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Area Camper Cicogna - Portopalo di Capo Passero

Indirizzo:Via C. Alberto ang. Via G. Giardina, Portopalo di Capo Passero (SR)

Contatti: Info: +39 328.6725846 / +39 329.6116208 - www.areacampercicogna.com

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La costa √® costantemente ventilata ed √® la pi√Ļ a sud d'Italia, il piccolo borgo marino di Portopalo Capo Passero (SR) dista poche centinaia di metri dove c'√® la disponibilit√† di poter usufruire di qualsiasi servizio, il mare blu √® a 500 metri circa percorrendo una comoda strada sterrata tra caratteristici muretti a secco.¬†

L'area camper Cicogna è una struttura a conduzione privata dove i gestori sono persone cordiali e simpatiche, l'area invece è semplice e rustica come il contesto rurale dove sorge, è ottima per giornate di sole e splendido mare, è tenuta in ordine e curata anche nei dettagli, come la zona delle docce, i lavelli e il camper service con tramoggia in muratura. L'area camper è in leggera pendenza e il fondo è in terra battuta. 

L'Area Camper Cicogna di Portopalo di recente realizzazione (2009) è adiacente alla zona Archeologica del paese ed è in una zona di silenzio e tranquillita', è dotata di 18 piazzole con colonnina per l'energia elettrica da 500 watt ed acqua potabile, ci sono inoltre altre fontanelle dell'acqua potabile, è illuminata la notte da lampioncini bassi e per nulla invadenti nella notte, le docce fredde, lavandini per indumenti e stoviglie tenuti in ordine e puliti, inoltre c'è una zona barbeque e una per la raccolta differenziata.
Accanto e separata dall'area camper, in un ampio appezzamento di terreno erboso, ci sono altre 30 piazzole libere ma solo per la sosta e al momento non sono dotate di colonnine ma vi è comunque la possibilità di allaccio luce. Tutta la superficie dell'area camper non ha una minima ombreggiatura.

Benchè di fattura artigianale il blocco serivizi con le docce e lo stallo del camper service è stato realizzato in modo razionale ed'esemplare, tutto è stato pensato per la massima fruibilità e infatti la griglia carrabile delle acque grigie è carrabile su un invaso di cemento e con ottima accessibilità ed utilizzo, così anche la graziosa tramoggia in muratura e coperchio in plastica per lo scarico delle cassette-wc, sempre di lato le fontanelle dell'acqua potabile per la pulizia dei servizi e per quella del carico dei serbatoi. Le operazioni di carico-scarico delle acque si effettuano solo al mattino.

Tra gli altri servizi presenti c'√® la possibilit√† su prenotazione di fare escursioni in barca e il cambio delle bombole del gas.¬†L'Area attrezzata Camper Cicogna √® nel punto pi√Ļ a sud-est dell'Italia, adagiata in riva al mare, √® meta di coloro che amano i paesaggi mediterranei con il caratteristico Scirocco estivo mitigato dalle correnti marine, poi il panorama di cui si pu√≤ godere √® unico ed incantevole, "vedere, anzi viverla per capire".

Tariffe:
Vedi sito web.
Apertura stagionale, dal 1 Aprile al 30 Ottobre, non sono segnalati i limiti di permanenza, i cani sono ammessi.

Area Camper Cicogna
Via Giuseppe Giardina - 96010 Portopalo di Capo Passero (SR)
Tel. +39 328.6725846 / +39 329.6116208
www.areacampercicogna.com
Coordinate GPS: 36.683447,15.136553 ¬†/ ¬†36¬į41'00.4"N 15¬į08'11.6"E

Come raggiungere l'area sosta:
Da Catania: seguire l'autostrada A18 fino a Noto, poi proseguire per Pachino e poi ancora per Portopalo di Capo Passero. L'area Cicogna si trova al centro del paese.
Da Ragusa: seguire la E45 passando da Modica fino a Ispica e poi proseguire fino a Portopalo di Capo Passero (percorso meno trafficato in estate)

Portopalo di Capo Passero (Puortupalu in siciliano) è un comune della provincia di Siracusa in Sicilia.
La cittadina dista 58 chilometri da Siracusa ed è il comune più a sud dell'isola siciliana (al di sotto del parallelo di Tunisi).
Del suo territorio fa parte l'isola di Capo Passero a poche decine di metri dalla terraferma e l'isola delle Correnti a pochi chilometri.
È un centro prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche. Il paesino è bagnato dai due mari: lo Jonio e il Mediterraneo.

