesco Paolo Latino, Quédde che vita vite e qquédde che sínda sínde...', Mattinata, Basso, 2010.
Il Palazzo Giordano, sede della civica amministrazione di Mattinata a partire dal 1955, anno dell'autonomia dal Comune di Monte Sant’Angelo, è comunemente detto anche Barretta dal soprannome della famiglia di possidenti montanari che dopo la prima Guerra Mondiale commissionò la sua edificazione.
È un elegante palazzotto con ingresso principale, un ampio portone con arco a tutto sesto, affiancato dalle porte di due ampi locali, affacciante sul Corso Matino. Un’altra porta si affaccia su Piazza Roma e un’altra ancora, affiancata da una finestra, dà su Via Lorenzo Fischetti.
Il prospetto è particolarmente ricco al piano superiore con due balconi aggettati inframmezzati da un'elegante finestra bifora, divisa in due da una colonnina sormontata da un capitello corinzio, sul lato che affaccia sul Corso Matino, un altro balcone, identico a questi primi due, e due finestroni su Via Lorenzo Fischetti, due belle balconate, con verande arretrate e archi a tutto sesto, sul lato che affaccia su Piazza Roma.


Necropoli del Monte Saraceno
Nella baia di Mattinata naufragò in seguito ad una tempesta Archita di Taranto (filosofo, matematico, politico, scienziato, stratega, musicista, astronomo, uomo di stato nonché generale greco antico), come ci riferisce il poeta Orazio
"...Te maris et terrae numeroque carentis harenae / mensorem cohibent, Archyta / pulveris exigui prope litus parva Matinum / munera..."
(Traduzione: "...Te misuratore del mare e della terra e delle immensurabili arene, coprono, o Archita, pochi pugni di polvere presso il lido Matino...").


Sul Monte Saraceno una necropoli di 500 tombe testimonia la presenza della civiltà dei Dauni, appartenente agli Iapigi (una tribù degli Illiri) di cui numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia.
La Necropoli di Monte Saraceno: dal Sellino Cavola una panoramica strada sterrata che apre la vista sulla Piana di Mattinata, conduce all'estremità del Monte nella cui roccia sono incavate le 500 tombe della necropoli dell'antica Matino.
Le tombe, a forma di utero, rievocano il rito del ritorno alla vita prenatale. In esse i morti erano posti rannicchiati con gli oggetti a loro più cari.
Coprivano le tombe lastre di pietra, le note “Stele Daune”, sormontate da teste, scudi e falli, secondo l'entità e l'importanza del defunto.


Abbazia SS. Trinità Monte Sacro
Sul Monte Sacro (874 m s.l.m.) si possono ammirare i ruderi di un'antichissima abbazia benedettina SS.Trinità. Di difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero che si inerpica per la montagna, di essa si conservano ancora le mura di cinta, numerosi capitelli e archi.
L'intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico.
Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele Arcangelo e un battistero a pianta quadrata.
Le prime tracce dell'esistenza dell'abbazia risalgono al 1058: una bolla di Stefano IX, designava Monte Sacro come cella dell'Abbazia Benedettina di Santa Maria di Calena a Peschici.
Divenne Abbazia nel 1138 ed ebbe vasti possedimenti, tanto che la sua influenza si estendeva fino al Tavoliere delle Puglie. Intorno al 1300 iniziò il suo declino.
Terremoti e saccheggi hanno fatto di essa quella che oggi ammiriamo.
L'Abbazia Monte Sacro si è classificata terza nel 6º Censimento 2012 I Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano con il totale di 50.071 preferenze.


Convento Pulsanese della Sperlonga
Il Convento Pulsanese della Sperlonga. In una valle, tra gli ulivi, allo sbocco di una irta e suggestiva gola, si trovano i resti del Convento di S. Stefano (presente secondo una bolla papale già dal 1177), del XIV sec. ben rappresentato dal bel portale su cui era posta una statua del Re David che suonava la lira.


Villa Romana
Gli antichi frantoi romani in località Agnuli.
A pochi metri dal mare, all'imbocco del porticciolo, risaltano i resti di fabbriche (e un'alta presenza di doli di raccolta) per la produzione di olio, del I-V secolo d.C.
Le mura sono composte di pietre quadrate esaltano l'ordinata tecnica muraria dei piccoli mattoni posti a reticolo e i pavimenti a spina di pesce.


Baia di Vignanotica
La baia di Vignanotica è una spiaggia di ciottoli, caratterizzata dalla presenza di molteplici grotte scavate dal mare nella costa alta, a circa 18 km da Mattinata in direzione di Vieste.
Si raggiunge attraverso un sentiero costeggiato da pini d'Aleppo e macchia mediterranea, un tempo l'accesso era solo via mare.


Baia dei Mergoli
Di particolare bellezza e importanza a livello mondiale è Baia dei Mergoli (o dei Faraglioni), fra Mattinata e Vignanotica.
La presenza delle alte scogliere, dei "due Faraglioni" (residui di roccia calcarea lavorati dalla natura), delle foreste di pini e della spiaggia di ciottoli bianchi, è emblema del territorio costiero del Gargano, e uno dei posti della Puglia più rinomati e conosciuti.

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