Sullo Jonio sorgeva un tempo il piccolo porto dove sono ancora presenti, anche se ormai quasi cadenti, le casette dei pescatori.
Verso est si staglia l'isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola sovrastata da una imponente statua bronzea della madonna.

Storia:
Il territorio che oggi comprende Portopalo era abitato sin dall'antichità.
Il villaggio è stato denominata in vari modi: inizialmente Capo Pachino, in seguito Terra Nobile ed infine Porto Palo.
Il fondatore di Portopalo è don Gaetano Deodato Moncada, che se ne interessò fin dal 1778 e che nel 1792 fece edificare a sue spese un centinaio di case intorno alla tonnara.
Il primo nucleo urbano era composto da circa 300 persone, tra contadini, pastori e pescatori.

Fino al 1812, quando fu abolita la feudalità, Portopalo fu villaggio suburbio di Noto.
Passò poi sotto il decurionato di Pachino, finché nel 1974 non divenne comune autonomo.
L'autonomia del paese, che intanto aveva assunto il nome completo di Portopalo di Capo Passero, fu approvata in sede di Assemblea regionale, con legge regionale n.1 del 01-03-1975.

Nel 1936, come risulta dal censimento, era abitato da 1.710 persone, sistemati in piccole abitazioni lungo la via Vittorio Emanuele, e si presentava come un tranquillo borgo di campagna.
La maggior parte delle case erano bianche e screpolate dal sole e dalla salsedine.
In quasi tutte era presente un piccolo spazio ('u bagghiu) adibito a stalla, dove era anche possibile coltivare un piccolo orto.

In paese non esisteva una rete idrica che fornisse acqua alle abitazioni: le donne erano quindi costrette, per lavare i panni, a recarsi al pozzo comunale presso il castello Bruno di Belmonte (ora Tafuri).
La vita dei portopalesi si consumava di giorno nei campi e di sera al mare, al cianciolo, per arrotondare le entrate.

Castello di Carlo V:
Fu eretto agli inizi del XIV secolo, durante il dominio degli Aragonesi in Sicilia, su un edificio preesistente.
Il Castello Fortezza, costruito per volontà di  Carlo V  di Germania e Re di Spagna per l'avvistamento delle navi Saracene e per difendere l'area Sud-Orientale dalle incursioni piratesche, ha pianta quadrata e si eleva nella parte più alta dell' Isola di  Capo Passero (22 m. s.l.m. su terreno piano).

Nel 1526 la Fortezza fu distrutta da un cruento attacco dal famoso pirata Dragut per poi essere riedificata dalla Città di Noto. 
L' accesso alla fortezza, il cui ingresso è rivolto verso oriente, era regolato da un ponte levatoio.

Entrando, si accede subito ad un ampio cortile con un pozzo al centro. Su una balconata si legge la seguente epigrafe: MELIUS EST INDIA URGERE QUA CONMISERATIONE DEPLORARE 1701che dovrebbe significare: "meglio sbrigarsi (agire, darsi da fare) che deplorare con commiserazione gli eventi (stando a guardare,  rassegnandosi)".

Accanto all'epigrafe si trova una cappella, o almeno ciò che ormai ne rimane, all'interno della quale sono ancora visibili i resti della tomba, ormai vuota e profanata da tempo, di un capitano spagnolo, ivi sepolto nel 1631.
Attraverso una scala di pietra si giunge sugli spalti da dove si ammirano panorami stupendi.
Il Faro occupa uno dei quattro angoli degli spalti. All'angolo adiacente si riconosce un antico posto d'osservazione.

Forse proprio da qui, nel lontano 11 agosto 1718, fu possibile seguire il drammatico epilogo della grande battaglia navale che vide la flotta inglese comandata dall'ammiraglio Binghs inseguire, distruggere e catturare in queste acque le ventisei navi della flotta "Angiovina" del vice-ammiraglio Castagneto.

Chiesa di San Gaetano:
La Chiesa di San Gaetano, Patrono di Portopalo, si trova nel cuore del paese e nel cuore dei paesani.
Ubicata all'angolo tra via Vittorio Emanuele e via Lucio Tasca, la Chiesa era prima un grande magazzino di merci e materiali vari, appartenente alla famiglia Tasca, e da questa donato in seguito alla comunità.
I lavori di costruzione della Chiesa Parrocchiale ebbero inizio in data 8 maggio 1927 e furono completati il 14 Luglio 1931 come testimoniato da un documento dell'epoca, un verbale di regolare esecuzione dei lavori redatto in data 16 febbraio 1927.
La Chiesa poi durante gli anni ha subito diverse ristrutturazioni, sia all'interno che all'esterno, per presentarsi alla fine così come la vediamo oggi.

Isola di Capo Passero:
L'isola di Capo Passero è un'isola dell'Italia sita nel mar Ionio, in Sicilia.
Prende il nome dall'omonimo capo. Una volta era una penisola, unita alla terraferma da un istmo sabbioso. Lunga appena 1300 metri e larga 500, si estende per 0,37 km².
Nella zona occidentale, vi è una rinomata spiaggia sabbiosa. A nord si trova una tonnara, risalente al Duecento, ormai abbandonata.
Ad est la costa è frastagliata e vi sono alcune grotte marine, tra cui quella del Polipo. Vi sono anche vari scogli che affiorano sotto il pelo dell'acqua.

La fortezza di Carlo V, del Cinquecento, è il reperto storico più importante.
Inoltre, nel 1959, è stata inaugurata la statua bronzea di Maria Santissima Scala del Paradiso, realizzata da Mario Ferretti.
Al centro, l'isola è popolata dalla palma nana, recentemente classificata come specie protetta.
Sulla costa occidentale, la vegetazione è molto sviluppata (tra le specie presenti si ricordano l'Euforbia pepilis, il giglio di mare e la rughetta marina).

La fauna dell'isola conta su conigli e lucertole, oltre a molti uccelli: (fanelli, verdoni, cardellini, beccamoschini, saltimpali, gabbiani...).
Una volta la zona era ricca anche di fauna marina, ma oggi molte specie, a cominciare dalla tartarughe marine (Caretta caretta), non frequentano più questa zona. Si trovano ancora, in piccoli banchi, cefali, spigole, saraghi, sogliole e aragoste.

Isola delle Correnti
L'Isola delle Correnti è una piccola isola tondeggiante della Sicilia, sulla costa ionica, situata nel territorio del comune di Portopalo, estesa per circa 10.000 m2 con un'altezza massima di m 4 sul livello del mare.
È collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, distrutto varie volte dalle onde del mare.
Quando la bassa marea trasforma l'isola in una penisola, essa rappresenta l'estremo meridionale dell'isola siciliana.

Sull'isoletta si erge un faro, dove decenni fa alloggiava il farista con la sua famiglia, di forma rettangolare, con davanti un ampio piazzale.
Il faro è anch'esso in fase di decadimento, essendo da anni in disuso.
Sull'isolotto cresce poca flora, ma vi abbondano piantine di porro selvatico, capperi e altri arbusti tipici della macchia mediterranea.

Dal 1987 l'isoletta è stata inclusa nel piano regolatore dei parchi e riserve naturali, per la presenza di vegetazione costiera con biocenosi alofile e psammofile relitte.

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